Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00280 presentata da CAPARINI DAVIDE (LEGA NORD PADANIA) in data 20080730
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00280 presentata da DAVIDE CAPARINI mercoledi' 30 luglio 2008, seduta n.045 CAPARINI e VOLPI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: nel marzo del 2003 la Brandt Italia acquisisce in amministrazione straordinaria da Ocean il ramo d'azienda del sito di Verolanuova (Brescia). Nel contratto e' chiaramente esplicitato che «condizione necessaria per la validita' dell'acquisizione e' l'ottenimento dei benefici previsti dal decreto Maroni» (valutati in euro 8,5 milioni circa); nel settembre del 2007 il Tribunale di Lussemburgo ha condannato il Governo a recuperare gli «aiuti» dati a causa del decreto specificando che il compito di individuare il beneficiario spetta al Governo stesso e sottolineando che «non necessariamente il reale beneficiario e' colui che fisicamente ne e' il destinatario ma piuttosto colui che gode del reale vantaggio economico»; dopo vari incontri tra Brandt Italia e i rappresentanti del Governo Prodi, su sollecito di quest'ultimo, la societa' ha negoziato con l'Amministrazione straordinaria il pagamento del 50 per cento del debito (ad oggi, interessi compresi e costi di riscossione per Equitalia - euro 433.000,00 per i soli diritti di riscossione - il totale supera i 10 milioni di euro) dando assicurazioni per la continuita' dell'azienda. Tale accordo e' in fase di stesura finale (e' prevista una fidejussione bancaria da parte di Brandt per una somma di pari importo a garanzia del rispetto degli accordi presi); nel giugno del 2008 l'amministratore delegato di Brandt Italia Cortesi ha incontrato la Direzione Generale Dell'INPS per definire i dettagli di un eventuale pagamento rateizzato; all'interrogante risulta che ci possa essere una eccezione della Comunita' europea per la concessione della rateizzazione; l'esborso immediato di 10 milioni di euro da parte di Brandt Italia, anche tenendo conto del supporto dell'Amministrazione Straordinaria, non sarebbe finanziariamente sostenibile e pregiudicherebbe la continuita' dell'Azienda e i suoi circa 600 lavoratori (circa 1.000 se si considera l'indotto) -: se il ministro intenda riconoscere formalmente il fatto che Brandt Italia non e' l'unico beneficiario dell'aiuto di Stato dato che il Ministero del Lavoro deve comunque approvare l'accordo con l'amministrazione straordinaria per il pagamento del 50 per cento del debito; se il ministro ritenga possibile la rateizzazione dei debiti previdenziali. (5-00280)