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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00134 presentata da CECCUZZI FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080520

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00134 presentata da FRANCO CECCUZZI martedi' 20 maggio 2008 nella seduta n.006 CECCUZZI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: e' attiva, dal mese di novembre 1991 in localita' Ciuciano Ranza nel Comune di San Gimignano, provincia di Siena, una casa di reclusione maschile; la casa di reclusione, la piu' grande dell'intera provincia, ha una capienza regolamentare di 237 detenuti e presenta al suo interno anche un presidio sanitario; la casa di reclusione ospita, nelle 50 apposite camere detentive, detenuti in regime di alta sicurezza; l'edificio mostra gia' da alcuni anni criticita' strutturali ed infrastrutturali gravi e permanenti tali da compromettere il corretto svolgimento delle attivita' preposte oltre a non garantire la tutela dei diritti di detenuti e personale impiegato; tra le maggiori criticita' evidenziate, la mancanza di personale, alcune problematiche di carattere igienico-sanitario, la carenza cronica di acqua, il cui approvvigionamento avviene soltanto attraverso alcuni pozzi e non tramite l'allacciamento all'acquedotto, ed il problema logistico del trasporto locale che non permette un servizio efficiente per i lavoratori ed i familiari dei detenuti; nel mese di maggio 2006 i detenuti, secondo quanto riportato da fonti stampa, inviano una documentazione alle autorita' competenti per segnalare le gravi problematiche inerenti alla struttura del carcere; nel mese di giugno dell'anno 2006 le associazioni sindacali (fra cui Cgil e Cisl) denunciano, anche a mezzo stampa, «il collasso gestionale» in cui versa il carcere. Una situazione causata «dalla gravissima carenza di personale della struttura, aggravata dall'assenza di risorse economiche, che ha reso ingovernabile la gestione dell'istituto»; per quanto riguarda il personale del carcere le stime dei sindacati (Cgil e Cisl) indicavano una carenza di organico del 30 per cento per quanto riguarda la polizia penitenziaria e del 75 per cento per le aree pedagogica, amministrativa e contabile. Una situazione che permane grave ma che e' stata in parte temporaneamente alleviata dall'indulto, approvato dal Parlamento nel 2006, a seguito del quale sono stati rilasciati circa 80 detenuti; secondo quanto comunicato dall'amministrazione penitenziaria, nonostante l'organico di polizia penitenziaria indicato per questa struttura dal decreto ministeriale del 30 marzo 2001 indichi 233 unita', il personale del carcere, al 1 o novembre 2007, e' composto da circa 140 addetti; nel corso dei mesi estivi del 2006 l'emergenza idrica al carcere di San Gimignano si e' notevolmente aggravata, tanto da rendere necessario l'utilizzo delle autocisterne dei vigili del fuoco per riempire i depositi anche a causa di un guasto ai pozzi che riforniscono la struttura carceraria; nel mese di luglio 2006, secondo quanto riportato da organi di informazione, i detenuti del carcere sottoposti a regime di alta sorveglianza denunciano con una lettera alle autorita' competenti ed ai mass media di «essere costretti a vivere in precarie condizioni igienico-sanitarie». Tra le problematiche segnalate: le celle invase da insetti e la cronica carenza di acqua, anche potabile, che impedisce l'utilizzo giornaliero delle docce e la pulizia degli indumenti. Tra le cause evidenziate i problemi alle pompe idrauliche che aspirano l'acqua dai pozzi artesiani per portarla nelle varie sezioni del carcere; nel mese di settembre del 2006, secondo quanto segnalato a mezzo stampa, viene riscontrata, in alcuni locali del carcere, la presenza di topi e conseguentemente viene chiusa la mensa del personale. Secondo le organizzazioni sindacali (Cgil e Cisl) «il fenomeno e' dovuto probabilmente all'assenza di manutenzione all'impianto di derattizzazione presente nel penitenziario per la gravissima mancanza di adeguate risorse economico-finanziarie che sta rendendo ingovernabile l'istituto»; tre anni fa una prima stima indicava in 5 milioni di euro la cifra necessaria per allacciare la struttura carceraria all'acquedotto evitando conseguentemente il ricorso ai pozzi. La consistenza della cifra derivava dalla lunghezza dell'infrastruttura necessaria (oltre 7 chilometri) e dal significativo dislivello altimetrico presente. L'amministrazione comunale di San Gimignano e l'Aato 2 della Toscana (Autorita' di Ambito Territoriale Ottimale 2-Basso Valdarno) hanno dato piena disponibilita' a cofinanziare il progetto a fronte di un impegno minimo di investimenti da parte dei ministeri competenti del 60 per cento della cifra totale; nel mese di novembre 2007 una relazione redatta dalla direzione del carcere di San Gimignano ha evidenziato la presenza di numerose criticita' alla struttura: in particolare riguardo ai pozzi e all'impianto di potabilizzazione. Le altre problematiche riguardano l'impianto termico, il gruppo di continuita', la