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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00503 presentata da LABOCCETTA AMEDEO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20080630

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00503 presentata da AMEDEO LABOCCETTA lunedi' 30 giugno 2008 nella seduta n.025 LABOCCETTA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che -: in Piazza della Croce Rossa, a Roma, al secondo piano del palazzone umbertino trovano posto gli uffici del Ministro dei Trasporti e la direzione generale delle Ferrovie dello Stato, in particolare gli uffici dell'amministratore delegato, Mauro Moretti. Li divide una porta, che taglia in due un corridoio, ma il colpo d'occhio e' notevole. Stucchi, porte con vetri artistici, parquet, ambienti curati per l'ex sindacalista Cgil Moretti; stile spartano, scarno, nessun comfort per il ministro; sempre al secondo piano, proprio di fronte alla stanza 121, quella occupata dall'amministratore delegato Mauro Moretti, c'e' il bagno riservato alla direzione. Fa invidia alle toilette di Montecitorio, pulitissimo e lustratissimo. Dietro la porta c'e' un cartello incorniciato, si chiama: «Scheda riassuntiva delle prestazioni pulizia bagni». Un vero e proprio vademecum per la pulizia della bathroom dell'ingegnere Moretti. Nella scheda della Serfer (servizi ferroviari e rotabili) vengono minuziosamente elencate le operazioni di pulizia, suddivise in giornaliere, settimanali e trimestrali. Cosi' si scopre che ogni giorno si compie la «pulizia e disinfestazione, il lavaggio dei pavimenti, lo svuotamento e sostituzione dei sacchetti, la pulizia degli specchi». Le operazioni vanno fatte piu' volte e ad ogni passaggio l'addetto firma per esteso la scheda posta dietro la porta e che da' per avvenuto l'intervento. Inoltre, ogni giorno e' previsto il «ripasso pomeridiano per soluzione di eventuali problematiche». Mentre e' scadenzato anche il «lavaggio a fondo»; inutile sottolineare che i risultati di questo scrupoloso sistema sono eccellenti. L'ingegner Moretti e i suoi stretti collaboratori possono andare in bagni pulitissimi. Chi e' abituato a viaggiare sui treni italiani e conosce le condizioni dei servizi igienici, anche quelli dei costosissimi Eurostar, si accontenterebbe di un decimo della cura riservata alla toilette dell'amministratore delegato; quello dell'ingegner Moretti appare, ad avviso dell'interrogante, come un caso di mutazione antropologica. Somiglia a quei maggiorenti dell'ex Pcus di Brezenev che si sono trasformati in manager della ricca industria petrolifera russa: da comunisti a intransigenti capi azienda; sono lontani i tempi di quando, nel lontano 1991, Moretti affermava testualmente che la soglia di 175 mila dipendenti delle Ferrovie «non e' piu' comprimibile» se non si vuole andare a scapito della qualita'. In quegli anni era un sindacalista duro e puro, di quelli che non transigono sui diritti dei lavoratori. Anche se a volte non mancava di strizzare l'occhio all'azienda, come nell'aprile del 1990, quando avanzo' la richiesta di espulsione dalla Cgil di Ezio Gallori, leader del coordinamento macchinisti; nel settembre del 1991, a sorpresa, Moretti si dimise da segretario della Federazione trasporti della Cgil. In quella occasione entro' in rotta di collisione con un altro potente sindacalista, Fausto Bertinotti, che aspirava al posto di segretario confederale togliendolo a una protetta di Moretti, Donatella Tortura. Il futuro capo delle Ferrovie non gradiva «soluzioni esterne», quali appunto Bertinotti; in realta' si preparava al salto dall'altra parte della barricata - forse pensato da tempo - che si concretizzo' nel dicembre del '93 quando fu cooptato nel consiglio d'amministrazione dell'ItalFerr-Sis Tav, societa' della galassia ferroviaria che muoveva allora i ricchi finanziamenti per l'Alta velocita'; nel 1995 l'allora big ferroviario, Lorenzo Necci, lo promuove ancora, Moretti diventa condirettore dell'area trasporto per i settori materiale rotabile e trazione, uno dei settori chiave delle FS. Nel 1996 diventera' il numero uno di questo settore; anche nell'era Cimoli le cose vanno bene. Quando, nel 1998, i macchinisti si agitano per i