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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06109 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 17/01/2008

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06109 presentata da PAOLO GRIMOLDI giovedì 17 gennaio 2008 nella seduta n.268 GRIMOLDI e ALLASIA. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: un gruppo di dipendenti bancari interessati dalle due grandi recenti ristrutturazioni hanno optato per la mobilità lunga, ovvero hanno scelto di uscire dal ciclo produttivo; la firma d'accettazione dell'offerta al pubblico per l'adesione al fondo esuberi, posta ex articolo 1336 codice civile, con conseguente definitivo licenziamento, è stata posta in conformità alle lettere di proposta aziendale che prevedevano la pensione, l'assegno di mobilità e l'incentivo calcolati in conformità ad una data di diritto alla pensione determinata dalla legge pensionistica ante «protocollo Welfare», la legge n. 230 cosidetta «Maroni»; la nuova legge in materia pensionistica, la n. 247 del 2007, attuativa del protocollo sul welfare siglato lo scorso luglio 2007, che prevede la modifica del cosiddetto «scalone Maroni», comporta per molti dei suddetti ex dipendenti bancari l'anticipo della data al diritto pensionistico per un periodo che va da 1 a 4 anni con relativa minor permanenza nel fondo esuberi che ha una durata massima di 5 anni; tale minor permanenza significa, per i diretti interessati, una riduzione dell'assegno di mobilità percepito durante la permanenza nel fondo, parametrato sull'anzianità della futura pensione (perdita che può arrivare anche all'8 per cento), una diminuzione della futura pensione fino all'8 per cento, a seguito dell'anticipo della data di accesso, un'ulteriore notevole perdita sulla pensione futura, in quanto questa terrà conto degli aumenti contrattuali di categoria avvenuti durante il periodo di permanenza nel fondo esuberi, durante il quale le aziende verseranno all'INPS i contributi sullo stipendio comprensivo degli aumenti contrattuali, il che vuol dire che anticipando la data pensionistica si perderanno 3 o 4 anni di aumenti contrattuali calcolati sulla futura pensione con ulteriore perdita che può toccare il 12 per cento detto altrimenti, la perdita sulla futura pensione può arrivare al 20 per cento; quanto detto vale anche per l'incentivo all'esodo, parametrato sul periodo di permanenza nel fondo e che pertanto verrà decurtato anche di oltre il 50 per cento; allo stato attuale infatti sarà automatica la riduzione di tali importi in quanto: a) l'accesso alla mobilità lunga si basa sull'«Accordo sul Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del credito» del 28 febbraio 1998 e sul relativo decreto del Ministro del lavoro n. 158, «Regolamento relativo all'istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente delle imprese di credito», emanato il 28 aprile 2000; b) detto decreto attuativo prevede che l'assegno straordinario di sostegno al reddito sia erogato sino alla «maturazione dei requisiti minimi richiesti per il diritto a pensione di anzianità»; c) ne consegue pertanto che il regolamento prevede che vengano recepite automaticamente le nuove date di accesso alla pensione; d) è pure vero che l'accordo, all'articolo 11, comma 13, recita: «ove dovessero intervenire modifiche normative in materia, le Parti si incontreranno per valutarne gli effetti e per concordare eventuali azioni congiunte nei confronti degli Organi istituzionali», ma è altrettanto vero che senza una chiara volontà delle banche, questi incontri potrebbero risultare delle mere formalità atte a recepire la nuova normativa -: quale sia l'opinione del Governo in merito all'opportunità di un intervento normativo ad hoc che preveda, per chi è già in esodo secondo la cosidetta legge Maroni, che la data di accesso a pensione Inps resti quella riportata sulle lettere dagli stessi legalmente firmate e che per tutto il periodo, da oggi ad allora, il Fondo e le aziende versino, a loro carico, ai lavoratori bancari firmatari tutto quanto pattuito e proposto nelle lettere di offerta o che sia data facoltà ai lavoratori di rientrare in azienda.(4-06109)

 
Cronologia
mercoledì 16 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Mastella, intervenendo alla Camera per rendere comunicazioni sull'amministrazione della giustizia, annuncia le proprie dimissioni a seguito della diffusione da parte della stampa di notizie relative ad una vicenda giudiziaria che vede coinvolta sua moglie.

giovedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accetta le dimissioni del Ministro della giustizia. Il Presidente del Consiglio Prodi assume l'interim del dicastero e svolge una informativa urgente alla Camera sulla situazione determinatasi con le dimissioni del Ministro della giustizia.

sabato 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni annuncia che, indipendentemente dalla legge elettorale che verrà adottata, il suo Partito «correrà da solo» alle prossime elezioni.