Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03320 presentata da TURIGLIATTO FRANCO (MISTO- SINISTRA CRITICA) in data 17/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03320 presentata da FRANCO TURIGLIATTO giovedì 17 gennaio 2008 nella seduta n.277 TURIGLIATTO, CASSON - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e della solidarietà sociale - Premesso che: con sentenza del Tribunale ordinario di Venezia del 13 luglio 2007 (depositata l'11 ottobre 2007) il giudice monocratico penale ha condannato i dirigenti della società Fincantieri per innumerevoli violazioni delle norme in materia di sicurezza del lavoro in merito alle gravissime conseguenze subite dal signor Vincenzo Castellano con la caduta nella condotta di aerazione della nave "Zuiderdam", presso lo stabilimento di Marghera nella notte tra il 9 e il 10 maggio 2002; la ricostruzione degli accadimenti operata dalla magistratura risulta inoppugnabile su più versanti, quantificando le pene irrogate ai responsabili aziendali per danno personale (inabilità e danno biologico totali), danno morale ed esistenziale, danno patrimoniale, danno civilistico e differenziale ed anche danno nei confronti delle organizzazioni sindacali Fiom-Cgil e Camera del Lavoro di Venezia per il pregiudizio loro arrecato alle finalità di tutela e promozione della salute e sicurezza collettiva dei lavoratori; i dirigenti di Fincantieri dal 13 luglio 2007 non hanno ottemperato alla sentenza di risarcimento del Castellano, dei familiari e delle organizzazioni sindacali implicate, costringendo alla precettazione e al conseguente pignoramento della nave "Queen Victoria" di proprietà della società; il Presidente del Consiglio Romano Prodi il 24 novembre 2007 ha inaugurato con una cerimonia ed una festa, con la partecipazione di personaggi dello spettacolo, la "Queen Victoria", senza fare alcun riferimento alla tragedia e alle responsabilità di Fincantieri nella violazione delle norme antinfortunistiche, provocando la giusta protesta dei familiari; e ciò, a maggior ragione, dopo le prese di posizione di tutte le più alte cariche istituzionali del Governo e dello Stato contro lo stillicidio quotidiano di vittime sul lavoro; il 19 dicembre 2007 gli avvocati di Fincantieri hanno sostenuto davanti al giudice che la sentenza era "troppo onerosa" per l'azienda, sollecitando la Corte d'Appello a definire la data del processo d'appello in tempi brevi; l'azienda in tutta evidenza cerca in tutti i modi di non pagare; di fronte alla recentissima tragedia alla Thyssen-Krupp di Torino, il Presidente del Consiglio dei ministri ha sostenuto con fermezza che l'azienda deve risarcire tutti i danni, nonostante un primo gesto autonomo della direzione che erogava 30.000 euro alle famiglie per le prime necessità e la partecipazione ai funerali; tali comportamenti non si sono verificati nel corso dei cinque anni trascorsi da parte di Fincantieri, neanche con una telefonata ai familiari; anzi, hanno persino messo alla porta il fratello, signor Pasquale Castellano, quando questi si era presentato presso gli uffici della direzione, si chiede di sapere: quali misure intendano adottare il Presidente del Consiglio e i ministri in indirizzo al fine di contrastare nel modo più energico ogni tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità da parte dei dirigenti di Fincantieri; se non intendano intervenire sulla direzione della Società, di proprietà pubblica, perché si astenga dal ricorso contro la sentenza della magistratura, conferendo ai richiami al rigore sul rispetto delle leggi in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori quella forza che una sentenza come quella in favore del signor Castellano sicuramente possiede. (4-03320)