Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00176 presentata da GINEFRA DARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081010
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00176 presentata da DARIO GINEFRA venerdi' 10 ottobre 2008, seduta n.065 GINEFRA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: nella citta' di Bari, oltre alle Universita' statali dell'Ateneo e del Politecnico e all'Universita' privata «Lum Jean Monnet», sono presenti alcune sedi distaccate di Universita' telematiche, che permettono via web di conseguire un titolo accademico; ultimato tale corso di studi si e' in possesso di una laurea a tutti gli effetti e con identico valore di legge di coloro che si sono laureati nelle facolta' di Piazza Cesare Battisti, sede dell'Universita' degli Studi di Bari, in via Orabona, sede del Politecnico, o nella vicina cittadina di Casamassima, dove e' presente la sede della «Lum Jean Monnet»; ad oggi delle undici Universita' telematiche italiane, cinque hanno un ufficio di corrispondenza o un collegamento nella citta' e nella provincia di Bari: la legge prevede che i corsi si possano seguire telematicamente e che gli esami si debbano, poi, affrontare di persona, nella sede legale dell'Universita'; per quanto riguarda l'Universita' «Unimarconi», vengono organizzati corsi, seminari e prove propedeutiche agli esami in un palazzo nel centro storico della citta' di Trani, l'«Unipegaso», invece, ha aperto una succursale a Bari gestita dalla societa' «forprogest», la sede di «Universitaria» si trova in un'altra via centrale della citta' ed e' molto vicina all'«Unisu», altra Universita' telematica con sede a Salerno; la realta' piu' importante e strutturata, pero', e' rappresentata, come su tutto il livello nazionale, dalla «Ecampus», che ha sede a Novedrate in provincia di Como, dietro la quale c'e' il vero colosso del settore: la «Cepu»; tale struttura ha cominciato ad operare a Bari l'anno passato e cosi' come nel resto d'Italia, vende un pacchetto in accoppiata: iscriversi alla «Ecampus» con un tutor on-line costa dai 2.500 ai 2.900 euro, mentre avvalendosi dei docenti «Cepu», le tasse variano dai 5.900 ai 6.900 euro; il primo anno la «Ecampus» ha totalizzato nella citta' di Bari un numero di iscritti pari ad ottantanove e quindi, a partire da quest'anno, la «Cepu» ha lanciato una massiccia campagna pubblicitaria, «Lavori e vuoi laurearti? Ecco l'universita' online + Cepu»; che propone un'offerta formativa vantaggiosa: corsi di laurea in economia, giurisprudenza, ingegneria, lettere, psicologia senza numero chiuso, con la promessa che nei prossimi anni sara' possibile anche fare gli esami nelle loro stesse sedi; questo significherebbe per «Ecampus» diventare l'universita' piu' grande d'Italia con centoventi uffici sparsi su tutto il territorio nazionale; inoltre si cerca di compattare le date degli esami in modo tale da concentrare tutto in due o tre giorni, e' previsto il giorno prima dell'esame un primo colloquio con lo studente in modo tale da metterlo a suo agio ed e' stato appena lanciato un nuovo pacchetto-offerta: riduzione del 20 per cento sul costo di laurea scelto dagli iscritti che decidono di avvalersi dei servizi erogati dai centri studio «Cepu»; sul caso delle Universita' telematiche c'e', inoltre, l'attenzione della Procura di Bari: la Guardia di finanza ha infatti acquisito uno degli articoli pubblicati da La Repubblica sul business degli atenei online allegandolo al fascicolo gia' aperto dal sostituto procuratore Francesca Pirrelli sui malaffari universitari; l'indagine e' conoscitiva: l'obiettivo e' accertare la regolarita' del comportamento delle filiali baresi delle Universita' telematiche che, stando alla legge, non possono in nessuna maniera far sostenere esami agli studenti, pena l'annullamento delle prove; lo stesso procuratore Francesca Pirrelli ha aperto un'indagine conoscitiva sui concorsi banditi dall'Universita' «Giustino Fortunato», con sede a Benevento e distaccamento a Bari e' il quinto ateneo virtuale del capoluogo pugliese: hanno professori, convenzioni ma non ancora una sede ufficiale in Puglia, l'indagine riguarda pero' i sistemi di reclutamento ed in particolare un concorso bandito a Bari e finanziato dall'Ateneo telematico; la maggior parte di tali universita' hanno avuto valore legale grazie ad un decreto firmato dall'ex Ministro Letizia Moratti quando l'allora Governo Berlusconi aveva gia' perso le elezioni e si stava per insediare il nuovo Governo; nella passata legislatura, invece, il Ministro dell'universita' e della ricerca Fabio Mussi aveva varato due atti di indirizzo sulle Universita' telematiche e le convenzioni tra atenei, amministrazioni ed enti: il primo atto prevedeva che, in attesa della definizione delle modalita' e dei termini di presentazione delle istanze relative alla costituzione di Universita' telematiche, fossero sospese, in attesa di nuove disposizioni, l'esame delle richieste di nuove istituzioni nonche' l'esame delle domande gia' presentate e non ancora definite -: se il Ministro intenda indagare circa il funzionamento e la struttura di questo tipo di universita' e se intenda tenere conto del decreto-legge del Ministro Mussi che tendeva a regolare la qualita' delle strutture e del funzionamento di tali Atenei. (3-00176)