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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00184 presentata da AMICI SESA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080708

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00184 presentata da SESA AMICI martedi' 8 luglio 2008 nella seduta n.030 AMICI, GIACHETTI, COSCIA, TOCCI, POMPILI e META. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: a fine anno 1989 vengono ultimati alcuni stabili di proprieta' dell'INPDAP in via Montecassiano 78 a Roma, pertanto si e' proceduto alla consegna dei primi appartamenti nell'aprile del 1991; gia' dall'anno seguente la rimessa degli immobili, si manifestano i primi problemi strutturali, quali crepe, piccoli cedimenti, rotture di tubature, che sono stati tempestivamente segnalati dai condomini all'ente; gli interventi posti in essere dall'INPDAP si sono pero' concretizzati in semplici palliativi e non hanno impedito il deterioramento degli immobili che si e' protratto per tutto l'arco del decennio di «garanzia» del costruttore, garanzia di cui l'ente non si e' mai servito per rivalersi sul fabbricante, facendola decadere nonostante le ripetute segnalazioni dei dissesti da parte degli inquilini costretti piu' volte a fare intervenire i Vigili del fuoco; nell'ottobre 2001 l'INPDAP comunica ai condomini di via Montecassiano 78 l'intenzione di dismettere gli immobili. In risposta alla lettera dell'ente i condomini rinnovano i dubbi sulla stabilita' degli immobili e solo dopo estenuanti sollecitazioni l'INPDAP incarica dei professionisti esterni ad eseguire una perizia sullo stabile di via Montecassiano 78; a seguito dell'esito della verifica statica degli immobili, peraltro mai resa nota agli inquilini, che evidenzia come la struttura della palazzina C1 non risulti conforme alla vigente normativa e non garantisce i livelli di sicurezza compatibili con le funzioni che deve svolgere, il CdA dell'INPDAP, convocato per discutere la questione delle dismissioni dello stabile, valuta l'eventualita' di emettere una direttiva cautelare di sgombero degli appartamenti per la loro pericolosita', rimandando ad un altro Consiglio le modalita' di attuazione; l'11 settembre 2002 l'INPDAP dismette gli immobili di via Montecassiano 78, impegnandosi ad eseguire, anche in fase successiva alla stipula del contratto di compravendita, interventi di consolidamento e ripristino sulle parti oggetti dei suddetti rilievi ed incarica un tecnico ad effettuare le necessarie verifiche e a formulare un progetto di recupero; il 14 ottobre 2002 l'ufficio stabili pericolanti del comune di Roma, su urgente richiesta dei proprietari, con determinazione dirigenziale n. 544 ordina all'INPDAP la messa in sicurezza di tutta la struttura e l'estensione di verifiche statiche anche agli elementi portanti; il progetto/perizia, commissionato dall'INPDAP rivela lacunosita' e discutibilita' dal punto di vista tecnico-concettuale delle scelte progettuali, nonche' errori di realizzazione, carenza di ferro e utilizzo di materiali scadenti, ma conclude affermando che «il metodo piu' economico sia quello di realizzare lungo tutto il perimetro dei balconi di ciascun edificio una serie di nuovi pilastri in acciaio» ed allega al progetto un manuale di manutenzione a vita dei nuovi pilastri a spese dei proprietari; nel marzo 2003 constatata la mancata ottemperanza dell'INPDAP alla determinazione dirigenziale 544 del 14 ottobre 2002 l'ufficio stabili pericolanti di Roma inoltra tutta la documentazione al 5 o gruppo di Polizia municipale per la denuncia penale nei riguardi dell'INPDAP ai sensi dell'articolo 677 del codice penale e ordinando all'ufficio tecnico del V Municipio gli adempimenti secondo gli articoli 56 e 94 del regolamento edilizio; il progetto viene contestato dai condomini i quali affidano ad una societa' specializzata (Tarso Engineering srl), la redazione di una relazione, che mette in evidenza la pericolosita' dello stabile di via Montecassiano 78, e considera pericoloso il progetto dell'Ente «in quanto non risultano verificati i coefficienti di sicurezza richiesti dalla normativa vigente (...) per