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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03335 presentata da RIPAMONTI NATALE (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 22/01/2008

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03335 presentata da NATALE RIPAMONTI martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.279 RIPAMONTI - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che: a partire dagli anni '50 ENI sviluppò in San Donato Milanese (Milanese) le sue attività terziarie, costruendo nuovi palazzi-uffici, le necessarie infrastrutture operative e abitazioni per i propri dipendenti, facendo nascere il cosiddetto "Villaggio Metanopoli", una delle realizzazioni urbanistiche più qualificate in Italia nell'ambito del ruolo sociale dell'impresa (in analogia alla "città-comunità" dell'Olivetti a Ivrea); parallelamente allo sviluppo urbanistico, con l'obiettivo di produrre energia elettrica in via autonoma, vennero attivati da parte di ENI dei gruppi di cogenerazione alimentati a gas metano; con lungimiranza, fu anche previsto l'utilizzo dell'acqua di scarto, a valle delle turbine, per il teleriscaldamento delle suddette infrastrutture operative, dei palazzi-uffici e delle abitazioni aziendali; per anni, invece, i condomini privati e le strutture pubbliche di San Donato Milanese procedettero al riscaldamento con caldaie proprie alimentate a gas metano o altro combustibile; a partire dai primi anni 2000 i condomini privati, gradualmente a seconda dell'anno di costruzione, ebbero la necessità di sostituire o ammodernare le proprie caldaie; questa situazione è ancora in evoluzione e decine e decine di altri condomini dovranno a breve ristrutturare o sostituire i propri impianti di riscaldamento; a partire dai primi anni 2000 società del gruppo ENI, avendo sviluppato ulteriori potenzialità di cogenerazione, iniziarono a offrire sul mercato sandonatese la disponibilità a somministrare calore a mezzo teleriscaldamento pubblicizzando, attraverso propri funzionari, la convenienza di tale soluzione e offrendo a voce: a) tariffe sui consumi non superiori a quelle di mercato, anzi prospettando possibili limitati risparmi, quantificabili attorno al 5%; b) fornitura in opera gratuita della centralina di scambio in sostituzione della vecchia caldaia; c) costo zero di allacciamento del condomini alla rete di teleriscaldamento; in questi ultimi anni, anche a seguito di specifico Protocollo d'intesa siglato nel 2006 tra ENI Servizi e l'amministrazione comunale di San Donato Milanese, la rete di teleriscaldamento è stata ulteriormente sviluppata, prevedendo di giungere in futuro ad un'estensione che copra quasi tutti i quartieri della città; sono oggi in corso numerose contestazioni in merito agli effettivi costi del servizio di teleriscaldamento riscontrati dagli utenti. In un caso, quello del condominio di via Martiri di Cefalonia 41, è stata elaborata specifica perizia tecnica, da cui si evince in sintesi che: a) il passaggio al teleriscaldamento ebbe luogo in completa mancanza di convenienza economica e con la perdita della possibilità di poter fruire di condizioni più favorevoli offerte dalla concorrenza per la fornitura di gas metano che in quel periodo (2004-2005) si stava sviluppando; b) la formula contrattuale per la determinazione della tariffa/consumo presenta coefficienti di calcolo che possono (tecnicamente, a ragion veduta) essere messi in discussione. Una loro revisione porterebbe ad una riduzione significativa dei costi per gli utenti. È inoltre da rammentare che: a) l'acqua primaria inviata alla centralina di scambio del condominio è un prodotto di scarto (già compensato con la vendita dell'energia elettrica) che, altrimenti, comporterebbe a ENI Servizi un costo di trattamento per immetterla nella rete di scolo; b) il prezzo del gas metano utilizzato nella centrale di cogenerazione si ripaga già con l'energia elettrica prodotta e venduta. In altre parole, per il teleriscaldamento non viene utilizzata un'apposita caldaia per produrre calore per le utenze allacciate; da un'analisi attenta dei consumi del condominio di via Martiri di Cefalonia 41 nel periodo intercorso dal 18 ottobre 2003 al 31 dicembre 2006, si ricava che, posto 100 l'indice di spesa che sarebbe avvenuta con la vecchia caldaia, allacciandosi al teleriscaldamento questa è diventata 143, mentre con una nuova caldaia condominiale a risparmio energetico la spesa sarebbe passata a 80; si ha notizia che, oltre al caso del condominio di via Martiri di Cefalonia 41, sono in corso azioni di perizia tecnica di parte per l'approfondimento degli eccessivi costi del servizio di teleriscaldamento fornito dalla società ENI Servizi da parte di molti altri condomini