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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00133 presentata da GIACHETTI ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080520

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00133 presentata da ROBERTO GIACHETTI martedi' 20 maggio 2008 nella seduta n.006 GIACHETTI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nella giornata di martedi' 13 maggio l'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive ha vietato, in accordo con la Questura e la Prefettura di Catania, la trasferta dei tifosi romanisti al Massimino, consentendo, di contro, ai supporters dell'Inter di seguire la squadra a Parma nell'ultima giornata di campionato di serie A, decisiva per l'assegnazione del titolo; due giorni dopo, a seguito di ulteriori riunioni in un generale clima di dissenso per una scelta che appariva sancire disparita' di trattamento tra i due club e le rispettive tifoserie, l'Osservatorio ha delegato la decisione finale direttamente al prefetto di Parma Paolo Scarpis, che in via definitiva ha vietato l'accesso al Tardini ai tifosi nerazzurri; in base a quanto riportato su tutti i quotidiani nazionali e in virtu' delle immagini televisive che ieri hanno mostrato non solo la presenza nella curva ospite del Tardini di migliaia di sostenitori dell'Inter, ma anche gli scontri tra ultras e forze dell'ordine avvenuti fuori dallo stadio prima dell'inizio della gara, appare evidente che il divieto stabilito sia stato chiaramente aggirato; quanto avvenuto nei fatti appare aver determinato una evidente disparita' di trattamento tra la tifoseria della Roma, che ha rispettato il divieto e non si e' recata al Massimino, e quella dell'Inter che al contrario e' arrivata al Tardini dividendosi tra l'esterno e l'interno dello stadio; le scelte ed il ruolo stesso dell'Osservatorio che fa capo al Viminale si danno in un ottica di prevenzione di possibili episodi di violenza dentro e fuori gli stadi, ed in seguito alla tragica morte del tifoso Gabriele Sandri tale organismo si proponeva di adottare misure tese a vietare le trasferte dei violenti e rafforzare contestualmente il potere di prefetti e questori; a distanza di alcuni mesi, i fatti avvenuti ieri all'esterno del Tardini e l'aggressione ai danni del pullman della Roma a Catania e di alcuni inviati del quotidiano La Repubblica circondati e malmenati da un gruppo di ultras etnei, sembrerebbero dimostrare che molti di questi buoni propositi siano rimasti sostanzialmente tali e non si siano convertiti in un'azione efficace per prevenire e reprimere episodi di violenza; appare tanto evidente quanto elementare che nel momento in cui si adotta una decisione essa assume valore ed autorevolezza solo nel caso in cui gli organi preposti e competenti garantiscono e vigilano affinche' venga rispettata -: se le decisioni assunte dal Ministero dall'interno attraverso l'Osservatorio per le manifestazioni sportive e rese esecutive attraverso i Prefetti competenti siano state violate; se non ritenga indispensabile e doveroso accertare le responsabilita' di chi ha consentito comportamenti in aperto contrasto con quanto stabilito dagli organi preposti; che cosa si intenda fare in futuro per impedire che tali violazioni possano ripetersi.(4-00133)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedi' 7 ottobre 2008 nell'allegato B della seduta n. 062 All'Interrogazione 4-00133
presentata da ROBERTO GIACHETTI Risposta. - Alcuni giorni prima dell'ultima giornata del campionato di calcio di serie A 2007-2008, l'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive ha vietato la trasferta dei tifosi romanisti a Catania dove era in programma l'incontro Catania-Roma e ha invitato il Prefetto di Parma ad adottare le iniziative ritenute opportune per consentire il regolare svolgimento della partita Parma-Inter. Le differenti determinazioni dell'Osservatorio circa lo svolgimento delle due gare - entrambe decisive ai fini dell'assegnazione del titolo di campione d'Italia - si spiegano in ragione del fatto che la partita Parma-Inter, rispetto a quella Catania-Roma, e' stata considerata «a minor rischio incidenti» e cio' alla luce di fattori oggettivi, quali la sostanziale correttezza dimostrata dalla tifoseria interista nel corso del campionato e la regolarita' con cui si erano svolti i precedenti incontri tra le due squadre. Il Prefetto di Parma, a seguito delle proteste manifestate in relazione alle decisioni dell'Osservatorio sia dalla tifoseria locale sia da quella romanista - che minacciava di recarsi a Parma per sostenere in massa e, sia pur indirettamente, la propria squadra, con possibili turbative per l'ordine pubblico - con determinazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha adottato, in data 15 maggio 2008, un