Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06150 presentata da MELONI GIORGIA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06150 presentata da GIORGIA MELONI lunedì 21 gennaio 2008 nella seduta n.270 MELONI, RAMPELLI e ALEMANNO. - Al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il clima di disordine e di illegalità instauratosi in diverse università statali, e in particolare nell'ateneo «La Sapienza» di Roma, ad opera di gruppi estremisti spalleggiati da docenti ideologizzati, è diventato ormai inammissibile; la forzata rinuncia del Santo Padre, Benedetto XVI, ad intervenire in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza, è solo l'ultima ed ennesima dimostrazione dell'intolleranza e della violenza che da anni imperversano in alcune università italiane; tale gravissimo episodio ha compromesso l'immagine internazionale dell'Italia, per il mancato rispetto delle più elementari regole di democrazia e per la sconfitta delle autorità di fronte ad una minoranza non rappresentativa; un gruppo di docenti ha reputato legittimo intervenire pubblicamente, non per contestare il pensiero del Papa, ma per chiedere che fosse negato a questi di esprimere le proprie idee; nonostante già da alcuni giorni si profilasse il rischio di una possibile rinuncia del Pontefice a presenziare l'inaugurazione dell'anno accademico, il Governo non ha intrapreso alcuna concreta iniziativa per scongiurare tale eventualità e ha espresso solo una tardiva solidarietà a Benedetto XVI; già in passato, nella medesima università, era stato impedito di parlare ad autorevoli esponenti della società civile e del mondo politico, tra cui l'allora Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Fini, invitato alla Sapienza nel novembre 2004 per un dibattito sulla Costituzione europea, in quanto rappresentante italiano alla Convenzione Europea; non si ricordano, al contrario, manifestazioni di protesta e di intolleranza, né da parte del corpo accademico né da parte degli studenti, nelle occasioni in cui ex brigatisti e «predicatori dell'odio» hanno arringato gli universitari dall'interno degli atenei, come ad esempio nel caso di Oreste Scalzone che, nel febbraio 2006, tenne un'assemblea dinanzi al Rettorato de «La Sapienza»; in numerose circostanze non è stato garantito a molti studenti il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni all'interno delle facoltà, con continue e ripetute minacce ed aggressioni da parte di esponenti della sinistra antagonista e con il colpevole silenzio delle istituzioni accademiche; l'Università è un luogo di studio e di ricerca, foro di discussione e sede di confronto intellettuale nonché di dialogo; la violazione del pluralismo all'interno dell'Università «La Sapienza» di Roma è un problema che esiste da decenni e numerosi atenei si sono ridotti ad essere «zone franche» per bande di facinorosi, spesso estranei al corpo studentesco -: per quali ragioni, in occasione dell'invito rivolto al Santo Padre da parte del Rettore de «La Sapienza», non abbia provveduto, per quanto di Sua competenza, a svelenire il clima di tensione e a garantire la massima agibilità dell'ateneo romano; quali urgenti iniziative intenda intraprendere in relazione alla situazione di docenti che, ad avviso degli interroganti, in spregio alla loro missione, si rendono partecipi di connivenza e di palese sostegno nei confronti di chi usa l'intolleranza come metodo dell'agire politico all'interno degli atenei italiani; in che altro modo intenda tutelare il pluralismo e garantire la libertà di espressione nelle università italiane e impedire che minoranze rumorose e violente possano prevaricare il diritto di tutti al manifestare le proprie idee.(4-06150)