turni che ritengono stressanti, Cimoli e Moretti emanano un comunicato congiunto dove affermano che tutto va bene. Nel luglio del 2001, Mauro Moretti sale nell'olimpo dei manager delle Ferrovie diventando amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana. Il resto, fra ritardi, disservizi, sporcizia, e' storia recente -: per sapere se il Ministro sia a conoscenza di quanto innanzi premesso e quali interventi voglia porre in essere per destinare parte delle risorse volte a garantire l'elevato livello di comfort goduto dall'amministratore delegato Mauro Moretti al miglioramento delle condizioni igieniche dei treni quotidiani utilizzati dai cittadini.(4-00503)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedi' 23 ottobre 2008 nell'allegato B della seduta n. 071 All'Interrogazione 4-00503
presentata da AMEDEO LABOCCETTA Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta comunicati da Ferrovie dello Stato S.p.A. Il cosiddetto «separe'» del corridoio su cui affaccia l'ufficio dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato S.p.A, realizzato su disposizione del precedente amministratore delegato, ingegner Elio Cosimo Catania, e' stato eliminato contestualmente alla nomina dell'ingegner Mauro Moretti. Gli arredi degli uffici dell'amministratore delegato sono quelli ereditati dai suoi predecessori per evitare spese e rientrano nello standard degli uffici dei vertici di aziende di un gruppo quale le Ferrovie. Circa le iniziative assunte per migliorare il livello delle pulizie sui treni e la qualita' del viaggio si fa presente che nell'ottobre dello scorso anno le Ferrovie dello Stato hanno lanciato l'operazione «Obiettivo treni puliti» che si e' sviluppata attraverso una novazione dei contratti in essere con le imprese appaltatrici del servizio, maggiore severita' delle penali per le imprese di pulizia in caso di mancato raggiungimento degli standard pattuiti, controlli piu' stringenti da parte del personale di ferrovie sulle prestazioni rese. A seguito dei rigorosi controlli eseguiti sia dall'azienda sia da una qualificata Societa' esterna di certificazione, e' stata riscontrata la non conformita' dei livelli di pulizia con quelli stabiliti contrattualmente. Pertanto, nel giugno scorso, le Ferrovie dello Stato hanno indetto una gara europea per individuare le nuove societa' a cui affidare questo delicato e fondamentale servizio. I primi lotti di gara riguardano la pulizia dei treni (regionali e di media/lunga percorrenza) che dipendono dagli impianti ferroviari di Lombardia, Liguria, Lazio, Campania, Puglia, Molise e Basilicata laddove e' stato effettuato il controllo di qualita' con l'ausilio di un certificatore esterno cui seguiranno lotti successivi per tutte le altre regioni. L'obiettivo e' soprattutto quello di aprire al mercato specializzato al fine di elevare gli standard di qualita', attraverso capitolati rigorosi, prestazioni facili da verificare e da sanzionare in caso di risultati inadeguati. Peraltro, la selezione di una pluralita' di fornitori affidabili e l'apertura del mercato, realizzata favorendo la partecipazione di una pluralita' di aziende, anche di media dimensione, puo' contribuire a migliorare il livello qualitativo del servizio e allo sviluppo delle imprese. L'adozione, invece, di criteri di partecipazione piu' restrittivi, oltre a limitare la concorrenza, avrebbe comportato il rischio della prosecuzione di situazioni di «oligopolio». Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.



 
Cronologia
mercoledì 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 326 voti favorevoli, 260 contrari e 3 astenuti, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, recante disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie (C. 1185-A), sul quale era stata posta la questione di fiducia.

    Il provvedimento, recante l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, sarà approvato definitivamente dal Senato il 17 luglio 2008 (legge 24 luglio 2008, n. 126).



mercoledì 2 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro degli Affari esteri, Franco Frattini espone alle Commissioni riunite Affari esteri di Camera e Senato le linee programmatiche del suo dicastero.

    Franco Frattini