di San Donato Milanese, che denunciano di trovarsi in analoghe situazioni, con costi maggiorati rispetto alla fornitura e all'utilizzo tradizionale di metano fra il 30% e il 40%; in questo contesto è altresì in corso una pesante controversia fra la stessa ENI Servizi e GISM, società che gestisce il centro sportivo di Metanopoli, uno dei principali patrimoni dello sport italiano. La controversia in atto, relativa alle fatturazioni e ai pagamenti di acqua, calore ed energia - già oggetto lo scorso 16 gennaio 2008 di interrogazione parlamentare a risposta scritta ai Ministri dello sviluppo economico e per lo sport e le attività giovanili - sta avendo ampio risalto sulla stampa locale e nazionale e si riferisce a: 1. fatturazioni relative agli anni 2006 e 2007; 2. dominanza con sudditanza e forti vincoli tecnico-impiantistici, gestionali e operativi; 3. contestazioni relative al periodo 1999-2007; più nello specifico, sono contestate da parte di GISM: a) la non equità delle tariffe praticate da ENI Servizi, con monopolio di fatto sul teleriscaldamento e tariffe superiori a quelle praticate per i condomini (utenza privata), nonostante il centro sportivo pratichi un servizio pubblico e generi maggiori consumi. in un caso le tariffe sono addirittura superiori del 10% circa (0.87 rispetto a 0.78) con consumi maggiori di circa 12 volte. Ugualmente appare troppo oneroso rispetto al metano l'effettivo prezzo finale praticato; b) la non trasparenza delle tariffe, non essendo esplicitata nelle offerte la loro formula di determinazione; c) la unilateralità delle tariffazioni, non essendo stati siglati i contratti; d) sulla base della serie storica 2001-2006, i costi energetici evidenziano forti incongruenze (incostanze, picchi e diversità eccessive); e) la non certezza dei consumi effettivi; inoltre, sono sollevati documentati interrogativi sugli oneri di manutenzione delle reti distributive; considerato che per tutto quanto sopra esposto, sorge legittima la domanda se si sia di fatto creata a San Donato Milanese una situazione di monopolio legata al servizio di teleriscaldamento, con contratti non trattabili e non rivedibili (della durata minima di dieci anni) e se ENI Servizi oggi abusi di tale situazione di monopolio tecnologico per praticare tariffe fuori mercato, si chiede di sapere: se si intendano acquisire tutte le risultanze emerse nella dettagliata perizia tecnica di parte elaborata per conto del condominio di via Martiri di Cefalonia 41, integrandone i contenuti ed effettuando i necessari riscontri; se si intenda avviare un'indagine conoscitiva finalizzata ad acquisire ulteriori elementi in merito alle condizioni di erogazione del servizio di teleriscaldamento a San Donato Milanese, fra cui perizie tecniche di parte già elaborate o in corso di elaborazione da parte di altre utenze cittadine; se si intenda verificare l'operato, la trasparenza e la congruità delle tariffe applicate da ENI Servizi, società del gruppo ENI e quindi partecipata dallo Stato, nel caso dell'utenza del centro sportivo di Metanopoli e di tutte le altre utenze sandonatesi che prestano servizi di interesse pubblico; tenuto anche conto del Protocollo di intesa siglato da ENI Servizi e amministrazione comunale di San Donato Milanese nel 2006, in cui i firmatari "riconoscono e si impegnano a sostenere e promuovere il teleriscaldamento quale forma di fornitura di calore per gli ambienti di vita e di lavoro, in piena linea con gli obiettivi della Legge n. 65/1994 di ratifica della convenzione sui cambiamenti climatici ed i relativi impegni assunti in sede internazionale con la firma del protocollo di Kyoto il 10 dicembre 1997 per l'ottenimento di benefici in termini di riduzione dell'inquinamento, di salvaguardia dell'ambiente e di sostenibilità ecologica, nonché di riduzione dei rischi di gestione", se si intenda richiamare ENI Servizi a svolgere appieno i propri compiti di incentivazione del teleriscaldamento, offrendo servizi all'avanguardia e applicando tariffe competitive e trasparenti. (4-03335)

 
Cronologia
lunedì 21 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo la riunione dell'ufficio politico dell'Udeur Mastella annuncia in una conferenza stampa la decisione del suo partito di non fare più parte della maggioranza di governo.

martedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende alla Camera comunicazioni sulla situazione politica generale, chiedendo, analogamente a quanto farà successivamente al Senato, di esprimere un voto di fiducia sulle sue dichiarazioni. Sulla risoluzione n. 6-00029 (on. Soro ed altri) il Governo pone la questione di fiducia, che è approvata con 326 voti favorevoli e 275 contrari.

giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.