Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06143 presentata da SALERNO ROBERTO (MISTO-LA DESTRA) in data 18/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06143 presentata da ROBERTO SALERNO venerdì 18 gennaio 2008 nella seduta n.269 SALERNO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il fenomeno della criminalità organizzata a Monfalcone esce allo scoperto nella sua gravità nel 2002 in seguito all'arresto di 25 camorristi effettuato nella notte del 5 aprile. L'operazione - chiamata «Torre Annunziata» - veniva condotta da Carabinieri e Polizia con il coordinamento del Gip distrettuale antimafia di Trieste dottor Nunzio Sarpietro. I reati associativi comprendevano anche il voto di scambio; nel novembre 2003 spariva Paolo Grubissa, noto in città non solo per la sua attività di p.r., ma anche per precedenti penali legati al traffico di sostanze stupefacenti. Veniva trovato ucciso con un colpo di pistola alla testa e «cementificato» in un bidone di materiale per costruzioni. Per questo fatto, il dottor Raffaele Tito - pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste - faceva arrestare Salvatore Allia - imprenditore catanese - e lo imputava per traffico di armi e di droga nonché per riciclaggio di denaro sporco. Allia sarà condannato a vent'anni per omicidio «passionale» (una possibile gelosia per uno «sgarro» di Grubissa a causa della moglie dello stesso imputato), non riconoscendo nel reato ascrittogli altra motivazione criminale; in un periodo successivo veniva anche arrestato a Monfalcone in un albergo centralissimo un latitante della Sacra Corona Unita; gli episodi riportati, seppure slegati nella loro contingenza temporale e motivazione specifica (camorra, mafia, sacra corona unita), hanno aperto un dibattito acceso in città sul problema della sicurezza, e specificamente sull'influenza di Fincantieri nel cambiamento dell'assetto legale e della tranquillità nell'area di Monfalcone; i responsabili della Giustizia sono tutti concordi nel ritenere che lo sviluppo del «trasfertismo» presso i Cantieri Navali abbia facilitato l'infiltrazione massiccia dei gruppi criminali nell'organizzazione di lavoro e nello sviluppo delle imprese, attraverso il fenomeno del «caporalato» e la facilitazione allo smercio delle sostanze stupefacenti, assieme all'aumento delle rapine e alle estorsioni. Tutti, per altro, condividono, documentatamente, che tale deriva sia stata determinata dall'uso dei subappalti a ditte del Meridione ed in maggior numero della Campania. Lo stesso giudice Raffaele Tito ha detto testualmente che questo è «un fenomeno ormai consolidato»: una struttura organizzata criminale che influisce - e determina - un modello produttivo illegale; le istituzioni politiche, oltre ad avere annullato qualunque valore relativo all'attività del consulente dell'antimafia del Ministero degli interni Gioacchino Basile (dimessosi dopo due mesi nel 2004 per impossibilità ad agire con serietà ed efficacia), hanno messo insieme dei «teatrini sulla legalità» continuando a magnificare Monfalcone come un'isola felice in cui tutto funziona e tutto è sotto controllo; la situazione rischia di aggravarsi, soprattutto per ciò che riguarda lo smercio delle sostanze stupefacenti, dalla recente caduta dei confini con la Slovenia -: quali siano i criteri di affidamento degli appalti da parte di Fincantieri; se si sia a conoscenza della modalità diffusa dei subappalti; se corrisponda al vero che oltre mille pregiudicati per reati associativi gravitino attorno alle ditte di Fincantieri; se corrisponda al vero che un numero altrettanto elevato di pregiudicati per reati comuni (dalla droga, ai furti, alla ricettazione, eccetera) siano nella sfera lavorativa delle stesse ditte appaltanti e/o subappaltanti; quali siano al momento attuale i pregiudicati che con varie motivazioni (collaboratori, a domicilio obbligato, eccetera) risiedano nel territorio monfalconese e con quali modalità; se esista un apparato di controllo che valuti i costi delle committenze e i costi reali delle ditte; quali siano i controlli amministrativi, e politici preposti a monitorare questa situazione esplosiva; se vi sia un rapporto accessibile sul fenomeno della criminalità organizzata di recente edizione. (4-06143)