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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03341 presentata da GIAMBRONE FABIO (MISTO - ITALIA DEI VALORI) in data 22/01/2008

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03341 presentata da FABIO GIAMBRONE martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.279 GIAMBRONE - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dei trasporti - Premesso che: la Ferservizi SpA è una società del gruppo Ferrovie dello Stato SpA che si occupa di fornire una serie di servizi alle altre società del gruppo, principalmente Trenitalia SpA, Rete Ferroviaria Italiana SpA ed alla stessa capogruppo Ferrovie dello Stato SpA; fra i servizi erogati alle società del gruppo vi è, già dal 1996, la gestione del patrimonio immobiliare; nel tempo si è assistito al progressivo svuotamento e abbandono dei fabbricati ferroviari, per lo più case cantoniere ubicate lungo le linee ferroviarie e fabbricati di stazione; i ferrovieri e i privati che conducevano in locazione detti fabbricati li hanno progressivamente abbandonati, alla scadenza contrattuale, a causa delle richieste di canoni di locazione spropositati rispetto ai luoghi e alle condizioni di manutenzione dei fabbricati; tale dissennata gestione ha comportato, negli anni, l'abbandono degli alloggi e dei caselli ferroviari consegnati all'incuria e al degrado e quindi oggetto di occupazioni abusive e di vandalizzazioni; le vendite a riscatto degli alloggi ferroviari agli aventi titolo, ai sensi della legge 24 dicembre 1993, n. 560, e successive integrazioni, procedono da un decennio con incomprensibile lentezza; la gestione di tutti i fabbricati locati comporta per le società ferroviarie ingenti esborsi di denaro per mantenere livelli minimi di manutenzione e messa in sicurezza, mentre per quelli non più locati si assiste ad un continuo degrado negli anni in quanto non vengono effettuate le manutenzioni previste; la Ferservizi SpA a cui si affianca la Società Real Estate SpA (nata nell'ottobre 2003 e chiusa nell'anno 2007), costituita, quest'ultima, allo scopo di meglio riqualificare, valorizzare e promuovere la costruzione, la gestione e la manutenzione degli immobili stessi, nonché le società proprietarie Rete Ferroviaria Italiana SpA e Ferrovie dello Stato SpA hanno assistito indifferenti all'incuria ed al depauperamento del patrimonio immobiliare con grave danno al patrimonio societario; tutto quanto esposto appare ancor più intollerabile nella considerazione che le società in argomento sono interamente a capitale pubblico ed è pertanto opportuno che si intervenga tempestivamente; atteso che: l'azionista unico della holding Ferrovie dello Stato SpA è il Ministero dell'economia e delle finanze; il gruppo Ferrovie dello Stato SpA assorbe annualmente ingenti somme a carico della collettività; il deficit aziendale potrebbe essere significatamene ridotto dando impulso e portando a compimento il piano di dismissione del patrimonio immobiliare non strategico iniziato, come detto prima, dalla Ferservizi SpA già dal lontano 1996, l'interrogante chiede di conoscere: se non si ritenga opportuno voler richiedere alla holding Ferrovie dello Stato SpA di intervenire affinché si porti a compimento, nel più breve tempo possibile, il piano di dismissioni del patrimonio immobiliare disponibile, e in prima battuta i caselli semidistrutti, abbandonati e disabitati, spesso ubicati in posizioni appetite dal mercato immobiliare; se non sia parimenti opportuno dare impulso e completare il processo di vendite degli alloggi ferroviari agli aventi titolo ai sensi della legge 560/1993 e successive modificazioni. (4-03341)

 
Cronologia
lunedì 21 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo la riunione dell'ufficio politico dell'Udeur Mastella annuncia in una conferenza stampa la decisione del suo partito di non fare più parte della maggioranza di governo.

martedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende alla Camera comunicazioni sulla situazione politica generale, chiedendo, analogamente a quanto farà successivamente al Senato, di esprimere un voto di fiducia sulle sue dichiarazioni. Sulla risoluzione n. 6-00029 (on. Soro ed altri) il Governo pone la questione di fiducia, che è approvata con 326 voti favorevoli e 275 contrari.

giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.