Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00110 presentata da LIBE' MAURO (UNIONE DI CENTRO) in data 20080728
Atto Camera Interpellanza 2-00110 presentata da MAURO LIBE' lunedi' 28 luglio 2008, seduta n.043 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che: nel 2004 e' stato pubblicato un Bando di Gara da parte di A.T.A.C. S.p.A. (n. 17/2004) avente per oggetto l'acquisto di 36 autobus elettrici (ai sensi della Direttiva CEE 93/38 e del decreto legislativo n. 158/95 di attuazione e successive modificazioni ed integrazioni); tali mezzi erano stati indicati dalle Istituzioni Capitoline e dalla medesima A.T.A.C. S.p.A. come essenziali ed urgenti per la tutela della salute pubblica e massimamente di bambini e anziani romani, parte debole e piu' insidiata dell'inquinamento atmosferico; all'insaputa dei concorrenti e soprattutto della popolazione, l'ATI «umbra» Rampini-CarIndZEV, gruppo al tempo prescelto da A.T.A.C. S.p.A., non ha mai ottemperato alla fornitura, in quanto tecnicamente ed economicamente impossibilitata a consegnare i veicoli; e' stato presentato soltanto un prototipo, ad oggi sconosciuto al mercato nazionale ed internazionale; i responsabili delle aziende pubbliche di trasporto di amministrazioni quali quelle di Torino, Genova, Brescia, Vicenza, Ferrara, Napoli e del Ministero dell'Ambiente da anni si avvalgono di veicoli referenziati e testati; permane la sensazione che la committente A.T.A.C. S.p.A. abbia cercato, eliminando nel caso di specie tutti i prerequisiti economico-referenziali di gara (referenze, fatturato specifico e pluriennale sul prodotto, necessita' di mezzi gia' omologati dalla Motorizzazione Civile) tipicamente imposti nelle forniture pubbliche, solo al fine di sostenere un'operazione di start-up industriale in danno e pregiudizio della trasparenza di gara e delle pari opportunita'; e' da stigmatizzare che alla data odierna (a distanza di ben quattro anni dal Bando di Gara) non risulti in servizio neanche un autobus elettrico dei 36 previsti e andrebbe verificato a quanto ammonti il risarcimento finanziario eventualmente richiesto al mancato fornitore ovvero all'ATI Rampini-Carlnd-ZEV per i danni ed i disservizi subiti tanto da A.T.A.C. S.p.A. quanto dall'intera cittadinanza -: quale sia stata la destinazione dei fondi pubblici (pari a tredici milioni di euro) al tempo forniti dall'Erario per l'espletamento della gara. (2-00110)«Libe', Ciocchetti, Dionisi».