Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00227 presentata da PINI GIANLUCA (LEGA NORD PADANIA) in data 20080716
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00227 presentata da GIANLUCA PINI mercoledi' 16 luglio 2008 nella seduta n.036 PINI. - Al Ministro per le politiche europee. - Per sapere - premesso che: concordando sulla conclusione della Commissione dell'U.E. in base alla quale l'ipotesi di una regolamentazione che prevedeva una condivisione dei dati tra le multinazionali produttrici di sostanze attive e le PMI trasformatrici con ricorso ad un compenso finanziario rappresenterebbe «un onere amministrativo notevole» e insostenibile per i produttori di seconda trasformazione e quindi per gli utenti agricoltori appare necessaria l'individuazione di criteri di calcolo che portino ad un onere congruo e ragionevole, sulla base delle effettive quantita' impiegate e relativi fatturati; anche l'ipotesi di uno status quo sulla tutela dei dati, cosi' come previsto dalla Dir. 91/414, comporterebbe, a parere della Commissione in primis, «una diminuzione della concorrenza»; resterebbe pertanto valido il convincimento che vi sia una reale tutela della concorrenza sul mercato e un impatto economico contenuto solo nell'ipotesi che non sia piu' necessaria una tutela dei dati, supplementare rispetto a quanto gia' implementato nel passato, in particolar modo con l'attuazione gia' avvenuta con la terza fase della Dir. 91/414; pur ritenendo accettabile la moratoria di ulteriori 10 anni sulla protezione di dati sui nuovi prodotti contenenti nuove sostanze attive, le piccole e medie imprese italiane del comparto agrochimico oltre ottanta imprese aderenti alle Associazioni Unionchimica (Confapi), Assometab (Associazione italiana delle aziende operanti nel settore dei mezzi tecnici per l'agricoltura biologica ed ecocompatibile) e l'Aspiz (Associazione produttori zolfo), rappresentanti il 10 per cento del mercato nazionale dei prodotti fitosanitari destinati all'agricoltura e una percentuale intorno all'80 per cento della forza lavoro occupata in tale settore produttivo ritengono non giustificata e economicamente deleteria e non sostenibile una simile moratoria nel caso in cui vengano utilizzate sostanze attive gia' note, brevettate e riconosciute per il rinnovo di vecchie, autorizzazioni; poiche' tale proposta di Regolamento giunge nella fase finale e conclusiva di applicazione della Dir. 91/414, quanto previsto all'articolo 56 della stessa proposta di Regolamento della Commissionedovrebbepertanto essere di immediata applicazione, senza l'ulteriore moratoria di 10 anni, non sussistendo piu' i presupposti per un ulteriore rinvio dell'applicazione delle nuove norme previste dalla stessa proposta di Regolamento Com. (2006) n. 388; nel corso delle discussioni in seno al Consiglio, il testo di tale articolo, cosi' come proposto dalla Commissione, e' stato modificato nuovamente in senso peggiorativo per le imprese trasformatrici, malgrado che la Commissione avesse manifestato la sua preoccupazione sull'applicazione di nuove e prolungate moratorie sulla protezione dei dati dei produttori di sostanze attive complementari a quanto gia' previsto dalla regolamentazione sui brevetti e sulla protezione normale per le imprese ricercatrici; le piccole e medie imprese del settore dei prodotti fitosanitari sarebbero, pertanto, fortemente svantaggiate e destinate a scomparire, qualora fosse loro negato l'accesso ai dati relativi alle sostanze attive gia' autorizzate e fosse contestualmente mantenuta l'impostazione a procedere a nuovi ed onerosi test su prodotti commerciali che utilizzano tali sostanze, gia' ampiamente collaudate, protette certificate negli anni passati -: se non ritenga necessario ed urgente provvedere perche' sia ripristinato il testo originario proposto dalla Commissione, dandone esplicito mandato a chi rappresentera' l'Italia nelle fasi conclusive e decisionali di approvazione del Regolamento Com. (2006) n. 388.(5-00227)