zone dichiarate sismiche (quale e' Roma)» chiarendo che detto progetto non puo' essere eseguito a causa della sua pericolosita'; alla luce del giudizio espresso dalla Tarso Engineering srl, il condominio di via Montecassiano diffida l'INPDAP dall'eseguire l'appalto dei lavori secondo il progetto presentato; l'ente ignora la diffida e appalta il progetto alla ditta A.R.B. International che nel febbraio 2006 da inizio i lavori nella palazzina C1; i lavori causano preoccupanti cedimenti e spingono gli inquilini della palazzina a rivolgersi al responsabile dei lavori per chiedere la messa in sicurezza dello stabile e la documentazione tecnico-amministrativa per l'esecuzione dei lavori, richiesta che riscontra un secco diniego da parte del responsabile; viene interpellata la V Circoscrizione per richiedere la documentazione che la ditta appaltatrice non ha voluto fornire e si rivela che la DIA (dichiarazione inizio lavori) e' stata data con il silenzio assenso e che mancano documenti essenziali come il «collaudo statico» ed il «titolo di proprieta'» (assenso dei proprietari) e una completa verifica statica degli immobili; la DIA viene sospesa immediatamente dall'ufficio tecnico del comune di Roma; interviene anche l'ufficio stabili pericolanti che richiede ulteriori accertamenti e una nuova verifica statica sugli immobili all'INPDAP; l'INPDAP ricorre al TAR del Lazio che annulla la sospensione dell'ordinanza del comune (che sospendeva i lavori) in quanto lo stesso comune non si costituiva come parte dinanzi al TAR; il 2 novembre 2006 la A.R.B. comunica che i lavori nella palazzina D sarebbero iniziati il 6 novembre. I condomini, visto quanto successo con la palazzina C1, richiedono al responsabile di tali lavori la stessa documentazione tecnico-amministrativa richiesta in precedenza, ricevendo l'ennesimo diniego da parte del responsabile, pur consentendo alla ditta di entrare nel condominio per i lavori, viene richiesto l'intervento dei Carabinieri per prendere atto del dissenso dei condomini sull'esecuzione dei lavori. Quando i Carabinieri arrivano gli operai sono dentro il condominio con i loro mezzi e stanno sistemando l'area di cantiere. A questo punto la ditta abbandona lo stabile; nel giugno 2007 l'INPDAP cita in giudizio la maggior parte dei condomini di via Montecassiano chiedendo i danni per 1.180.000 euro compresi 500.000 euro di danni di immagine per essersi i condomini rivolti alla stampa; l'attuale situazione degli stabili e' veramente allarmante, i cedimenti sono continui, la messa in sicurezza fatta dall'INPDAP sembra essere del tutto insufficiente -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopra ricordati e di come l'INPDAP intenda risolvere definitivamente la messa in sicurezza degli stabili di via Montecassiano 78 a Roma, in cui vivono 124 famiglie; se ritenga necessario che sia esercitata l'azione, anche per i vizi occulti, nei confronti del costruttore o dei responsabili per le carenze di natura statica e strutturale che evidenziano le palazzine di via Montecassiano 78; quali iniziative intenda assumere, a fini cautelari per l'erario pubblico, nei confronti dei responsabili delle scelte che hanno portato alla individuazione dell'impresa di costruzione che ha realizzato gli immobili, alle procedure di verifica e collaudo, alla gestione ordinaria e straordinaria negli anni intercorsi tra la consegna e l'atto di cessione agli inquilini, ai successivi interventi di puntellamento e consolidamento nonche' alla chiamata in giudizio degli inquilini per danni di immagine dell'ente. (5-00184)





 
Cronologia
lunedì 7 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Tokyo, in Giappone, i leader dei paesi del G8 discutono del forte rincaro del prezzo del petrolio, della crisi finanziaria, degli aiuti ai Paesi in via di sviluppo e dei cambiamenti climatici. Al vertice partecipano anche Brasile, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Sudafrica.

giovedì 10 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato (C. 1442), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 22 luglio (legge 23 luglio 2008, n. 124 - c.d. lodo Alfano).