Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03323 presentata da TECCE RAFFAELE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 17/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03323 presentata da RAFFAELE TECCE giovedì 17 gennaio 2008 nella seduta n.278 TECCE - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che: con la legge 24 novembre 2003, n. 326, sono stati riconosciuti anche ai marittimi i diritti conseguenti all'esposizione all'amianto e i relativi benefici previdenziali; con il decreto del Ministro del lavoro del 27 ottobre 2004 sono state stabilite le modalità di attuazione dell'art. 47 della citata legge definendo, tra l'altro, che le domande di certificazione dell'esposizione all'amianto andavano presentate all'INAIL entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto; l'art. 1, comma 567, della legge finanziaria 2006, la 266/2005, ha trasferito all'IPSEMA la competenza relativa alla verifica della conforme certificazione dell'esposizione all'amianto dei lavoratori marittimi, ai fini della concessione del beneficio previdenziale ex decreto-legge 269/2003, convertito dalla legge 326/2003; tenuto conto che: il Parlamento, con vari provvedimenti legislativi e stanziamenti in finanziaria ha dato grande attenzione e centralità al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e del risarcimento di quelle categorie, come i marittimi, che hanno dovuto sopportare per anni, insieme ad altri disagi, il rischio amianto; in particolare in Campania, e segnatamente nell'area di Torre del Greco, territorio dove c'è un'antica, estesa e qualificata presenza di lavoratori marittimi, sono state presentate migliaia di domande che giacciono presso il compartimento napoletano dell'IPSEMA, si chiede di sapere: per quali motivi, dopo oltre due anni dall'assegnazione all'IPSEMA delle citate competenze, non vi sia stato nessun riscontro se non la comunicazione dell'assegnazione di un numero di protocollo, dato che queste pratiche erano già transitate per l'INAIL; se non si ritenga grave che migliaia di lavoratori debbano aspettare anni per il riconoscimento dei loro diritti pensionistici e non abbiano alcuna certezza dei tempi in cui tali diritti saranno esigibili; quali iniziative si intendano assumere per garantire un rapido completamento dell'istruttoria ed una sollecita concessione agli aventi diritto dei benefici previsti dalla legge. (4-03323)