Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00266 presentata da COMMERCIO ROBERTO MARIO SERGIO (MISTO-MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 20080605
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00266 presentata da ROBERTO MARIO SERGIO COMMERCIO giovedi' 5 giugno 2008 nella seduta n.014 COMMERCIO. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: il progressivo aumento del gasolio, che ha raggiunto ormai la soglia di 0,80 euro al Kg, prezzo cresciuto di circa il 300 per cento in cinque anni, sta mettendo in ginocchio il comparto della pesca non solo in Italia ma in tutta Europa; alla flotta peschereccia di Mazara del Vallo, che con piu' di 300 natanti d'altura rappresenta la piu' grande marineria italiana, cui e' collegata l'intera filiera della cantieristica di trasformazione e commercializzazione del pesce, si sono uniti i pescatori di tutta Italia in quanto a rischio non c'e' solo il futuro di molte imprese con centinaia di lavoratori ma anche la sopravvivenza di un mestiere tradizionale, come quello del pescatore, per non parlare delle ripercussioni che la crisi avra' anche sull'indotto: la ristorazione, la grande distribuzione ed il turismo; il fronte della protesta intanto si e' allargato a diversi paesi europei come la Spagna e la Francia, i quali assieme all'Italia faranno fronte comune al fine di innalzare la soglia degli aiuti de minimis, ossia quei contributi che non necessitano di una preventiva notifica e via libera da parte di Bruxelles; in particolare l'idea che si vuole portare avanti e' di raddoppiare l'ammontare dei contributi de minimis autorizzati per Paese membro. Nel caso dell'Italia si tratterebbe di raddoppiare i circa 100 milioni di euro di aiuti complessivi autorizzati per il settore: la meta' dovrebbe essere pagata dallo Stato membro l'altra meta' dall'Europa; l'attuale normativa europea prevede la concessione, ad ogni azienda, di aiuti de minimis per un massimo di 30.000 euro per triennio, di conseguenza avendo l'Italia una flotta di circa 14.000 pescherecci, molti dei quali di piccole dimensioni, l'aiuto finisce per essere molto parcellizzato e quindi poco efficace; nei giorni scorsi mentre da un lato la Commissione europea ha assicurato di seguire con attenzione le proteste dei pescatori e di avere gia' studiato delle misure di contenimento del problema, dall'altro lato il Commissario alla pesca dell'Unione europea, Joe Borg, ha dichiarato che «questi sussidi non possono risolvere i problemi di fondo del settore ittico, ma rischiano solo di peggiorarli: l'unica soluzione sarebbe quella di ridiscutere tutto il sistema di produzione e commercializzazione del comparto»; e' notizia del 4 giugno 2008, che la Commissione europea si e' detta disponibile a concedere aiuti per la ristrutturazione ed il salvataggio delle imprese messe in ginocchio dal caro gasolio; a rimodulare gli investimenti strutturali del Fep sul piano del fermo temporaneo; a defiscalizzare i premi per l'arresto definitivo delle imbarcazioni mentre non vi e' stata alcuna apertura rispetto alla possibilita' di un aumento delle somme previste per gli aiuti de minimis; il prossimo 11 giugno l'Assessore regionale al commercio, cooperazione e pesca della Regione Sicilia - che si e' detto convinto che il problema deve essere affrontato dalla Comunita' europea con un piano d'azione preciso - ha convocato un vertice con i rappresentanti delle marinerie, dopo aver sentito i dirigenti dell'assessorato per verificare la possibilita', da parte della regione, di emanare un provvedimento straordinario per impedire che la crisi precipiti in via definitiva sino al blocco del comparto e dell'intera filiera agro-alimentare; il ministro interrogato ha convocato per lo stesso giorno le associazioni per affrontare il problema e ha annunciato che sta lavorando per far in modo che il caro gasolio «sia all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri in programma per il 23 giugno» -: quali interventi urgenti il Ministro interrogato abbia intenzione di porre in essere al fine di alleviare la crisi economica degli operatori della pesca e di quali provvedimenti si fara' portatore innanzi alla Comunita' europea al fine di rammodernare e ridare slancio al comparto.(4-00266)