Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00831 presentata da CASTAGNETTI PIERLUIGI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080730
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00831 presentata da PIERLUIGI CASTAGNETTI mercoledi' 30 luglio 2008, seduta n.045 CASTAGNETTI e MARCHI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il Governo presieduto dell'onorevole Romano Prodi, con il decreto-legge n. 159 del 2007, aveva stanziato un consistente finanziamento a favore di bandi regionali per il ripristino di alloggi pubblici attualmente sfitti in modo da accrescere la disponibilita' di edilizia, residenziale pubblica per le fasce piu' deboli; l'ammontare assegnato alla provincia di Reggio Emilia era di circa 5 milioni di euro, cifra che consentiva il recupero di 217 alloggi nei comuni con maggiore difficolta' abitativa; a lavori ufficialmente avviati il Governo Berlusconi ha trasferito finanziamenti garantiti da quello precedente di cui all'articolo 21 del decreto-legge n. 159 del 2007 sul fondo del piano casa di cui all'articolo 11 del decreto-legge n. 112 del 2008. In questo modo gli interventi rischiano di essere interrotti perche' privi della necessaria copertura finanziariaria -: quali iniziative il Governo abbia gia' assunto o intenda assumere per garantire l'adeguato supporto finanziario e per assicurare l'esecuzione dei lavori disposti in esecuzione del predetto decreto-legge n. 159 del 2007. (4-00831)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 24 novembre 2008 nell'allegato B della seduta n. 091 All'Interrogazione 4-00831
presentata da PIERLUIGI CASTAGNETTI Risposta. - In riferimento all'interrogazione indicata in esame, delegata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri a questo ministero in data 17 settembre 2008; si forniscono i seguenti elementi di risposta. Come e' noto, l'articolo 11, comma 12, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 ha disposto, tra l'altro, che le risorse pari a 550 milioni di euro, gia' destinate dal decreto legge 1 o ottobre 2007, n. 159 al programma straordinario per il ripristino di alloggi pubblici attualmente sfitti, siano utilizzate per l'attuazione degli interventi individuati nel «Piano Casa» di cui al medesimo articolo 11 «ad eccezione di quelle gia' iscritte nei bilanci degli enti destinatari e impegnate». Cio' comporta che le proposte di intervento che potranno essere eventualmente ammesse a finanziamento sono esclusivamente quelle inoltrate ai provveditorati interregionali, per l'acquisizione del previsto parere di congruita', entro la data di entrata in vigore del citato decreto legge n. 112/2008 e che ricadano nell'eccezione di cui al comma 12 soprarichiamato. Al fine di valutare la portata, anche in termini finanziari, dell'eccezione di cui al comma 12 introdotta dal decreto legge n. 112/2008, anche al fine di salvaguardare le iniziative che presentano un elevato grado di fattibilita' tecnico-amministrativa e finanziaria, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto ai soggetti interessati di produrre gli atti amministrativi attestanti l'avvenuta iscrizione e l'impegno dei fondi di che trattasi ferma restando, allo stato attuale, la necessita' di effettuare ulteriori approfondimenti sull'applicazione dell'eccezione in argomento. Il ministero, in considerazione della forte emergenza abitativa che si riscontra in molte aree del Paese, si e' attivato per dare immediata attuazione al «Piano nazionale di edilizia abitativa» di cui all'articolo 11 del decreto-legge n. 112/2008. In tal senso e' stata predisposta una bozza del nuovo «Piano Casa» che dovra' essere approvato con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa delibera del Cipe, d'intesa con la Conferenza unificata. I contenuti del Piano Casa, al cui interno possono essere previsti anche interventi destinati all'incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, sono stati oggetto di una prima informativa al Cipe effettuata nel mese di settembre 2008. Si sta quindi, adesso, procedendo a concludere il procedimento di concertazione previsto che vede coinvolti le Regioni e gli enti locali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.