Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00373 presentata da RUGGERI SALVATORE (UNIONE DI CENTRO) in data 20080617
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00373 presentata da SALVATORE RUGGERI martedi' 17 giugno 2008 nella seduta n.018 RUGGERI. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: con decreto ministeriale 24 settembre 2004, concernente «Articolazione della struttura centrale e periferica dei dipartimenti e delle direzioni generali del Ministero per i beni e le attivita' culturali», e' stata istituita, nell'ambito degli Uffici dirigenziali non generali della regione Puglia, la Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, con sede a Lecce; tale nuova istituzione ha riempito una lacuna culturale e gestionale, riconoscendo dignita' artistica ad un territorio come il Salento che ha avuto vicende storiche e culturali differenti rispetto al resto della Puglia; l'accorpamento delle competenze territoriali ha prodotto risultati di grande rilievo sotto il profilo della conservazione, risultati mai raggiunti negli anni precedenti quando le competenze erano affidate ad un'unica Soprintendenza per tutta la regione Puglia; la creazione di un unico ufficio periferico preposto alla tutela del patrimonio artistico del Salento, nonostante l'esiguita' dell'organico a disposizione, ha consentito di semplificare la macchina burocratica, razionalizzare e utilizzare in maniera piu' oculata le risorse finanziarie, sviluppare strategie unitarie e coerenti, garantire una presenza costante e fruttuosa sul territorio con restauri organici, mostre, catalogazioni, iniziative didattiche; il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, concernente «Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali» specifica all'articolo 16 gli organi periferici dello stesso e prevede all'articolo 17, comma 6, lettera o), l'articolazione della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia in sette uffici dirigenziali non generali; con decreto ministeriale 28 febbraio 2008, nel quale vengono individuati gli uffici dirigenziali di livello non generale e definiti i loro compiti, alla Soprintendenza di Lecce resta la sola competenza sui beni architettonici e paesaggistici, ma non piu' quella sui beni storici, artistici ed etnoantropologici che viene invece attribuita alla soprintendenza per la Puglia con sede a Bari (allegato due al decreto ministeriale citato); tale frazionamento delle competenze non solo ha penalizzato la gestione del patrimonio culturale locale ma non e' stato compreso e accettato da un territorio che ha sempre avuto chiara coscienza della propria autonomia artistica e che ha fondato le proprie speranze di sviluppo sul recupero, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali locali; il decreto ministeriale del 28 febbraio 2008 e' stato successivamente ritirato a seguito delle osservazioni della Corte dei conti, che sono essenzialmente tre: a) un decreto ministeriale non puo' apportare modificazioni ad un regolamento di riorganizzazione del Ministero fatto con un decreto del Presidente della Repubblica, ma si deve limitare ad essere attuativo di norme discendenti da una fonte superiore; b) la Corte ha chiesto altresi' spiegazioni sulle tabelle economiche allegate al citato decreto ministeriale; c) il decreto contiene imperfezioni e aspetti formali errati -: se non ritenga opportuno introdurre adeguate correzioni al decreto del Presidente della Repubblica del 26 novembre 2007, n. 233 ed in particolare agli articoli 16 e 17, volte a non modificare le Soprintendenze miste esistenti, previste dal decreto del Presidente della Repubblica 173/2004, dimostratesi interlocutori idonei sia per le Amministrazioni locali sia per i singoli cittadini; se non ritenga opportuno evitare che dopo soli quattro anni dalla sua istituzione vengano sottratte competenze alla Soprintendenza salentina, che finora ha dato prova di grande efficienza nell'azione di tutela e di valorizzazione del territorio sia a livello nazionale che internazionale e che altrimenti obbligherebbe gli utenti al disagio di inoltrare i progetti a Lecce per le competenze architettoniche e a Bari per quelle storico-artistiche, recandosi nuovamente a Bari per il disbrigo delle pratiche.(4-00373)