Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03342 presentata da CASSON FELICE (PARTITO DEMOCRATICO-L'ULIVO) in data 22/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03342 presentata da FELICE CASSON martedì 22 gennaio 2008 nella seduta n.279 CASSON - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: venerdì 18 gennaio 2008 si è verificato a Porto Marghera un grave incidente sul lavoro, che ha causato la morte di due lavoratori e il ricovero in ospedale di un terzo; sin dai primi momenti è parsa evidente la carenza assoluta di qualsiasi minima tutela antinfortunistica; tale vicenda si inserisce in una serie di drammatici episodi che in tutta Italia sembrano non avere mai fine e che assomigliano tanto ad una vera e propria mattanza di vittime innocenti; nella sola regione Veneto, dall'inizio dell'anno in corso, si è verificato un decesso per ragioni di lavoro ogni due giorni; dopo la vicenda della Thyssen Krupp di Torino del mese di dicembre 2007, il 21 dicembre è stato depositato in Senato un nuovo disegno di legge -A.S. 1944- firmato dall'interrogante e da decine di altri colleghi, avente lo scopo di prevedere nuove e più rigide sanzioni di natura penale e amministrativa nei confronti di comportamenti in violazione della normativa antinfortunistica; peraltro, nella relazione illustrativa del disegno di legge citato, si afferma che l'aspetto principale da considerare e da curare, nell'ottica di limitare il più possibile gli infortuni sul lavoro, è quello della prevenzione e dei controlli; nel caso di Porto Marghera del 18 gennaio 2008, ciò che è venuto a mancare è soprattutto questo aspetto, quello dei controlli e della prevenzione; la Procura della Repubblica di Venezia ha emesso sette informazioni di garanzia in relazione agli eventi del 18 gennaio; i decreti legislativi 27 luglio 1999, n. 271 e n. 272, in esecuzione di varie fonti normative internazionali e nazionali, tra cui il decreto legislativo 626/1994 e le leggi 19 ottobre 1984, n. 862, e 31 dicembre 1998, n. 485, hanno previsto specifici obblighi e competenze in materia di sicurezza sul lavoro, in capo sia all'Autorità marittima, sia alle Aziende sanitarie locali, sia all'Autorità portuale; i sindacati veneziani nei giorni scorsi hanno pesantemente attaccato in particolare l'Autorità portuale, cui hanno addebitato la mancanza di interventi a tutela della sicurezza dei lavoratori e la privatizzazione del servizio sicurezza, in nome del profitto; considerato che: con poche decine di euro si sarebbe potuto provvedere all'acquisto e alla manutenzione di sistemi di protezione individuale dei lavoratori, previsti dalla normativa di settore; con un minimo di organizzazione si sarebbe potuto controllare la gestione della sicurezza sulle navi attraccate a Porto Marghera sia in fase di avvicinamento e attracco alla banchina, sia in fase di scarico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno comunicare quanti e quali controlli, ispezioni, verifiche in materia antinfortunistica siano stati effettuati sulle navi attraccate a Porto Marghera negli ultimi cinque anni, in relazione in particolare alle fasi di scarico delle merci; se l'Autorità portuale abbia mai controllato la redazione dei documenti di sicurezza e il loro rispetto, con particolare riferimento alle fasi relative allo scarico delle merci; se l'Autorità portuale abbia mai ritenuto di dover istituire Comitati di sicurezza e igiene del lavoro; se le Autorità di cui ai decreti legislativi 271/1999 e 272/1999 abbiano mai verificato il rispetto degli articoli 12, 48 e 49, e norme analoghe contenute nelle fonti normative citate in premessa, del decreto legislativo 272/1999, così come degli articoli 5, 6, 10 e 13 del decreto legislativo 271/1999; se sia al corrente della gestione della sicurezza "privatizzata" dall'Autorità portuale di Venezia; quanti e quali verbali di verifiche e controlli risultino redatti ad opera della società privata delegata dall'Autorità portuale in materia di sicurezza sul lavoro all'interno di Porto Marghera. (4-03342)