Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01932 presentata da FUGATTI MAURIZIO (LEGA NORD PADANIA) in data 22/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01932 presentata da MAURIZIO FUGATTI martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.271 FUGATTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: già da tempo la Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco di Trento versa in una situazione di pesante incertezza, riconducibile alla generale situazione di incertezza e al progressivo spostamento della produzione da parte della British American Tabacco verso le aree geografiche dell'Est e al calo delle vendite del prodotto nazionale; il sottoscritto ha già sottoposto all'attenzione del Governo, con precedenti interrogazioni, il problema dei 135 lavoratori diretti e delle decine di lavoratori dipendenti delle ditte esterne, che rischiano di perdere il lavoro; il Governo, in una di tali interrogazioni, rispondeva che era interesse comune del Governo, del Parlamento e di tutte le forze politiche fare in modo che la questione fosse risolta in termini economicamente e socialmente accettabili, in sintonia con gli interessi generali del Paese; che avrebbe svolto un'attività di moral suasion al fine di indurre la BAT a tenere un atteggiamento di attenzione nei confronti delle esigenze occupazionali e produttive delle realtà locali, in modo da garantire un adeguato bilanciamento tra il libero svolgersi dell'attività di impresa e la tutela degli interessi dei lavoratori e delle comunità interessate; la dismissione della Manifattura di Borgo Sacco è stata annunciata per il prossimo 31 marzo, e i lavoratori meno tutelati sono i 56 dipendenti di ditte esterne, che, di fatto, sono inseriti stabilmente nell'attività della Manifattura, e che si occupano di gestire la mensa, la portineria, e il facchinaggio; ad esempio pare che la ditta Franci di Roma, che ha in appalto il servizio di facchinaggio e di pulizia, abbia annunciato l'avvio della mobilità per 19 dipendenti che dal 31 marzo rischiano quindi il licenziamento; in pratica sta accadendo che i tanto richiamati accordi di pace sociale tra la Bat, la Provincia di Trento e le istituzioni locali, che miravano ad attutire i riflessi occupazionali negativi della chiusura della Manifattura Tabacchi di Rovereto, non valgano per i lavoratori dipendenti delle ditte esterne, in questo caso per quelli della ditta Franci di Roma; la chiusura della Manifattura Tabacchi da parte di Bat fu molto discussa nei mesi scorsi, in quanto si privilegiava uno stabilimento Bat pugliese rispetto a quello roveretano, ma la decisione fu imposta alla città trentina, anche grazie all'impegno di Bat e Governo di monitorare sulle conseguenze occupazionali garantendone l'impatto sociale -: in che modo il Governo abbia svolto la sua attività di moral suasion in questi mesi al fine di indurre la BAT ad avere un atteggiamento il più possibile attento alle esigenze occupazionali roveretane e, in particolare, come intenda tutelare, intervenendo anche su Bat, i 56 lavoratori formalmente dipendenti di imprese esterne, ma, di fatto, inseriti da tempo nell'attività della Manifattura.(5-01932)