ristrutturazione e la manutenzione dei locali e delle zone esterne, i gruppi elettrogeni e l'ampliamento della lavanderia -: quali provvedimenti urgenti intenda intraprendere per perseguire una efficace ristrutturazione ed una continua manutenzione di tutte le aree del carcere per risolvere i numerosi cronici e gravi problemi che da tempo interessano la struttura di Ciuciano Ranza; quali provvedimenti urgenti intenda intraprendere per venire incontro alle esigenze piu' volte manifestate da tutti gli operatori in organico al carcere anche al fine di innalzare le condizioni generali di vivibilita' dal momento che ad una migliore qualita' del lavoro potra' corrispondere una migliore qualita' della vita per i detenuti presenti all'interno della struttura; quali provvedimenti urgenti intenda intraprendere, nello specifico, per risolvere il problema dell'approvvigionamento idrico del carcere e per evitare le numerose emergenze igienico-sanitarie che si sono susseguite negli ultimi anni. (4-00134)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 1 dicembre 2008 nell'allegato B della seduta n. 095 All'Interrogazione 4-00134
presentata da FRANCO CECCUZZI Risposta. - La casa di reclusione di San Gimignano, entrata in funzione alla fine del 1991, e' situata a circa dieci chilometri di distanza dal centro abitato, in una localita' di notevole interesse paesaggistico, ma ha risentito, fin dall'inizio, delle difficolta' derivanti dallo spostamento della struttura rispetto alla vecchia sede, collocata in pieno centro storico. Le carenze igienico-sanitarie, strutturali e gestionali segnalate dall'interrogante, sono da tempo all'attenzione del Provveditore regionale della Toscana e del dipartimento amministrazione penitenziaria e sono state gia' in parte risolte. Infatti, il Provveditorato competente sin dal 2006 ha assegnato alla Direzione dell'istituto, i fondi necessari per la risoluzione delle relative problematiche, secondo il seguente prospetto: Anno 2006: impianto di derattizzazione (euro 10.960); impianto termico (euro 12.012); gruppo elettrogeno (euro 3.279,48); risanamento delle docce dei reparti Alta Sicurezza e Media Sicurezza (euro 9.177,31); pavimentazione in gomma del locale palestra degli agenti (euro 9.057,96). Anno 2007: valvola di sicurezza della centrale termica (euro 4.620); accensione dell'impianto di riscaldamento (euro 2.988); tubazione dell'impianto di riscaldamento della palestra (euro 3.000); riparazione della colonna dell'acqua calda della caserma agenti (euro 1.406,40); riparazione della colonna dell'acqua calda della palestra (euro 2.106); interventi sulla centrale termica (euro 7.440); manutenzione del fabbricato (euro 2.300); ripristino delle celle danneggiate (euro 8.234,76); acconto fondi per debiti 2004 e 2005 (euro 10.000). Anno 2008: (primo semestre) manutenzioni e riparazioni varie, debiti pregressi (euro 27.988,30). Tali assegnazioni assumono una valenza particolarmente significativa se rapportate alle risorse finanziarie ricevute dal predetto provveditorato per tutte le strutture del distretto che, relativamente all'edilizia ed all'impiantistica, sono complessivamente quantificabili in euro 546.000 nel 2006, euro 1.400.000 nel 2007 ed euro 1.120.000 nel 2008. Si ritiene inoltre opportuno evidenziare che le problematiche di carattere igienico-sanitario riguardanti la caserma e la mensa del personale sono state altresi' oggetto di attenta analisi da parte del Nucleo regionale VISAG (Vigilanza sull'igiene e sicurezza dell'Amministrazione della giustizia). In data 14 luglio 2008 il predetto Nucleo ha infatti effettuato un sopralluogo presso la struttura, riscontrando buone condizioni di pulizia e manutenzione. Tale risultato non ha fatto altro che confermare quanto certificato dalla ASL n. 7 di Poggibonsi (Siena) che, in data 7 dicembre 2007, a seguito di visita effettuata ai sensi della legge 26 luglio 1975, n. 354 e della legge regionale Toscana n. 69 del 1983 articolo 8, tesa ad accertare lo stato igienico-sanitario degli ambienti e delle cose, l'adeguatezza delle misure di profilassi contro le malattie infettive, concludeva rilevando: «le condizioni igienico-sanitarie sono da considerarsi buone ed idonee, e ben condotta tutta l'attivita' sanitaria generica e specialistica». A tale risultato non puo' non aver concorso anche il contributo fornito, in termini economici, dal provveditorato con specifico riferimento all'assegnazione di fondi (circa 240.000 euro dal 2006 al primo semestre dell'anno corrente) al fine di migliorare l'approvvigionamento delle risorse idriche della struttura che, non essendo ancora servita dalla rete idrica comunale, si avvale di quattro pozzi artesiani. In passato, infatti, a causa di una non costante e regolare attivita' di manutenzione degli stessi, derivante anche dall'assenza di una formale copertura finanziaria nonche' dalla stessa natura geologica del terreno, ben tre dei quattro pozzi artesiani non garantivano piu' l'approvvigionamento idrico. Allo stato, invece, la situazione e' notevolmente migliorata, laddove si consideri che sono