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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01191 presentata da CUTRUFO MAURO (DEMOCRAZIA CRISTIANA PER LE AUTONOMIE-PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO-MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 24/01/2008

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01191 presentata da MAURO CUTRUFO giovedì 24 gennaio 2008 nella seduta n.280 CUTRUFO - Al Ministro della salute - Premesso che: l'articolo 32 della Costituzione definisce la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività; l'articolo 117, comma 2, lettera m) , attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; l'articolo 117, comma 3, attribuisce alla competenza legislativa concorrente la tutela della salute; la legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, comma 796, lettera a) ) ed il nuovo "Patto per la salute" firmato il 22 settembre 2006 tra Governo - Regioni - Province autonome di Trento e Bolzano (punto 1.1) hanno avuto come obiettivo quello di "controllare" la spesa sanitaria e "sostenere" azioni necessarie a sviluppare la qualità delle prestazioni sanitarie; la legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, comma 796, lettera a) ) ed il nuovo "Patto per la salute" firmato il 22 settembre 2006 tra Governo - Regioni - Province autonome di Trento e Bolzano (punto 1.1) hanno inteso finanziare l'intero sistema nazionale con importi annualmente ripartiti tra le Regioni; la legge finanziaria 2007, all'articolo 1 comma, 796, lettera b) , ed il nuovo "Patto per la salute" firmato il 22 settembre 2006 al punto 3 prevedono per il triennio 2007-2009 un "Fondo transitorio" riservato alle Regioni con disavanzo pari o superiore al 7% e che abbiano sottoscritto un accordo con il Ministero della salute e con il Ministero dell'economia e delle finanze che contenga: un piano di rientro del deficit sanitario regionale finalizzato al raggiungimento entro il 2010 dell'equilibrio economico e finanziario; la definizione delle modalità con cui i due Ministeri ed il Coordinamento interregionale affiancano la Regione nella realizzazione del Piano di rientro; la legge finanziaria del 2007, articolo 1, comma 796, lettera b) , ultimo periodo, e comma 878, disciplina l'attività di affiancamento delle Regioni impegnate nei piani di rientro dalle situazioni di disavanzo strutturale per ciascuna delle quali è previsto un Nucleo di affiancamento, composto da un rappresentante del Ministero della salute, un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze e un rappresentante della Conferenza delle regioni; l'accordo sul ripianamento del debito nella sanità tra Governo e Regione Lazio firmato il 28 febbraio 2007 prevede 2,3 miliardi di euro a fondo perduto oltre a un prestito trentennale a interessi zero con rate di 310 milioni di euro l'anno per coprire il grande deficit sanitario, prevedendo così un aiuto cospicuo a favore di una regione in difficoltà. Inoltre, tale contributo dello Stato è stato subordinato alla realizzazione del Piano, così come la verifica dell'attuazione del Patto per la salute è stata attribuita all'attività del "nucleo di affiancamento"; nonostante ciò, si registrano sul territorio nazionale situazioni di estremo disagio a causa di inadempienze da parte di alcune Regioni nei rimborsi per prestazioni e ricoveri (questa realtà è stata ad esempio denunciata anche dalla Fondazione Santa Lucia, una struttura presente nel territorio romano ritenuta ai massimi livelli sia di ricerca sia di assistenza). Inoltre, la mancanza di fondi per alcune strutture sanitarie è stato anche oggetto di "denuncia" da parte del Papa in occasione dell'udienza per gli auguri di inizio anno. Dopo aver ricevuto i massimi esponenti del Comune di Roma, della Provincia e della Regione Lazio, infatti, il Santo Padre ha rivolto loro un appello affinché le strutture sanitarie cattoliche non vengano penalizzate nella ripartizione delle risorse economiche da parte della Regione Lazio, si chiede di sapere: come sia possibile che, nonostante il sostegno diretto dello Stato e l'aiuto concreto del Governo, alcune realtà sanitarie regionali siano ancora in un profondo stato di crisi economico-finanziaria, tale da rendere necessari, a livello regionale, ulteriori risparmi e riduzioni di posti letto in strutture di eccellenza a dimensione nazionale come il Policlinico Gemelli; per quali motivi non siano stati ancora effettuati rimborsi a fondazioni importanti quali la Fondazione Santa Lucia; in particolare, per quale motivo alcune delle Regioni (come, ad esempio, la Regione Lazio) impegnate nella riduzione del proprio deficit in materia sanitaria non abbiano ancora raggiunto gli obiettivi già predisposti in accordo con il Governo ed il Ministero della salute, continuando, in tal modo, a tagliare drasticamente le risorse necessarie per la sopravvivenza e lo sviluppo di alcune strutture che rappresentano una risorsa preziosa per tutto il Paese. (3-01191)

 
Cronologia
martedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende alla Camera comunicazioni sulla situazione politica generale, chiedendo, analogamente a quanto farà successivamente al Senato, di esprimere un voto di fiducia sulle sue dichiarazioni. Sulla risoluzione n. 6-00029 (on. Soro ed altri) il Governo pone la questione di fiducia, che è approvata con 326 voti favorevoli e 275 contrari.

giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.

mercoledì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Napolitano conferisce al Presidente del Senato, Franco Marini, l'incarico di verificare le possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale e di sostegno ad un Governo funzionale all'approvazione di tale riforma e all'assunzione delle decisioni più urgenti.