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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01930 presentata da GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO-L'ULIVO) in data 22/01/2008

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01930 presentata da MANUELA GHIZZONI martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.271 GHIZZONI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori (IMAIE) è nato nel 1977 per iniziativa di CGIL-CISL-UIL come libera associazione tra gli artisti interpreti ed esecutori allo scopo di proteggere la loro prestazione professionale e far valere il diritto all'equo compenso connesso alla riutilizzazione o alla riproduzione delle opere interpretate o eseguite, in base a quanto previsto dalla legge sul diritto d'autore (legge 22 aprile 1941 n. 633); l'IMAIE, in base alla legge 5 febbraio 1992, n. 93 articolo 5, percepisce dai produttori di fonogrammi o dalle associazioni di categoria, i compensi spettanti agli artisti interpreti o esecutori e provvede a determinarne l'ammontare spettante a ciscun artista oltre che ad erogare il compenso maturato; i compensi spettanti agli artisti interpreti o esecutori sono quelli descritti all'articolo 73 della legge sul diritto d'autore e all'articolo 3 della succitata legge del 5 febbraio 1992, n. 93; l'IMAIE è tenuta a pubblicare nella Gazzetta Ufficiale l'elenco dei nominativi degli aventi diritto. I compensi maturati e non distribuiti sono devoluti all'Istituto e finalizzati all'attività di studio, ricerca e formazione professionale degli artisti interpreti o esecutori; con decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, il 25 ottobre 1994 è stata riconosciuta la personalità giuridica a tale Istituto ed è stato approvato il relativo Statuto; il succitato Statuto prevede che il Presidente del Collegio dei revisori sia nominato dal Mibac e che uno dei due membri effettivi sia nominato dal ministero del lavoro; da una notizia diffusa il 5 dicembre scorso tramite un comunicato stilato da Slc (Sindacato Lavoratori Comunicazione)-Cgil - socio fondatore dell'istituto mutualistico degli artisti interpreti ed esecutori - si è appreso che Otello Angeli, vicepresidente dell'istituto, ha rassegnato le dimissioni dal proprio incarico nel mese di novembre; il comunicato, nel riprendere le motivazioni che avrebbero portato il vicepresidente Angeli alle dimissioni, fa riferimento a costi di gestione aumentati in maniera esponenziale, ad accresciute spese collaterali scarsamente produttive, ai reclami da parte degli artisti circa la riscossione dei diritti -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto sopra richiamato e quali provvedimenti intendano adottare per verificare se l'Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori abbia ottemperato a quanto prescritto nella legge 93 del 1992; quale sia, anche sulla base dei bilanci preventivo e consuntivo dell'Istituto, la rilevanza degli aumentati costi di gestione cui si fa riferimento; se risultino eventuali oneri a carico del bilancio dello Stato per i compiti affidati all'IMAIE.(5-01930)

 
Cronologia
lunedì 21 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo la riunione dell'ufficio politico dell'Udeur Mastella annuncia in una conferenza stampa la decisione del suo partito di non fare più parte della maggioranza di governo.

martedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende alla Camera comunicazioni sulla situazione politica generale, chiedendo, analogamente a quanto farà successivamente al Senato, di esprimere un voto di fiducia sulle sue dichiarazioni. Sulla risoluzione n. 6-00029 (on. Soro ed altri) il Governo pone la questione di fiducia, che è approvata con 326 voti favorevoli e 275 contrari.

giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.