Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00280 presentata da POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) in data 24/01/2008
Atto Senato Interpellanza 2-00280 presentata da MASSIMO POLLEDRI giovedì 24 gennaio 2008 nella seduta n.280 POLLEDRI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: le sale scommesse nel 2007 hanno registrato una raccolta di circa 3,7 miliardi di euro, mentre i casinò hanno registrato nel 2006 un fatturato di 500 milioni di euro; gli intrecci tra gioco d'azzardo, scommesse clandestine e criminalità organizzata sono stretti, tanto che Confesercenti stima in 2,5 miliardi di euro il fatturato che questi settori generano grazie ai sodalizi criminali che cercano di controllare anche il gioco riconosciuto e governato dallo Stato; il Consiglio dei ministri del 16 novembre 2007 ha approvato il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione; il Governo con il citato decreto non ha cambiato la normativa che disciplina le scommesse in sala, escludendo, di fatto, le sale scommesse dalle norme antiriciclaggio. Per i casinò, infatti, viene previsto l'obbligo di identificazione all'ingresso della sala da gioco, oppure la registrazione al momento del cambio di fiche per una cifra superiore ai 1.999 euro, mentre nelle sale scommesse si possono movimentare decine di migliaia di euro al giorno in modo del tutto anonimo, semplicemente frazionando le giocate, in modo da rimanere al di sotto dell'unico limite fissato, costituito dai 10.000 euro di vincita; in questo modo diventa inevitabile che le sale scommesse siano utilizzate per "lavare" centinaia di migliaia di euro al giorno senza che scommettitori o esercenti trasgrediscano le norme antiriciclaggio, si chiede di sapere: per quali motivi il citato decreto legislativo non abbia imposto regole più stringenti anche per il settore delle sale scommesse, considerato che il suo fatturato è cinque volte superiore rispetto a quello dei casinò, per i quali esistono regole severe di identificazione; se siano allo studio provvedimenti specifici al fine di colmare questa grave lacuna legislativa. (2-00280)