Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01550 presentata da MAZZONI ERMINIA (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 18/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01550 presentata da ERMINIA MAZZONI venerdì 18 gennaio 2008 nella seduta n.269 MAZZONI, ZINZI e CIRO ALFANO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: le cronache degli ultimi giorni, purtroppo non solo nostrane, ci consegnano l'immagine di un Paese, l'Italia, in cui il problema dei rifiuti assurge al rango di insoluta questione, e di una Regione, la Campania, in cui tale questione assume i toni di una emergenza assoluta, conclamata e, ahinoi, annunciata; corrisponde a dato inconfutabile, poiché purtroppo sorretto dalla oggettiva lapidarietà dei fatti, il rilievo mosso da quei cittadini che chiedono oggi ragione, alla classe politica che ne è stata artefice, di quelle scelte improvvide ed inconcludenti con cui, senza addivenire ad alcuna soluzione concreta e dilapidando miliardi di euro prelevati dai contribuenti, si è trascinata per oltre quattordici anni un'inammissibile defezione dei principi costituzionali di efficienza, buon andamento e imparzialità cui l'azione amministrativa dovrebbe invece essere costantemente informata; l'aver affidato la competenza dell'intero ciclo dei rifiuti a società rivelatesi incapaci di ben svolgere il proprio lavoro, l'aver procurato l'assunzione di alcune migliaia di unità per l'assolvimento di mansioni che non hanno trovato attuazione pratica nella realtà, l'aver disatteso la costruzione - o comunque l'attivazione - di quegli impianti che avrebbero consentito di evitare l'autentico disastro ambientale che oggi ci ritroviamo a subire e l'aver preferito, piuttosto, depositare milioni di tonnellate di rifiuti in discariche che sono state reperite al di fuori di ogni logica pianificatoria e che hanno avvelenato un territorio dotato di ben altre vocazioni, non costituiscono solo il presupposto di un giustificato disagio che nei recentissimi fatti di Pianura trova la sua risonanza più immediata, ma devono essere considerati, giocoforza, come la dimostrazione dell'oggettiva iniquità di un'imposizione contributiva priva di fondamento poiché non accompagnata dalla necessaria prestazione di un servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti che, in conformità all'articolo 238 del vigente decreto legislativo n. 152 del 2006, e stanti le deroghe della legge n. 87 del 2007, ne giustifichi l'ammontare e l'esistenza stessa; tutto ciò depone per una deprecabile caduta del senso di legalità, che è pratica attiva della legge oltre che rispetto passivo della stessa, e si traduce in una pericolosa mancanza di regole di convivenza chiare e legittime che, nel compromettere la condizione essenziale di uno Stato democratico, contravviene a quel principio di cooperazione tra amministrazione e cittadino-contribuente cui risponde la nuova lettura del contenuto precettivo dell'articolo 97 della Costituzione, posta in relazione all'articolo 3 ed attuata dal legislatore con il varo della legge n. 212 del 2000 nella consapevolezza che il cittadino, più cosciente dei propri diritti e dei propri doveri, partecipa più pienamente all'organizzazione politica, sociale ed economica del proprio Paese -: se, stante la situazione di sostanziale calamità patita dalla Campania, attesi i presupposti cui è improntata la disciplina del sistema tariffario ed in conformità alla ratio della vigente normativa in materia ambientale, non ritenga opportuno dare applicazione alla previsione di cui all'articolo 9, comma 2, della legge n. 212 del 2000, e per l'effetto provvedere all'emanazione di un apposito decreto d'urgenza mediante il quale venga a disporre la sospensione, da parte dei cittadini della Regione Campania, del pagamento delle tariffe per i servizi di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. (3-01550)