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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00279 presentata da PISA SILVANA (SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO) in data 17/01/2008

Atto Senato Interpellanza 2-00279 presentata da SILVANA PISA giovedì 17 gennaio 2008 nella seduta n.277 PISA, BRISCA MENAPACE, DEL ROIO, MARTONE, MELE, GAGGIO GIULIANI, DI SIENA, NARDINI, VANO, GIANNINI, PALERMO, BELLINI, ALFONZI, VALPIANA, CONFALONIERI, BONADONNA, CAPELLI, ALBONETTI, ALLOCCA, COSSUTTA, BOCCIA Maria Luisa, EMPRIN GILARDINI, GALARDI, RUSSO SPENA, ZUCCHERINI, SILVESTRI, PELLEGATTA, PALERMI, SALVI, BRUTTI Paolo, RIPAMONTI, RAME, ROSSA, BULGARELLI, IOVENE, GRASSI, LIOTTA - Al Ministro della difesa - Premesso che: il quotidiano "La Repubblica" del 16 gennaio 2008, citando l'agenzia di stampa Peacereporter, riferisce che militari italiani appartenenti alle forze speciali e alle forze per operazioni speciali starebbero svolgendo attività operative a fianco delle forze statunitensi ed inglesi nella parte occidentale del Paese, al di fuori dell'area di responsabilità italiana; secondo quanto riferito i militari, circa 200, farebbero parte di una formazione denominata Task Force 45 e condurrebbero operazioni di combattimento fin dall'estate 2006 nell'ambito di un'operazione segreta denominata "Sarissa" al fine di impedire il rifornimento di armi alla guerriglia talebana; se così fosse questi reparti opererebbero al di fuori del mandato autorizzato dl Parlamento ed in aperta violazione della proclamata non partecipazione italiana ad operazioni dirette di combattimento di tipo offensivo al di fuori delle aree di operazioni assegnate; la prima firmataria di questo atto di sindacato ispettivo aveva già rivolto il 15 maggio 2007, in sede di Commissioni riunite e congiunte di Camera e Senato, alcune domande al Ministro della difesa sul possibile impiego in combattimento di unità italiane al di fuori dell'autorizzazione parlamentare: «Anche delle forze speciali non ne parla nessuno. Sono coinvolti circa 200 militari, del reparto «Col Moschin» e credo anche unità dell'Aeronautica, ma non potrei essere precisa al riguardo. Cosa fanno questi reparti? Sui giornali vediamo pubblicate foto di reparti speciali che rientrano da operazioni di cui nessuno sa nulla»; a quella domanda, né allora né successivamente, venne data risposta nonostante nel tempo siano giunte ulteriori conferme di quanto affermato e nonostante alcuni militari delle forze speciali siano stati feriti in operazioni di cui non è mai stata data spiegazione; quasi contemporaneamente alla pubblicazione del documento di Peacereporter (che, tra l'altro, opera direttamente in Afghanistan e dunque dispone probabilmente di fonti dirette) ha creato grande turbamento negli ambienti della NATO ed europei l'affermazione del Segretario alla difesa statunitense Gates secondo il quale le truppe NATO dispiegate nel Paese non saprebbero combattere; tale critica giunge mentre gli stessi statunitensi hanno dovuto rinforzare il contingente sul terreno di fronte alla rinnovata offensiva dei miliziani talebani che sta creando molti problemi alle forze dell'ISAF e a ridosso di un'ulteriore campagna politica e mediatica di Washington che spinge per un rafforzamento dei contingenti europei della NATO, si chiede di sapere: se corrisponda a verità quanto riportato dalla stampa su una partecipazione diretta di reparti delle forze speciali e delle forze per operazioni speciali italiane a operazioni di combattimento in Afghanistan al di fuori del mandato ricevuto dal Parlamento; se vi siano in Afghanistan truppe italiane messe a disposizione del comando statunitense oppure operanti in zona di combattimento al di fuori delle aree di diretta responsabilità italiana; quale sia il pensiero del Governo relativamente alle affermazioni del Segretario alla difesa statunitense sulle capacità delle forze NATO in Afghanistan e se tra le scarse capacità di combattimento di queste ultime rientri anche una minore propensione a bombardamenti aerei indiscriminati che hanno già provocato centinaia di vittime civili. (2-00279 p. a. )

 
Cronologia
mercoledì 16 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Mastella, intervenendo alla Camera per rendere comunicazioni sull'amministrazione della giustizia, annuncia le proprie dimissioni a seguito della diffusione da parte della stampa di notizie relative ad una vicenda giudiziaria che vede coinvolta sua moglie.

giovedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accetta le dimissioni del Ministro della giustizia. Il Presidente del Consiglio Prodi assume l'interim del dicastero e svolge una informativa urgente alla Camera sulla situazione determinatasi con le dimissioni del Ministro della giustizia.

sabato 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni annuncia che, indipendentemente dalla legge elettorale che verrà adottata, il suo Partito «correrà da solo» alle prossime elezioni.