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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00348 presentata da BENAMATI GIANLUCA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080918

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00348 presentata da GIANLUCA BENAMATI giovedi' 18 settembre 2008, seduta n.052 BENAMATI, FRANCESCHINI, MARCHIGNOLI, SCARPETTI, TOCCI e PORTAS. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: l'ENEA, Ente per le nuove tecnologie l'energia e l'ambiente, e' vigilato dal Ministero dello sviluppo economico; fra gli undici Centri di ricerca ENEA diffusi sul territorio nazionale vi e' il Centro di ricerca di Brasimone, in provincia di Bologna, dove opera una unita' tecnica appartenente al Dipartimento fusione, tecnologie e presidio nucleare; il Centro costituisce oggi un punto di eccellenza nazionale ed europeo nella ricerca di base ed applicata nel settore delle tecnologie a supporto dello sviluppo dei reattori a fissione di quarta generazione e dei reattori a fusione di tipo dimostrativo, con attivita' che godono di consistenti finanziamenti sia a livello nazionale quanto internazionale; il Brasimone risulta interessato da numerosi pensionamenti che, anche grazie al riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa sull'esposizione all'amianto ad alcuni dipendenti, hanno assunto una dimensione tale da mettere in forse non solo la prosecuzione degli esistenti programmi di ricerca, ma anche la capacita' operativa e l'esistenza stessa del Centro; il numero dei pensionamenti prevedibili fino alla fine del 2008 assommerebbe a piu' della meta' del personale impiegato in attivita' di ricerca in una situazione in cui gia' diversi giovani, tra tecnici e ricercatori, operano con contratti a termine o a progetto; un sensibile impoverimento di risorse umane operative ad alta qualificazione presso il Brasimone e un suo eventuale ridimensionamento, o chiusura, provocherebbe un notevole danno sociale ed economico per tutto il territorio in cui il Centro e' posto; l'articolo 7 comma 1, capo III, Titolo II del decreto legge del 25 giugno 2008 n. 112, poi convertito dal Parlamento, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, affida al Consiglio dei ministri su proposta del Ministro per lo Sviluppo Economico la definizione della Strategia Energetica Nazionale -: quali misure l'ENEA intenda porre in atto per dare soluzione al problema del rapido pensionamento dei tecnici presso il Centro di Brasimone, garantendo continuita' alle attivita' in essere; se vi sia un piano globale di rilancio del Centro che, partendo dalle sue ampie e riconosciute competenze, lo valorizzi adeguatamente, anche nell'ambito del sistema di ricerca industriale e tecnologica nella Regione Emilia Romagna.(5-00348)





 
Cronologia
lunedì 15 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La bancarotta della banca statunitense Lehman Brothers ha forti ripercussioni sui mercati azionari. La Borsa di New York chiude a -4,7%, ma anche le borse europee chiudono in terreno fortemente negativo. Un’altra importante istituzione finanziaria americana Merill Linch è rilevata da Bank of America. Lo stesso giorno crolla in borsa il titolo del colosso assicurativo AIG. Le banche centrali reagiscono con massicce iniezioni di liquidità nel sistema finanziario.

giovedì 18 settembre
  • Politica, cultura e società
    A Castel Volturno (CE) vengono uccisi in un agguato sei lavoratori immigrati di origine africana. Il Ministro dell’interno Roberto Maroni invia l’esercito. In tutta Italia gli immigrati organizzano manifestazioni di protesta.

domenica 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La crisi finanziaria che ha colpito duramente l’economia statunitense si estende ai mercati europei: il gruppo Fortis SA, prima banca in Belgio e Lussemburgo e seconda nei Paesi Bassi, entra in crisi dopo forti perdite in borsa. I governi di Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo salvano il gruppo entrando ciascuno con il 49% nelle tre più importanti società in cui si articola il gruppo.