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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00018 presentata da CAPARINI DAVIDE (LEGA NORD PADANIA) in data 20080514

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00018 presentata da DAVIDE CAPARINI mercoledi' 14 maggio 2008 nella seduta n.005 CAPARINI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: il bando attraverso cui verrebbero assegnate in parte gratuitamente e in parte per mezzo di un'asta, le frequenze disponibili alle tv nazionali minori (con copertura inferiore all'80 per cento del territorio), presentato il 14 novembre 2007 dal Ministro delle comunicazioni in carica, Paolo Gentiloni, mina le certezze acquisite in oltre trent'anni di attivita' dalle imprese televisive e discrimina l'emittenza locale; i presupposti su cui si basa il provvedimento conseguente a una decisione del TAR del dicembre 2006, non impugnata dal Ministero, conseguente al ricorso presentato da Rete A, estende i suoi effetti a tutti i soggetti nazionali, peraltro con effetto retroattivo al 15 novembre 2006; le 108 frequenze analogiche da assegnare sono presenti nella lista degli assignments attribuiti dalla conferenza di Ginevra 2006 all'Italia per il digitale e le frequenze gia' coordinate - nonche' quelle coordinabili, pure oggetto dell'assegnazione - sono un bene assai scarso e prezioso e in misura largamente insufficiente per garantire gli attuali operatori presenti sul mercato; e' oltremodo grave che negli elenchi delle frequenze da assegnare siano ricompresi ben 16 canali gia' coordinati e 2 coordinabili in Sardegna: cio' rende di fatto impossibile la gia' difficile e onerosa pianificazione delle frequenze in digitale nella regione che l'Autorita' si accinge a predisporre; ad avviso dell'interrogante l'esclusione delle emittenti locali oltre che incostituzionale e discriminatoria e' immotivata e colpisce la parte piu' debole del nostro sistema televisivo ed e' ancora piu' grave in quanto, oltre che all'assegnazione gratuita delle frequenze, alle tv locali si preclude anche la possibilita' di partecipare all'asta di quelle di maggiore valenza in vista della conversione al digitale; viene privilegiata solo una parte dei soggetti del sistema, le tv nazionali con copertura insufficiente, penalizzando quelle imprese che negli anni hanno dovuto investire nell'acquisto di frequenze per ampliare o migliorare la ricezione del proprio segnale; in riferimento al bando per l'assegnazione delle frequenze alle tv nazionali minori, presentato il 14 novembre 2007 dal Ministro in carica delle comunicazioni, Paolo Gentiloni, il Presidente dell'Associazione Tv locali, Maurizio Giunco, ha dichiarato che: «È incredibile che in un bando anomalo, con cui si intendono assegnare a soggetti televisivi con copertura insufficiente frequenze analogiche gia' coordinate a Ginevra (e quindi preziosissime nella prospettiva del digitale), vengano inopinatamente estromesse le tv locali, pur essendo queste pienamente legittimate dalla normativa alla base della decisione del Ministero delle comunicazioni. Grave e' il fatto che tali emittenti vengano escluse non solo dall'assegnazione gratuita (che indigna chi negli anni ha investito per garantirsi adeguata presenza sul mercato), ma anche dalla semplice possibilita' di partecipare alla gara pubblica. Si tratta di un bando discriminatorio, palesemente distorsivo del mercato e incostituzionale, che la dice lunga sull'attenzione di questo Ministero verso l'emittenza televisiva locale. Contro tale ingiustizia, perpetrata tra l'altro con una procedura assolutamente anomala, l'Associazione Tv locali FRT intende assumere ogni opportuna iniziativa, anche in sede giudiziale» -: se il Ministro intenda rivedere i criteri di assegnazione delle frequenze analogiche consentendo alle emittenti locali di partecipare all'assegnazione gratuita ovvero alla gara pubblica. (5-00018)

 
Cronologia
martedì 13 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Berlusconi si presenta alla Camera per illustrare il programma del Governo. La seduta viene sospesa per consentirgli di recarsi, secondo la prassi, al Senato per depositare il testo delle dichiarazioni programmatiche. Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00003), presentata dai deputati Cicchitto (PdL), Cota (LNP) e Lo Monte (Misto) è approvata con 335 voti favorevoli, 275 contrari e 1 astenuto.

    Fabrizio Cicchitto Roberto Cota Carmelo Lo Monte Silvio Berlusconi
mercoledì 14 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai senatori Gasparri (PdL), Bricolo (Lega Nord Padania) e Pistorio (Misto) è approvata con 173 voti favorevoli, 137 contrari e 2 astenuti.



    Federico Bricolo Giovanni Pistorio Maurizio Gasparri
sabato 24 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Kobe, in Giappone, si svolge il vertice dei ministri dell’ambiente dei Paesi del G8 sul contenimento dell’innalzamento medio della temperatura dell’atmosfera terrestre e sulle conseguenti influenze sul clima.