Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00168 presentata da NARDUCCI FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080630
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00168 presentata da FRANCO NARDUCCI lunedi' 30 giugno 2008 nella seduta n.025 NARDUCCI, FEDI, PORTA e MARAN. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 14 giugno 2008 il Ministero degli affari esteri ha comunicato le decisioni assunte per completare la terza fase della ristrutturazione della rete consolare, messa in atto ai sensi del disposto del comma 404 della legge finanziaria 2007. Con le succitate decisioni, che saranno rese operative con decorrenza 1 o dicembre 2008, si procedera' alla: a) chiusura dei Consolati di Berna e Madrid e al loro accorpamento alle rispettive ambasciate istituendo le cancellerie consolari; b) chiusura del Consolato di Chambery e concomitante apertura di uno sportello consolare che assorbira' gli impiegati a contratto ivi in servizio; c) chiusura della Rappresentanza OSCE a Vienna che verra' accorpata alla Rappresentanza ONU di Vienna; nel quadro dei nuovi impegni internazionali del nostro Paese, le decisioni assunte dal Ministero degli affari esteri contemplano anche alcuni operazioni di segno positivo come la trasformazione dell'Agenzia Consolare di Dubai in Consolato Generale, nonche' del Vice Consolato di Newark in Consolato. Inoltre e' prevista l'apertura di un Consolato Generale a Chennai-Madras, India; a seguito dei predetti interventi, l'Amministrazione presume di ottenere, per il 2009, un risparmio globale pari a 1.652.000 euro, somma che poi andra' a regime. La ristrutturazione, come detto, era inevitabile a causa della succitata imposizione normativa, ciononostante, permangono le forti irritazioni delle collettivita' italiane all'estero in assenza di informazioni e garanzie sulla qualita' e misura dei servizi da erogare. Si sottolinea a riguardo, che si tratta di comunita' costituite da una popolazione ben superiore a molte citta' italiane, e Berna ne e' un caso esemplare; il Consolato Generale di Madrid e' stato sovraimpegnato dal costante aumento della domanda di servizi, spiegabile con l'aumento esponenziale della presenza di cittadini italiani, provenienti dall'Italia e soprattutto dall'America latina. A Chambery e nella regione vive una numerosa comunita' italiana, mentre nel caso di Berna si deve considerare che da quel Consolato dipende anche l'Agenzia consolare di Neuchatel. Gli interroganti si domandano, per esempio, come potra' funzionare la cancelleria consolare di Berna, visto che l'attuale Consolato e' composto da 16 unita' a cui vanno aggiunti due digitatori e due componenti dell'Ufficio scolastico che in termini amministrativi dipendono dal Consolato, nove insegnanti di ruolo, nonche' un militare dell'Arma per un totale di trenta persone, vale a dire un numero superiore a quello dei componenti dell'Ambasciata. Tutto cio' si spiega, come detto in precedenza, con la dimensione numerica della comunita' italiana facente capo al Consolato di Berna che, considerando soltanto i dati dell'anagrafe, assomma a ben 51 mila unita'. Ci si chiede, al riguardo, se le Direzioni generali del Ministero degli affari esteri assumano le decisioni dopo una esaustiva consultazione con le loro rappresentanze sparse nel mondo, richiamando il fatto che soltanto dalla Svizzera il flusso economico di ritorno corrispondente alle pensioni erogate agli ex emigrati e' stato pari nel 2006 a oltre 1 miliardo e 654 milioni di euro; alla luce anche del disegno di legge C. 1185 (Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie), gia' discusso da questa Commissione in sede consultiva, occorre ribadire che la rete diplomatico-consolare, sottoposta da anni a drastiche riduzioni di bilancio, evidenzia gravi carenze strutturali e di personale che ne impediscono la piena ed efficace funzionalita', carenze che oltre a penalizzare i servizi ai cittadini italiani residenti all'estero non aiutano le imprese italiane sui mercati internazionali -: come il Governo intenda procedere affinche' la riorganizzazione della rete non si traduca in minori servizi per le imprese ed i cittadini italiani all'estero e comprenda anche l'integrale ricollocazione delle risorse umane gia' impiegate, valutando comunque l'opportunita' di presentare al Parlamento un progetto di riordino, modernizzazione e innovazione della rete consolare e della riorganizzazione interna degli uffici, e successivamente avviare un ampio ed approfondito dialogo con il Parlamento stesso per consentire - attraverso un percorso condiviso - l'adozione delle disposizioni atte a permetterne l'attuazione attraverso la manovra finanziaria 2009-2011.(5-00168)