stati posti in essere vari interventi (sotto la supervisione dell'ufficio tecnico del provveditorato) per la riattivazione di due pozzi che si sono aggiunti all'unico funzionante. È tuttora in corso una attivita' di attenta manutenzione della rete di distribuzione interna per l'eliminazione di possibili sprechi. Attualmente, le risorse idriche di cui dispone l'istituto sono in grado di coprire, in misura piu' che sufficiente, le esigenze complessive del personale e della popolazione detenuta. L'ipotesi di realizzazione dell'allacciamento all'acquedotto comunale e' stata oggetto anche dell'ultimo incontro avvenuto tra il provveditore regionale per la Toscana ed il sindaco di San Gimignano in data 22 gennaio 2008. La vivibilita' delle sezioni detentive e' nettamente migliorata a seguito della decisione di contenere le assegnazioni dei detenuti provenienti da altri istituti del distretto, nonche' della chiusura della sezione «protetti», che era in condizioni degradate. Detta chiusura, richiesta nel marzo ultimo scorso dal provveditorato competente, e' stata autorizzata nell'aprile successivo e da cio' ne ha indubbiamente tratto beneficio l'intera popolazione detenuta, oltre che il personale che vi opera. In ordine alle problematiche riguardanti il personale di polizia penitenziaria va preliminarmente precisato che le vacanze esistenti presso l'istituto di San Gimignano vanno contestualizzate nel panorama regionale che vede, a fronte di un organico fissato dal decreto ministeriale del 2001 in 3.021 unita' dei vari ruoli, una presenza effettiva, al 30 giugno 2008, di 2.373 unita'. Per l'istituto in questione l'organico previsto dal decreto ministeriale citato e' fissato in 233 unita' e, alla data del 24 luglio 2008 risultano presenti 156 unita', cioe' il 34 per cento in meno rispetto alla previsione ministeriale. Per sopperire alle esigenze di servizio la direzione e' stata supportata dal provveditorato competente attraverso l'assegnazione di 46.856 ore di straordinario, con un evidente incremento rispetto al biennio precedente in cui il monte ore si attestava mediamente intorno alle 42 ore. L'organico del personale del comparto ministeri versa in analoga situazione di carenza, soprattutto per quanto concerne l'area contabile e quella amministrativa. Rispetto alle 26 unita' previste nei vari ruoli, ne sono presenti stabilmente 8. Per sopperire, in parte, a detta situazione si e' disposto l'invio in servizio di missione presso il suddetto istituto per tre giorni alla settimana di un contabile C3 e di due educatori. Le esigenze dell'istituto penitenziario di San Gimignano potranno essere valutate, compatibilmente alle esigenze degli altri istituti e servizi ubicati sul territorio nazionale, non appena potra' disporsi il reclutamento di nuovo personale. Al riguardo, si precisa che la legge finanziaria 2008 ha previsto lo stanziamento di risorse utili che consentiranno, entro l'anno 2010, di procedere all'assunzione di tutti i vincitori dei concorsi esterni pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 2004, per un totale di 661 unita', di cui 110 contabili e 447 educatori. Per il corrente anno finanziario, le risorse disponibili hanno consentito l'assunzione di 45 contabili. In tale contesto, 10 unita' sono state destinate alla regione Toscana. In attesa di poter assumere nuove unita' di personale, l'amministrazione penitenziaria prosegue nell'attuazione del progetto gia' avviato nello scorso anno, diretto al recupero e alla razionalizzazione delle risorse umane esistenti, attraverso processi di rafforzamento delle motivazioni professionali e lavorative. Nell'indicata prospettiva, per alleviare il disagio degli operatori penitenziari derivante dalla segnalata decentralizzazione della struttura rispetto al restante contesto urbano - aggravato dagli elevati canoni d'affitto di unita' abitative nonche' dall'assenza del servizio pubblico - e' stata stipulata una convenzione tra il Provveditore regionale della Toscana ed il sindaco di San Gimignano, riportata nella delibera di giunta comunale n. 55 dell'8 aprile 2008. Nella stessa viene dato mandato al dirigente del Servizio tecnico edilizia e urbanistica di individuare nel Regolamento urbanistico locale una porzione di terreno da destinare specificatamente alla realizzazione di almeno 20 alloggi per i dipendenti della casa di reclusione, nell'ambito delle aree per edilizia residenziale pubblica, secondo le indicazioni gia' contenute nel Piano Strutturale. Il Ministro della giustizia: Angelino Alfano.



 
Cronologia
mercoledì 14 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai senatori Gasparri (PdL), Bricolo (Lega Nord Padania) e Pistorio (Misto) è approvata con 173 voti favorevoli, 137 contrari e 2 astenuti.



    Federico Bricolo Giovanni Pistorio Maurizio Gasparri
sabato 24 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Kobe, in Giappone, si svolge il vertice dei ministri dell’ambiente dei Paesi del G8 sul contenimento dell’innalzamento medio della temperatura dell’atmosfera terrestre e sulle conseguenti influenze sul clima.