Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00042 presentata da MECACCI MATTEO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080429
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00042 presentata da MATTEO MECACCI martedi' 29 aprile 2008 nella seduta n.001 MECACCI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: l'organizzazione di periodi di studio all'estero per studenti delle scuole superiori e' riconosciuta dal Ministero dell'istruzione a livello di leggi (articolo 192 del decreto legislativo n. 297 del 1994) e Circolari ministeriali (n. 181 del 1997, n. 128 del 1999, n. 236 del 1999); la WEP (World Education Program) e' una organizzazione che opera in Italia con sedi a Torino e Milano nel settore dell'organizzazione di periodi di studi all'estero; tale organizzazione nel contratto con le famiglie si assume la responsabilita' del controllo degli studenti e delle loro condizioni di salute in particolare; su segnalazione di un genitore, che ha un contenzioso aperto con la WEP, recentemente si sono verificati casi (in particolare in soggiorni in Australia) in cui, come consta all'interrogante, la salute degli studenti sotto controllo WEP ha corso gravi pericoli e ha causato conseguenze gravi senza che le famiglie venissero minimamente informate -: se la WEP sia in possesso dei requisiti richiesti per l'effettuazione della sua attivita' e quali controlli ed interventi il Ministero abbia operato o intenda operare sulla WEP al fine di tutelare la salute degli studenti che partecipano a periodi di studio all'estero e i diritti delle loro famiglie. (4-00042)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedi' 23 ottobre 2008 nell'allegato B della seduta n. 071 All'Interrogazione 4-00042
presentata da MATTEO MECACCI Risposta. - Nell'interrogazione parlamentare in esame, l'interrogante fa presente che la World Education Program (WEP) e' una organizzazione che opera in Italia nel settore dell'organizzazione di periodi di studio all'estero e chiede di conoscere se la stessa «sia in possesso dei requisiti richiesti per l'effettuazione della sua attivita' e quali controlli ed interventi il Ministero abbia operato o intenda operare sulla WEP al fine di tutelare la salute degli studenti che partecipano a periodi di studio all'estero e i diritti delle loro famiglie». Va preliminarmente chiarito che il comma 3 dell'articolo n. 192 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, al quale fa riferimento l'interrogante, prevede che «il consiglio di classe puo' consentire l'iscrizione di allievi provenienti dall'estero, i quali provino, anche mediante l'eventuale esperimento nelle materie e prove indicate dallo stesso consiglio di classe, sulla base dei titoli di studio conseguiti in scuole estere aventi riconoscimento legale, di possedere adeguata preparazione, sull'intero programma prescritto per l'idoneita' alla classe cui aspirano». Le circolari n. 181 del 1997 e n. 236 del 1999, citate nel testo dell'interrogazione, relative alla mobilita' studentesca internazionale, sono state quindi diramate dal Ministero per l'attuazione della sopra riportata disposizione normativa, al fine di fornire linee generali di indirizzo alle scuole nazionali che si trovano a dover accogliere la richiesta di nuova iscrizione o di riammissione alla frequenza di studenti italiani dopo un periodo di soggiorno di studio all'estero. Venendo agli specifici quesiti contenuti nell'atto di sindacato ispettivo, si fa presente che, nei confronti dei numerosi soggetti privati che organizzano i soggiorni individuali di studio all'estero, questa amministrazione non ha alcun potere di controllo, ne' potrebbe averlo. Il rapporto contrattuale che si instaura tra tali soggetti e la famiglia dello studente e', infatti, di tipo esclusivamente privatistico e su di esso nessun sindacato puo' essere esercitato, neanche dalla scuola statale o paritaria che accoglie lo studente dopo il periodo di soggiorno all'estero, la quale puo' soltanto verificare la regolarita' della documentazione prodotta per l'iscrizione e valutare il possesso, da parte dello studente, delle conoscenze richieste perche' possa reinserirsi nel percorso curricolare abituale. Diversa e' la situazione nel caso in cui i soggiorni di studio all'estero degli studenti venissero realizzati a seguito di programmi tra scuole italiane e straniere, per i quali le scuole italiane assumessero un ruolo preciso dal punto di vista organizzativo. In tal caso, ferma restando l'autonomia di cui godono le istituzioni scolastiche del nostro Paese, questo dicastero puo', attraverso i suoi organi territoriali, esercitare una funzione di vigilanza e verifica e intervenire nel caso in cui le procedure adottate dalle scuole rivelassero carenze o negligenze ad esse attribuibili, tali da incidere negativamente sulle condizioni di realizzazione del soggiorno di studio. La World Education Program e' una organizzazione privata e, pertanto, non e' sottoposta ad alcun vincolo di autorizzazione o controllo da parte di questo Ministero; i requisiti che deve soddisfare non investono dunque la competenza dell'amministrazione scolastica. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca: Mariastella Gelmini.