Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00931 presentata da DIOGUARDI DANIELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 23/01/2008
Atto Camera Interpellanza 2-00931 presentata da DANIELA DIOGUARDI mercoledì 23 gennaio 2008 nella seduta n.272 La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro della salute, per sapere - premesso che: con precedente atto di sindacato ispettivo (4-03762) presentato il 29 maggio 2007, veniva riportata la denuncia presentata dal signor Giuseppe Di Vincenzo, amministratore unico della Biomed sas, con sede legale a Palermo, in merito a presunte e gravi irregolarità nelle procedure di acquisizione di attrezzature per attività di ambulatorio e di chirurgia effettuate da alcune ASL in Sicilia; alla precedente denuncia il signor Giuseppe Di Vincenzo ha aggiunto, nel corso di una conferenza stampa, organizzata dal Comitato regionale della Sicilia del Partito della Rifondazione comunista, tenutasi a Palermo lo scorso 17 dicembre, nuove e circostanziate segnalazioni, che gettano una luce particolarmente inquietante sulle procedure adoperate, da alcune ASL in Sicilia, per l'acquisizione di apparecchiature mediche; tra l'altro vi sarebbero state pesanti irregolarità nell'acquisto di apparecchiature per una unità operativa di oculistica che hanno portato l'ASL 3 di Catania a spendere 5.573.710 euro, attraverso un leasing quinquennale; tali acquisti sarebbero stati effettuati senza il ricorso a gare e senza un reale ed efficace controllo sulla congruità dei prezzi; nello stesso periodo, per attrezzare un'analoga unità operativa di oculistica presso l'ente ospedaliero di Sciacca è stato fatto un bando pubblico, con valutazione prezzo/qualità di apparecchiature con le stesse caratteristiche qualitative e funzionali di quelle di Catania, ma sono stati spesi solo 702.900 euro; anche per l'aggiornamento tecnologico dell'unità operativa di oculistica del nuovo ospedale Nesina-Garibaldi, sarebbero stati usati criteri dubbi con una spesa di 2.627.525 euro; tali irregolarità, se confermate, non farebbero che confermare le preoccupazioni, espresse da più parti, sugli attuali criteri di scelta, nella Regione Sicilia, dei manager delle ASL e sui controlli relativi alla loro gestione; sulla denuncia dell'imprenditore sanitario Giuseppe Di Vincenzo è stato aperto un «fascicolo» presso la Procura e sono attualmente in corso indagini da parte della Direzione investigativa antimafia di Catania; su quanto accaduto, fermo restando la piena autonomia della Procura e della DIA di Catania, nel svolgere i propri accertamenti ed indagini, appare necessario e non più derogabile un intervento istituzionale atto ad accertare tutte le eventuali responsabilità; il 31 luglio 2007, la Regione siciliana ha sottoscritto con il ministero della salute e con il ministero delle finanze un piano di rientro dal deficit sanitario -: se il Ministro della salute sia a conoscenza dei fatti sopra esposti e quali provvedimenti siano stati presi o si intendano attivare; se non ritenga, in ogni caso, che su tali episodi sia necessario attivare tutte le verifiche necessarie, al fine di accertare eventuali anomalie, da parte di alcune ASL in Sicilia, nelle procedure di acquisto di apparecchiature mediche che avrebbero determinato aumenti di spesa ingiustificati in un settore, come quello della sanità, già gravato da un deficit enorme, producendo di fatto un peggioramento del livello fornito dai servizi sanitari pubblici; se il Ministro dell'interno non ritenga che sussistano i presupposti per l'esercizio dei poteri del prefetto ai sensi degli articoli 143 e 146 del testo unico enti locali. (2-00931)«Dioguardi».