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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00935 presentata da DIOGUARDI DANIELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 28/01/2008

Atto Camera Interpellanza 2-00935 presentata da DANIELA DIOGUARDI lunedì 28 gennaio 2008 nella seduta n.273 La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro per i diritti e le pari opportunità, il Ministro della solidarietà sociale, per sapere - premesso che: il Comune di Palermo, con nota protocollo n. 827234 del 24 dicembre 2007, ha sospeso a partire dal 1 o gennaio 2008 i servizi di ospitalità per donne e loro figli/e, vittime di violenza, presso le case rifugio della città, tra le quali la casa delle Moire, eliminando così la garanzia di luoghi di protezione per quelle donne che, con i loro figli, sono costrette ad allontanarsi da casa per problemi di sicurezza; il centro di accoglienza le «Onde-Onlus», che segue circa 400 donne l'anno, ha sempre offerto, oltre l'ospitalità, la presa in carico di donne e minori e l'attivazione di tutte le attività utili quali le consulenze legali, le terapie individuali e di gruppo per donne e bambini, la definizione e l'accompagnamento nei progetti di vita individuali, i servizi di rete, la messa in protezione del nucleo o della donna; i risultati delle attività sono stati evidenti in questi anni ed hanno prodotto percorsi positivi di autonomia e di non recidività del problema; con questa decisione, di fatto, si interrompe un servizio prezioso per la città e si mettono a repentaglio i nuclei familiari e le donne a rischio di incolumità fisica a causa di violenza intrafamiliare e/o di abusi; in questo modo, non solo non si potrà più rispondere alle situazioni di emergenza, ma neppure all'esigenza di strutturare scenari di protezione per le donne vittime di violenza ed i loro figli avviando per essi efficaci percorsi di uscita da tali situazioni; il Comune di Palermo, sottoscrivendo il Protocollo di intesa con cui si era formata la Rete contro la violenza alle donne ad ai minori della città, si era impegnato, in particolare, a «svolgere un ruolo attivo nel supporto all'uscita dalla violenza attraverso i propri servizi territoriali e le convenzioni con le strutture di ospitalità»; non va dimenticato, inoltre, che il Comune di Palermo, sottoscrivendo un Protocollo d'Intesa con il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, era diventato territorio pilota per il progetto nazionale Arianna 1522; la decisione, assunta dal Comune di Palermo, si pone in netto contrasto e in contrapposizione con la richiesta di tutti gli operatori del settore, a livello locale e nazionale, di operare, al contrario, al fine di rafforzare la presenza di strutture contro la violenza alle donne e ai loro figli sul territorio stante il preoccupante aumento di tale fenomeno che vede, in particolare nella Regione Sicilia, secondo i dati Istat, il 23 per cento delle donne dichiarare di subire una qualche forma di violenza -: quali iniziative si intendano intraprendere al fine di garantire l'immediato ripristino di tali servizi nella città di Palermo, tenuto conto anche del protocollo d'intesa, di cui alle premesse, sottoscritto con il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che viene, di fatto, ampiamente disatteso e rende più difficile garantire un sistema di aiuto integrato alle donne vittime di violenza. (2-00935) «Dioguardi».

 
Cronologia
giovedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi riferisce al Senato sulla crisi politica in atto. Seguono una serie di interventi. Al termine della replica, il Presidente del Consiglio pone la questione di fiducia sulla approvazione della risoluzione n. 6/00066 Finocchiaro ed altri, che approva le comunicazioni del Presidente del Consiglio. Il Senato, con 161 voti contrari, 156 favorevoli ed un astenuto, respinge la risoluzione.

mercoledì 30 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Napolitano conferisce al Presidente del Senato, Franco Marini, l'incarico di verificare le possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale e di sostegno ad un Governo funzionale all'approvazione di tale riforma e all'assunzione delle decisioni più urgenti.