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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03325 presentata da FERRANTE FRANCESCO (PARTITO DEMOCRATICO-L'ULIVO) in data 22/01/2008

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03325 presentata da FRANCESCO FERRANTE martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.279 FERRANTE - Ai Ministri della salute, delle politiche agricole alimentari e forestali e per i beni e le attività culturali - Premesso che: sono in atto in Europa e in Italia sistemi di etichettatura ecologica europea ( ecolabel ) che hanno in comune con l'obiettivo di incentivare la presenza sul mercato di prodotti e servizi "puliti"; questi sistemi sono generalmente istituiti da apposite organizzazioni, che possono essere indipendenti o istituzionali, che stabiliscono i requisiti standard che devono essere rispettati per ogni categoria di prodotto o servizio. Generalmente il controllo sulla compatibilità sul prodotto viene eseguito con verifiche predisposte a cura delle organizzazioni e/o istituzioni promotrici del marchio. I marchi che vengono apposti sui singoli prodotti in base ad autocertificazione e/o i premi attribuiti in base ad autodichiarazioni non appartengono propriamente alla categoria che prevede - secondo le normative internazionali - l'obbligo della visita di controllo sul posto degli impegni assunti dall'impresa; i marchi ecologici, pertanto, sono uno strumento volontario con l'obiettivo di promuovere la qualità dei prodotti o dei servizi con standard da rispettare, definiti in modo tale per cui possano accedervi solo i prodotti che hanno un impatto ambientale ridotto e fanno di questo anche un elemento competitivo sia dal punto di vista economico che qualitativo, in un processo di continuo miglioramento; in questa ottica, in Italia e in Europa, verso la fine degli anni '90, come testimonia un apposito studio dell'Organizzazione mondiale del turismo (2002), sono nate iniziative importanti che hanno esteso questa pratica alle strutture ricettive - hotel , camping , agriturismi, ostelli per la gioventù, residence , bed and breakfast - di zone costiere, aree interne, città d'arte, parchi naturali e altre strutture turistiche che adottino misure per ridurre l'impatto delle proprie attività sull'ambiente e per promuovere il territorio circostante; al momento, queste ecolabel contano nell'Unione europea oltre 3.000 imprese aderenti (in Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Danimarca, Lettonia, Svezia, Estonia, Lituania, Finlandia, Irlanda); in Italia le aziende aderenti a questo tipo di iniziativa sono circa 400 suddivise fra: l' ecolabel promossa dall'Unione europea, che conta, a fine 2007, circa 160 imprese a livello europeo e 70 in Italia; quella promossa da Legambiente Turismo che nel 2007 ha visto l'adesione di oltre 300 strutture, di cui circa un terzo in Emilia Romagna, dove è nata 10 anni fa e poi estesasi a quasi tutte le regioni italiane; altre a diffusione più ristretta e locale, promosse da enti pubblici e privati; l'obiettivo generale di tutte queste iniziative, come sottolineato anche dal recente forum dell'Unione europea svoltosi in Portogallo il 25 e 26 ottobre 2007, durante il semestre della Presidenza portoghese dell'Unione, è prezioso per alleggerire e/o contenere il carico sul territorio riducendo l'impatto ambientale del turismo, favorendo vacanze più consapevoli e ricche di qualità e comfort , coinvolgendo gli operatori locali e i turisti in una scelta duratura e consapevole; tra gli strumenti di questi sistemi di etichettatura vi è la previsione per le aziende aderenti di impegni obbligatori e comportamenti virtuosi in materia di riduzione dei rifiuti e attuazione delle misure di raccolta differenziata, risparmio idrico ed energetico, fornitura di frutta e verdura di stagione e di prodotti locali, incentivazione della mobilità collettiva e meno inquinante, impegni a contenere l'impatto acustico, valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale, azioni di sensibilizzazione della clientela; in particolare, le misure previste dagli adempimenti obbligatori, riferite alla riduzione della quantità dei rifiuti, definite spesso di comune accordo fra promotori dell'etichetta ecologica e i gruppi locali di strutture ricettive aderenti, prevedono, tra l'altro, la progressiva eliminazione delle monodosi dai prodotti per le colazioni e la loro sostituzione con ciotole per cereali, vasi per marmellate e simili, dispenser di varia natura e dimensione; bisogna però evidenziare che purtroppo questa semplice misura suscettibile di portare per ogni attività ad una forte diminuzione dei rifiuti attraverso l'eliminazione di una quota significativa d'imballaggio, ad un significativo incremento nell'utilizzo di prodotti biologici, locali ed equo/solidali (quali ad esempio: marmellate, confetture, miele, zucchero, yogurt ed altri), alla diffusione della fornitura di prodotti a filiera corta, a rafforzare il ruolo delle strutture ricettive nella promozione dei prodotti freschi locali e ad una maggiore soddisfazione del cliente alla ricerca delle produzioni tipiche sembrerebbe oggetto di interventi di contrasto da parte degli addetti alla vigilanza sugli alimenti delle Aziende sanitarie locali in molte regioni d'Italia mediante interpretazioni soggettive delle normative per l'igiene degli alimenti e della normativa HACCP; per ovviare a queste interpretazioni che rappresenterebbero come un ostacolo per lo sviluppo di iniziative di grande interesse sia sul tema dell'alimentazione che su quello della riduzione dei rifiuti di imballaggio del settore alimentare, molte associazioni, tra cui Legambiente Turismo, sono intervenute di volta in volta presso le Regioni Emilia - Romagna, Marche e Toscana trovando risposte concrete che hanno permesso di trovare soluzioni al tema posto per le aziende aderenti; in particolare le risposte ottenute metterebbero in evidenza che le normative attuali contengono elementi che tendono alla massima responsabilizzazione dell'imprenditore consentendo con ampia libertà di scelta del sistema da lui ritenuto più consono alla propria situazione e sembrerebbe apparire, con chiarezza, che la scelta di utilizzare confezioni monodose compete esclusivamente all'operatore alimentare il quale adotta il sistema di garanzia igienico sanitaria per lui più adeguato; si chiede di conoscere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto sopra esposto e se ciò corrisponda al vero; quali iniziative di competenza intendano immediatamente intraprendere per far sì che le iniziative a tutela dell'igiene e della salubrità degli alimenti non siano contrastate da regole e comportamenti che concretamente creano ostacoli alle iniziative tese a garantire il raggiungimento degli obiettivi di una forte diminuzione dei rifiuti attraverso l'eliminazione di una quota significativa d'imballaggio; quali iniziative intendano immediatamente intraprendere per concorrere allo sviluppo di prodotti biologici, locali ed equo/solidali; quali iniziative intendano immediatamente intraprendere per incentivare la diffusione della fornitura di prodotti a filiera corta, per il rafforzamento del ruolo delle strutture ricettive nella promozione dei prodotti freschi locali e per una maggiore soddisfazione del cliente alla ricerca delle produzioni tipiche. (4-03325)

 
Cronologia
lunedì 21 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo la riunione dell'ufficio politico dell'Udeur Mastella annuncia in una conferenza stampa la decisione del suo partito di non fare più parte della maggioranza di governo.

martedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende alla Camera comunicazioni sulla situazione politica generale, chiedendo, analogamente a quanto farà successivamente al Senato, di esprimere un voto di fiducia sulle sue dichiarazioni. Sulla risoluzione n. 6-00029 (on. Soro ed altri) il Governo pone la questione di fiducia, che è approvata con 326 voti favorevoli e 275 contrari.

giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.