Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03339 presentata da RUSSO SPENA GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 22/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03339 presentata da GIOVANNI RUSSO SPENA martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.279 RUSSO SPENA, LIOTTA, DI LELLO FINUOLI - Ai Ministri dei trasporti e delle infrastrutture - Premesso che: il 17 ottobre 2007, a firma Russo Spena, Liotta, Di Lello Finuoli, è stata presentata un'interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto "Linea Palermo-Punta Raisi"; a tale atto di sindacato ispettivo non è ancora pervenuta risposta; dalla presentazione della suddetta interrogazione, sono avvenuti fatti rilevanti: nel corso dell'audizione tenutasi il 7 novembre 2007 presso l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha presentato un'ulteriore versione della cosiddetta variante che ne prevede l'estensione ridotta a 5 km rispetto ai 7,5 km oggetto del Protocollo d'intesa del 13 dicembre 2006 già ridotta rispetto ai 14,5 km richiesti dal Comune; è questa la terza ipotesi di variante presentata da RFI in meno di due anni, di importo decrescente nel tentativo di renderla in tal modo legittima ai fini della verifica dell'Autorità di vigilanza (410 milioni, 130 milioni, 100 milioni); le continue modifiche intervenute nell'arco di due anni alla proposta progettuale dimostrano che non vi è alcuna causa tassativa prevista dalla legge che impone detta variante, ma che RFI continua a procedere con scelte mutevoli e incomprensibili; nessuna valida motivazione a norma di legge sostiene tale variante, posto che i motivi ancora oggi posti a base della perizia di variante erano già ben noti sia al Comune di Palermo, sia a RFI, essendo stati rappresentati per iscritto dal gruppo Cosiac spa nel corso dell' iter approvativo della soluzione in superficie; ne consegue che nessuna variante è legittimamente approvabile, al di là del contenuto dell'importo, per motivazioni preesistenti e ben note prima della gara; tali scelte di RFI hanno impedito la sollecita realizzazione di un'opera fondamentale per il Comune di Palermo, mentre il progetto (in sotterraneo) del precedente concessionario era immediatamente cantierabile disponendo di tutte le occorrenti autorizzazioni, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano giustificabile che Rete Ferroviaria Italiana, dopo avere tolto l'incarico, nel 1998, al precedente affidatario sul presupposto che il nuovo Piano regolatore generale di Palermo non prevedesse più la linea in sotterraneo, dopo circa 10 anni torni alla realizzazione della linea in sotterraneo; se ritengano giustificabile, altresì, che Rete Ferroviaria Italiana approvi, nel corso degli ultimi due anni, successive versioni di una variante da centinaia di milioni modificando totalmente l'oggetto, i tempi e l'importo della gara in palese spregio delle direttive comunitarie in materia di appalti di opere pubbliche oltre che della normativa statale. (4-03339)