provvedimento di natura interdittiva e cautelare recante il divieto per il tifo organizzato interista di accedere agli spalti del settore ospiti. Detto settore, il giorno dell'incontro di calcio, e' stato occupato da alcune scolaresche e da tifosi che avevano individualmente acquistato il biglietto. Anche altri settori dello stadio sono stati riempiti da sostenitori dell'Inter che avevano, legittimamente, acquistato i biglietti posti in vendita prima dell'emanazione dell'ordinanza prefettizia, non contravvenendo ad alcun divieto. In considerazione della vicinanza territoriale che avrebbe favorito l'arrivo a Parma dei tifosi interisti, il Prefetto ha disposto, inoltre, un articolato servizio di ordine pubblico, al fine di garantire il regolare svolgimento dell'evento. Prima della gara si sono verificati alcuni episodi di contatto - sedati dalla polizia - tra le due tifoserie. L'intervento delle forze dell'ordine ha permesso di contrastare il tentativo di alcuni facinorosi interisti di provocare disordini e accedere allo stadio. Al termine della partita, le forze di polizia sono nuovamente intervenute con cariche di alleggerimento, ristabilendo l'ordine pubblico. Successivi accertamenti investigativi - e l'utilizzo di videoregistrazioni - hanno consentito di segnalare all'autorita' giudiziaria sette persone tra tifosi interisti e del Parma. Sulla partita Catania-Roma, il divieto di accesso allo stadio «A. Massimino», imposto alla tifoseria ospite, e' stato integralmente rispettato, non essendo stata registrata alcuna presenza di sostenitori della Roma sia all'interno sia all'esterno della struttura. Anche in tale occasione non sono mancati incidenti, tuttavia non attribuibili a violazioni del divieto. Un primo incidente riguarda il danneggiamento del pullman adibito al trasporto della squadra romanista, determinato da un singolo tifoso non appartenente ad un gruppo organizzato (successivamente identificato dalla Digos e risultato incensurato); costui e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria per danneggiamento aggravato. Nei suoi confronti e' stato adottato il provvedimento amministrativo di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per 5 anni. Un altro incidente e' accaduto all'esterno della struttura sportiva e al di fuori dell'area presidiata dalle forze dell'ordine: un gruppo di tifosi locali ha aggredito - senza provocare lesioni personali - tre giornalisti delle testate La Repubblica e Il Romanista che viaggiavano a bordo di un taxi. Tale episodio non ha causato momenti di pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Per quanto attiene alle valutazioni dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di violenza negli stadi, esse sono importanti ai fini della diminuzione degli incidenti collegati alle manifestazioni calcistiche. È sufficiente confrontare i dati statistici relativi ai campionati di serie «A», «B» e «C» con i dati della precedente stagione, in relazione alla quale e' stato registrato un decremento degli incontri con feriti tra le tifoserie, passati da 133 a 78 (-41,5 per cento) e tra le forze dell'ordine, passati da 356 a 119 (-66,5 per cento). Anche le persone arrestate sono diminuite del 4 per cento, passando da 222 a 213, mentre quelle denunciate in stato di liberta' sono aumentate del 7 per cento, passando da 629 a 673. Le persone sottoposte a provvedimento amministrativo Daspo risultano essere 3.595, di cui 1.365 colpite dal divieto nel corso della corrente stagione. Tenuto conto che per la prevenzione del fenomeno della violenza negli stadi e' necessario disporre anche di adeguati livelli di raccordo informativo e tecnico operativo, il Ministro dell'interno ha costituito, in data 15 agosto 2008, un comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, con compito di analisi e valutazione delle notizie di particolare rilievo, anche di carattere riservato. Una valutazione sull'avvio del campionato di calcio 2008-2009 e' stata fornita dal Ministro dell'interno nell'audizione resa il 10 settembre 2008 alla Commissione affari costituzionali del Senato: dati e considerazioni svolte in quella sede sono contenuti nel relativo stenografico. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Alfredo Mantovano.



 
Cronologia
mercoledì 14 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai senatori Gasparri (PdL), Bricolo (Lega Nord Padania) e Pistorio (Misto) è approvata con 173 voti favorevoli, 137 contrari e 2 astenuti.



    Federico Bricolo Giovanni Pistorio Maurizio Gasparri
sabato 24 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Kobe, in Giappone, si svolge il vertice dei ministri dell’ambiente dei Paesi del G8 sul contenimento dell’innalzamento medio della temperatura dell’atmosfera terrestre e sulle conseguenti influenze sul clima.