Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00599 presentata da DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20080710
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00599 presentata da SIMEONE DI CAGNO ABBRESCIA giovedi' 10 luglio 2008 nella seduta n.032 DI CAGNO ABBRESCIA, DISTASO e SISTO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: nel corso della notte tra il 22 e il 23 ottobre 2005, il sud-est della provincia di Bari e conseguentemente la citta' di Bari, furono colpiti da una eccezionale alluvione che provoco' notevoli disagi sia ai cittadini che alle abitazioni, in particolare nei quartieri di Loseto, Ceglie del Campo e Carbonara di Bari; proprio nella predetta frazione di Carbonara di Bari, e' situata una cava di tufo profonda decine di metri e di dimensioni ragguardevoli, denominata cava di Maso, nelle cui vicinanze si trovano numerosi edifici residenziali abitati da migliaia di persone; a seguito della citata alluvione, ed in conseguenza dell'intensita' notevole ed imponente con cui le acque meteoriche provenienti dal sud-est barese, si sono abbattute sulla zona interessata, dal torrente Picone, distruggendo un numero elevato di strutture, la cava di Maso e' diventata una sorta di raccoglitore di acqua e di residui che le stesse acque, incontrando sul proprio cammino, hanno trasportato all'interno della cava stessa; conseguentemente si e' evidenziata una situazione di pericolo estremo, la cui gravita' permane tuttora e che ha comportato per i residenti dei quartieri di Loseto, Ceglie del Campo e Carbonara di Bari, in particolare per quelli che abitano nel tratto del torrente Picone, una molteplicita' di problemi collegati alle precarie condizioni di sicurezza, che si riflettono sulla qualita' della vivibilita' nei quartieri stessi; in considerazione di quanto esposto, il Comune di Bari a seguito dell'ordinanza del Tribunale di Bari, nonche' di una serie di ricorsi da parte dei cittadini dei quartieri interessati dall'evento meteorologico, fu condannato ad eseguire alcune opere di rinforzo del fronte nord dell'argine del torrente Picone, ed in particolare a difesa degli edifici limitrofi, i cui interventi tuttavia si sono rivelati precari ed insufficienti; a distanza di un anno dalla grave alluvione, nonostante il Prefetto di Bari sia stato nominato Commissario delegato per l'attuazione dei primi interventi urgenti diretti al soccorso alla popolazione, alla rimozione delle situazioni di pericolo, nonche' per fronteggiare piu' in generale i danni conseguenti, non si e' riuscito a ripristinare una situazione di normalita' per l'area interessata dall'alluvione -: quali iniziative urgenti intendano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di verificare l'effettivo stato dei luoghi, in relazione allo stato di pericolosita' in cui si trovano alcune aree citate in premessa; quali iniziative altresi' intendano intraprendere con l'urgenza che il caso richiede, al fine di scongiurare il ripetersi, in caso di analoghi eventi atmosferici di episodi come quello gia' avvenuto; se non ritengano infine opportuno attivare la Protezione Civile, per predisporre opportuni interventi volti a risolvere le problematiche in essere e a garantire la sicurezza dei cittadini residenti nei quartieri di Loseto, Ceglie del Campo e Carbonara di Bari, nonche' la salvaguardia delle strutture abitative.(4-00599)