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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00933 presentata da ROSSO ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 28/01/2008

Atto Camera Interpellanza 2-00933 presentata da ROBERTO ROSSO lunedì 28 gennaio 2008 nella seduta n.273 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, per sapere - premesso che: è in atto un'insensata distruzione di 14 zuccherifici italiani, ciò in forza del nuovo Regolamento comunitario che impone la totale rottamazione, con demolizione anche dei fabbricati, per poter accedere al contributo di 730 euro a tonnellata di quota di produzione di zucchero dimessa; anche la sorte dei 5 che rimangono in essere per la campagna di produzione 2008 è quanto mai incerta; si distrugge un patrimonio impiantistico di grande valore (costruire oggi uno zuccherificio costerebbe non meno di 400 milioni di euro); gli zuccherifici italiani erano stati ammodernati ed aggiornati, non avendo nulla da invidiare a quelli degli altri partners europei, anzi in certi casi si ponevano in posizione più avanzata; la dismissione della produzione di zucchero, come già avvenuto per l'acciaio, per la chimica, per il nucleare, rende sempre più l'Italia dipendente da importazioni, con la conseguenza di un sempre maggiore aggravio della nostra bilancia commerciale; l'Italia non avrà più strutture di produzione di questa importante derrata alimentare, quando le mutate condizioni del mercato mondiale (in forza dei crescenti consumi dei Paesi in via di sviluppo, Cina eccetera) faranno aumentare i prezzi e daranno possibilità all'Europa di incrementare ancora la produzione; chi ne trarrà vantaggio saranno i «soliti furbi» della Comunità, mentre l'Italia potrà solo versare lacrime amare; le auspicate promesse di riconversione, soprattutto quelle attinenti alla produzione di energia elettrica da biomasse non decollano, ciò a più di due anni dall'adozione della nuova O.C.M. zucchero; non si è voluto prendere in esame la possibilità di produrre bioetanolo da barbabietola, per un rifiuto di parte industriale e, una insipienza di parte agricola, il tutto supportato da uno studio errato e strumentalmente fuorviante (si consideri che il consumo energetico della produzione di alcool da bietole è coperto per oltre il 70 per cento da fonti rinnovabili provenienti dalla materia prima stessa); se si fosse seriamente presa in esame la produzione di bioetanolo da barbabietola (la Francia, ad esempio, ne produce 800 milioni di litri all'anno), gli zuccherifici si sarebbero potuti utilizzare per gran parte e comunque, anche nell'ipotesi di bioetanolo da cereali, l'impianto saccarifero era già dotato di infrastrutture utilizzabili; si è distrutta una filiera che rappresentava una risorsa, per occupazione, diretta ed indotta, valutabile in 77.000 unità; con il bioetanolo da barbabietola si sarebbe potuto salvare, almeno in parte, occupazione diretta ed indotta, mentre, con la sola produzione energetica da biomasse, il contributo all'occupazione è minimo -: quale giustificazione il Ministro dia all'attuazione di un tale sperpero di risorse impiantistiche ed umane, senza che ancora si intravedano alternative concrete; se non ritenga il Ministro di fermare la distruzione degli stabilimenti, contrattando con la U.E. una moratoria, in attesa che si concretizzino alternative colturali concrete per il mondo agricolo e riconversioni produttive apportatrici di vera occupazione; se il Ministro non senta il dovere, di commissionare uno studio serio per verificare la possibilità di produzione di etanolo da barbabietola, tenendo conto che da un ettaro coltivato a bietole si ottengono dai 4500 ai 5500 litri di alcool, mentre da un ettaro coltivato a mais se ne ottengono al massimo 2700 e da un ettaro a grano non più di 1800; se il Ministro non ritenga ormai improcrastinabile fare chiarezza sul trattamento fiscale da riservare al bioetanolo carburante con provvedimenti che abbiano stabile durata nel tempo e siano tali da rendere economicamente conveniente la produzione di tale fonte di energia rinnovabile. La Svezia, per esempio, detassa al 100 per cento, così come la Spagna, la Germania, la Repubblica Slovacca, eccetera; la Francia detassa dal 60 all'80 per cento ci si chiede infatti quali iniziative assuma l'Italia, a meno che tutto ciò non costituisca una riprova della debolezza contrattuale del Governo italiano in ambito U.E. e, peggio, una totale acquiescenza per incapacità di scelta e di programmazione. (2-00933) «Rosso».

 
Cronologia
giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.

mercoledì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Napolitano conferisce al Presidente del Senato, Franco Marini, l'incarico di verificare le possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale e di sostegno ad un Governo funzionale all'approvazione di tale riforma e all'assunzione delle decisioni più urgenti.