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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00320 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 20080611

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00320 presentata da PAOLO GRIMOLDI mercoledi' 11 giugno 2008 nella seduta n.016 GRIMOLDI, ALLASIA, VOLPI, MACCANTI e REGUZZONI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in seguito agli attentati londinesi del 7 e 21 luglio 2005, il 27 luglio seguente il Governo approvo' il decreto-legge n. 144 recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale, poi convertito con modificazioni dalla legge n. 155 del 31 luglio 2005; nel corso del procedimento di conversione, venne presentato un emendamento finalizzato ad inasprire le sanzioni per coloro che avessero indossato il burqa o qualsiasi altro indumento fosse idoneo a celare l'identita' della persona o comunque ne rendesse meno agevole l'accertamento; tale emendamento venne accolto dal Senato della Repubblica ed ora figura all'interno del decreto-legge n. 144 del 2005, all'articolo 10, significativamente intitolato «Nuove norme sull'identificazione personale», come comma 4-bis, dove si legge: «Il secondo comma dell'articolo 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, e' sostituito dal seguente: «Il contravventore e' punito con l'arresto da uno a due anni e con l'ammenda da 1.000 a 2.000 euro»; il burqa risulta essere stato utilizzato come strumento di celamento dell'identita' anche da alcuni dei terroristi entrati in azione nel luglio del 2005 a Londra -: per quali ragioni il divieto di indossare in pubblico il burqa e qualsiasi altro indumento possa servire a celare l'identita' personale non venga fatto osservare. (4-00320)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 16 febbraio 2009 nell'allegato B della seduta n. 133 All'Interrogazione 4-00320
presentata da PAOLO GRIMOLDI Risposta. - La questione riguardante l'uso del burqa e di altre tradizionali velature islamiche (hijab, niqab, chador) va considerata alla luce del quadro normativo vigente nel nostro ordinamento, nel cui ambito assumono primario rilievo le disposizioni contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e nella legge 22 maggio 1975, n. 152. L'articolo 85 del TULPS (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773) vieta di comparire mascherati in luogo pubblico e prevede, in caso di violazione, l'irrogazione di una sanzione amministrativa, aggravata se il contravventore non ottempera all'invito di togliere la maschera. L'articolo 5 della legge n. 152 del 1975 vieta, salvo giustificato motivo, di fare uso, in luogo pubblico o aperto al pubblico, di caschi protettivi o di qualsiasi altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona. Entrambe le norme hanno posto delicati problemi interpretativi in ordine alla loro concreta applicabilita' ai casi in cui l'identita' della persona sia celata dal burqa. In tali ipotesi, infatti, costituendo il burqa non un semplice «mascheramento», l'orientamento prevalente in giurisprudenza ha escluso l'applicazione dell'articolo 85 TULPS, mentre ritiene applicabile il divieto sancito dall'articolo 5 della legge Reale, in presenza di un rilevante interesse pubblico all'identificazione della persona nonche' di circostanze di luogo e di tempo tali da far ritenere la sussistenza di un pericolo per la pubblica sicurezza. Pertanto, nei confronti di coloro che indossano una velatura di significato religioso o culturale (in senso lato) operano le limitazioni poste dall'ordinamento a salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica, fra le quali rientrano, appunto, gli obblighi di consentire e non ostacolare il riconoscimento della persona da parte delle forze dell'ordine (articolo 5 legge n. 152 del 1975). La legge 31 luglio 2005, n. 155, di conversione del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, ha inasprito le sanzioni di cui all'articolo 5, ma il contenuto della disposizione e' rimasto sostanzialmente invariato. Quanto alla concreta applicazione di tali norme da parte delle forze di polizia, risulta che nel primo semestre del 2008, le persone denunciate o arrestate per violazione dell'articolo 5 sono state 72, di cui 58 italiane e 14 straniere. Tale dato - che si riferisce a differenti forme di travisamento personale, non solo all'uso del burqa - e' nettamente inferiore a quello relativo al numero dei soggetti denunciati negli anni precedenti (173 nel 2004; 303 nel 2005; 264 nel 2006; 217 nel 2007): segno dell'efficacia deterrente delle piu' severe norme approvate nel luglio 2005. Tali dati dimostrano che la normativa e' osservata e correttamente applicata, pur nel rispetto della dignita' della persona. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Alfredo Mantovano.



 
Cronologia
martedì 3 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Roma presso la sede della FAO si svolge il secondo vertice mondiale sulla sicurezza alimentare. All’incontro partecipano 181 paesi.

mercoledì 11 giugno
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con modificazioni, il disegno di conversione del decreto-legge 23 aprile 2008, n. 80, recante misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo (C. 1094), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 19 giugno (legge 23 giugno 2008, n. 111) (salvataggio Alitalia).



giovedì 12 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Irlanda, si svolge il referendum sulla riforma istituzionale dell’Ue prevista dal Trattato di Lisbona. Il 53,4% degli elettori respinge la riforma. Il risultato blocca l’entrata in vigore del Trattato prevista per il 1° gennaio 2009. Si apre una nuova crisi istituzionale dell’Ue.