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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00359 presentata da MELIS GUIDO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080923

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00359 presentata da GUIDO MELIS martedi' 23 settembre 2008, seduta n.053 MELIS e FERRANTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la casa circondariale di Sassari e' ospitata nel vecchio edificio di San Sebastiano; il carcere di San Sebastiano e' stato progettato a cavallo dell'unita' d'Italia, e inaugurato, come attesta lo storico locale Enrico Costa, nel 1871, ben 137 anni fa; ai tempi era, forse, un gioiello di edilizia carceraria, ma adesso si puo' parlare di un vero e proprio rudere da museo archeologico; l'intero secondo piano dell'edificio e' attualmente inagibile, a causa della continua minaccia di crolli e le celle, per lo piu' fatiscenti nonostante i vari restauri succedutisi negli anni, sono di pochi metri quadri, hanno muri scrostati, sono buie, umide e malsane con servizi alla turca divisi dai letti da un muretto alto appena 80, 90 centimetri, e ospitano ciascuna 4 o 5 detenuti; all'interno della struttura per i detenuti non vi e' nessuna possibilita' di lavorare ne' di imparare un mestiere, il personale di custodia, lodevole per abnegazione, si trova perennemente sotto organico (l'ultimo concorso e' stato espletato nel 1993), e gli educatori, che sono pochissimi, in tutto tre, devono dividersi tra il carcere di Sassari e quello di Alghero; da tempo si attende il completamento del nuovo carcere, che dovrebbe sorgere nella zona di Bancali, alla periferia della citta', ma i lavori, come puo' constatare chiunque visiti la zona, languono o procedono con inspiegabile lentezza; l'addensamento dei detenuti a San Sebastiano ha, nel frattempo, aggiunto limiti decisamente al di la' della soglia di tolleranza della struttura; il fenomeno del sovraffollamento nelle carceri rappresenta un'emergenza non solo in Sardegna, dove i dati piu' recenti ci dicono che nei dodici istituti penitenziari presenti nella regione sono ospitati 1888 detenuti, di cui 51 donne e di cui solo 991 condannati in via definitiva, ma in tutto il Paese; l'emergenza viene fronteggiata in modo dissennato con una politica volta a penalizzare, invece che a depenalizzare, che riempie le celle di ragazze e ragazzi che, responsabili di piccoli reati, alla scuola del carcere naturalmente diventano quei veri delinquenti che magari ancora non sono; inoltre con il decreto-legge n.112 del 2008 sono stati tagliati i fondi per l'edilizia carceraria, e' stato gravemente penalizzato il reclutamento degli agenti di custodia che attualmente si trovano a dover sostenere turni che vanno dalle 6 alle 12, per poi tornare in servizio dalla mezzanotte all'alba, a fronte di stipendi assolutamente inadeguati: si chiude la porta alle riforme e si arriva a minacciare la stessa legge Gozzini, che negli anni scorsi ebbe almeno il merito di ridare una parvenza di civilta' a un ordinamento penitenziario di stampo medievale, totalmente inadeguato agli standard europei -: quali siano le linee programmatiche relative allo stato delle carceri in Sardegna, nonche' notizie certe e impegni precisi per il completamento dei lavori del nuovo carcere sassarese di Bancali e per il trasferimento della casa circondariale nella nuova struttura. (5-00359)





 
Cronologia
giovedì 18 settembre
  • Politica, cultura e società
    A Castel Volturno (CE) vengono uccisi in un agguato sei lavoratori immigrati di origine africana. Il Ministro dell’interno Roberto Maroni invia l’esercito. In tutta Italia gli immigrati organizzano manifestazioni di protesta.

domenica 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La crisi finanziaria che ha colpito duramente l’economia statunitense si estende ai mercati europei: il gruppo Fortis SA, prima banca in Belgio e Lussemburgo e seconda nei Paesi Bassi, entra in crisi dopo forti perdite in borsa. I governi di Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo salvano il gruppo entrando ciascuno con il 49% nelle tre più importanti società in cui si articola il gruppo.