Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00109 presentata da STRIZZOLO IVANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080730
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00109 presentata da IVANO STRIZZOLO mercoledi' 30 luglio 2008, seduta n.045 STRIZZOLO, FRONER, GNECCHI, D'ANTONI, CUPERLO, SCHIRRU, BURTONE, COMPAGNON, CALVISI, NICCO, ROSATO, MARAN, MONAI e DE TORRE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: da tempo nel nostro Paese e' in corso un dibattito sulla prospettiva di realizzare un impianto federale dello Stato con una significativa riforma di alcune parti del titolo V della Costituzione; una revisione dei rapporti tra lo Stato e i diversi livelli di rappresentanza istituzionale viene considerata da piu' parti ormai irrinunciabile per promuovere condizioni di maggiore equita' e di piu' marcata autonomia dei governi locali; nell'attuale impianto costituzionale viene riconosciuta e tutelata una speciale forma di autonomia per alcune Regioni, motivata da particolari condizioni storiche, linguistiche, sociali e geografiche, nonche' dalla presenza di minoranze di cui all'articolo 6 della Costituzione; nel corso degli anni l'esperienza di Governo delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome ha consentito di sperimentare - complessivamente in termini positivi - forme di autogoverno delle comunita' locali che hanno favorito la crescita economica e sociale, seppure anche con alcune difficolta', dei rispettivi territori, anticipando - di fatto - una impostazione semi-federale nei rapporti tra lo Stato e le Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome; con riferimento alle tematiche del federalismo e alle prospettive future del sistema delle autonomie locali nel Paese, si sono registrate, in questi giorni, pubbliche e importanti dichiarazioni di alcuni Ministri e, in particolare, del Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta che afferma: «Devono finire gli statuti speciali - perche' saremo tutte Regioni a Statuto Speciale - e devono finire i Comuni a Statuto Speciale» (Il Gazzettino, lunedi' 28 luglio 2008, pagina 3, edizione nazionale) e del Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli che - invece - ai cronisti del Messaggero Veneto di Udine e del Il Piccolo di Trieste che chiedono «la specialita' e' davvero superata come ha detto Renato Brunetta?» cosi' risponde: «Assolutamente no: La specialita' deve, anzi, essere un punto d'arrivo, un modello da cui prendere ispirazione anche per le Regioni a Statuto Ordinario». (Il Piccolo e il Messaggero Veneto, lunedi' 28 luglio 2008, pagina 5); in considerazione della contraddittorieta' delle posizioni espresse dai due Ministri e rilevando, inoltre, il fatto che nel decreto-legge n. 112 del 2008 - in via di conversione in legge nelle aule parlamentari - vi sono dei precisi e preoccupanti segnali di «normalizzazione verso il basso» delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome -: quale sia la linea ufficiale del Governo sulla tematica del federalismo e sulle prospettive delle Regioni a Statuto Speciale. (3-00109)