Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00267 presentata da BERTOLINI ISABELLA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20080728
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00267 presentata da ISABELLA BERTOLINI lunedi' 28 luglio 2008, seduta n.043 BERTOLINI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel Comune di Cesena (Forli'-Cesena) e' stato acquistato un capannone di 500 metri quadrati, sito in via Longo n. 315, in zona artigianale Torre del Moro, adibito precedentemente ad attivita' artigianale, per costruire il centro islamico della citta'; un'associazione islamica ha presentato una Dichiarazione di Inizio Attivita', riguardante il suddetto capannone artigianale, per trasformarla in centro di cultura islamica, scuola, biblioteca e centro di preghiera; l'acquisto del capannone sarebbe avvenuto grazie ad una raccolta di denaro tra i componenti della Comunita' islamica della zona e con gli aiuti dati da cittadini italiani e stranieri sotto forma di donazioni di solidarieta'. A tal fine sono stati raccolti circa 375 mila euro, una cifra spropositata rispetto alla dimensione della suddetta comunita' presente nel territorio di Cesena; la trattativa per l'acquisto dell'immobile, inoltre, come da testimonianza del precedente proprietario, e' stata condotta da 4 persone di origine africana, che hanno dichiarato di voler utilizzare lo stabile come deposito di automezzi utili alla loro attivita' di corrieri. Al momento del rogito davanti al notaio, invece, si sarebbe presentato il legale rappresentante del Centro di cultura e studi islamici dell'Emilia Romagna Youcef Matouk e solo allora il proprietario si e' reso conto di essere stato vittima di un inganno: il fabbricato sarebbe stato adibito a centro islamico cesenate, con notevoli problemi per il cambiamento di destinazione dello stabile; la richiesta di Dia (dichiarazione di inizio attivita'), che e' stata presentata al Comune di Cesena e che potrebbe essere approvata con modalita' di silenzio-assenso, fa riferimento alla sede di un'associazione culturale, mentre e' assolutamente chiaro, anche desumendolo dalle dichiarazioni dei rappresentanti del Centro Islamico, che l'immobile sara' utilizzato per l'attivita' di preghiera del venerdi'. Avendo questa attivita' carattere puramente religioso, l'autorizzazione rilasciata dalle autorita' comunali sara' - a parere dell'interrogante - chiaramente violata. Dal punto di vista urbanistico, infatti, l'attivita' di preghiera renderebbe necessaria la richiesta per un luogo di culto, in questo caso di una moschea, rendendo quindi necessaria la variazione del Piano Regolatore del Comune; la trasformazione del fabbricato in un luogo di culto e di preghiera causerebbe certamente problemi di ordine e sicurezza pubblica, in primo luogo perche' comporterebbe un afflusso ingente di persone in orario lavorativo ed in secondo luogo per l'esistenza nella zona industriale di Torre del Moro di cronica carenza di parcheggi, che verrebbe ulteriormente acuita dalla presenza del luogo di culto; la Comunita' Islamica di Cesena, inoltre, e' associata da tempo all'UCOII - Unione delle Comunita' ed Organizzazioni Islamiche in Italia - storicamente legata ai Fratelli Musulmani e ad altri gruppi di fondamentalisti islamici ed il rappresentante ha piu' volte dichiarato di non voler condannare pubblicamente il terrorismo suicida come pratica di lotta religiosa. Quanto appena specificato aggrava in modo drammatico il pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini cesenati non solo nella zona di Torre del Moro, ma in tutta la citta' e la Regione Emilia Romana; nello Statuto dell'Associazione, che controllera' di fatto la nuova moschea, si indica, tra le finalita', l'organizzazione di campagne di vaccinazione dei bambini contro le malattie infettive, e la messa in funzione di ambulatori e centri di assistenza, con gravi implicazioni sotto un profilo medico-sanitario; nello stesso Statuto si citano altre attivita' come la creazione di scuole, asili, centri di formazione tecnica e professionale; numerose moschee, in buona parte controllate da esponenti dell'Ucoii, sono state spesso sospettate di essere al centro di attivita' eversive; esponenti politica del centro destra del Comune di Cesena hanno chiesto alla giunta comunale di indire un referendum locale, per consultare democraticamente la cittadinanza sulla questione della «moschea», ma le autorita' Comunali hanno respinto questa richiesta, sottovalutando la preoccupazione e le proteste dei cittadini, che dovranno convivere con questa difficile realta' senza aver avuto alcuna garanzia in merito -: se il Ministro sia a conoscenza di quanto illustrato; se vi siano ulteriori e nuove circostanze di cui ritenga opportuno mettere al corrente la Camera dei Deputati; se intenda effettuare approfondimenti sul rispetto della normativa vigente in materia di creazione di nuovi luoghi di culto; se sia a conoscenza dei rapporti che intercorrono tra la pericolosa organizzazione fondamentalista islamica denominata Ucoii ed i luoghi di culto musulmani presenti nel territorio cesenate; se non ritenga che le attivita' svolte dall'Associazione, che gestira' il luogo di culto di Cesena, siano in contrasto con competenze destinate, in modo esclusivo, allo Stato italiano; se non ritenga opportuno verificare la provenienza delle risorse utilizzate per l'acquisto dell'immobile sopraindicato; se non intenda avviare un piano nazionale di controllo capillare delle attivita' praticate all'interno di moschee e centri culturali islamici, per identificare eventuali pericolosi esponenti della rete del fondamentalismo islamico internazionale; se vi siano dati certi su quante siano le moschee e le scuole coraniche sul nostro territorio nazionale, da quali organizzazioni siano gestite e quanti siano gli Imam presenti in Italia; se e quali azioni intenda porre in essere, al fine di evitare che talune moschee presenti sul territorio nazionale si trasformino in zone franche per estremisti che predicano l'odio religioso e l'estremismo contro la civilta' occidentale e contro la nostra societa'.(5-00267)