Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00181 presentata da STAGNO D'ALCONTRES FRANCESCO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20081015
Atto Camera Interpellanza 2-00181 presentata da FRANCESCO STAGNO D'ALCONTRES mercoledi' 15 ottobre 2008, seduta n.067 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per sapere - premesso che: la legge 21 ottobre 2005, n. 219, recante la nuova disciplina delle attivita' trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati ha rappresentato un doveroso passo in avanti a garanzia della sicurezza dei cittadini, ottenendo un ampio consenso sia all'interno delle Aule parlamentari che da parte delle associazioni e federazioni di volontari; pur se la legge n. 219 del 2005 ha rappresentato una soluzione, infine, equilibrata per disciplinare delle attivita' oggetto anche di travagliate vicende, che hanno duramente colpito i pazienti e con un profondo impatto sull'opinione pubblica, il precedente governo si e' adoperato per mantenere in vigore le disposizioni recate dalla legge n. 107 del 1990, che in precedenza disciplinava il sistema. Occorre, infatti, rilevare che il precedente governo ha dapprima omesso di adottare taluni, fondamentali, decreti attuativi della legge n. 219 del 2005, e successivamente ha di fatto consentito che ne venissero alterate alcune sostanziali disposizioni, in sede di approvazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007); le disposizioni della citata legge n. 107 del 1990 si sono dimostrate inadeguate agli obiettivi di governabilita' del nostro sistema trasfusionale, che non e' riuscito a raggiungere l'autosufficienza nazionale, non ha utilizzato tutte le potenzialita' del volontariato e, elemento di vera criticita', ha favorito la persistenza di situazioni di «monopolio» sul sangue italiano, a vantaggio di figure imprenditoriali vicine alla parte politica che ha sostenuto il precedente governo, in palese contrasto con le norme europee e con i richiami dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato; in tale quadro, l'articolo 15 della legge n. 215 del 2005, ha in particolare stabilito che il Ministro della salute, entro sei mesi della data di entrata in vigore della legge stessa, predispone lo schema-tipo di convenzione, al quale occorre che le regioni si conformino per la stipula delle convenzioni con i centri e le aziende di frazionamento e produzione di emoderivati per la lavorazione del plasma raccolto nel nostro Paese. Il medesimo articolo, inoltre, dispone che le convenzioni suddette siano stipulate entro una anno dall'entrata in vigore della stessa legge; risultano attivi, negli altri Stati membri dell'Unione Europea, stabilimenti di produzione di farmaci emoderivati, di adeguate dimensioni, ad avanzata tecnologia ed idonei ad effettuare il ciclo completo di frazionamento per gli emoderivati, come prescritto ai sensi dell'articolo 15 della piu' volte menzionata legge n. 219 del 2005. Tali Stati membri, inoltre, garantiscono condizioni di reciprocita', consentendo la lavorazione all'estero del proprio plasma nazionale -: quali iniziative intenda adottare per portare a compimento il quadro delineato dalla legge n. 219 del 2005 al fine di ricostruire il sistema trasfusionale italiano, ed in particolare: a) se intenda senza indugi provvedere alla predisposizione dello schema tipo di convenzione ed all'adozione del decreto di individuazione dei centri autorizzati alla stipula delle convenzioni per la lavorazione del plasma raccolto in Italia, come previsto in conformita' a criteri europei ai sensi, rispettivamente, dei commi 1 e 5 dell'articolo 15 della legge n. 219 del 2005; b) se non ritenga quantomai necessario ed urgente adottare iniziative per provvedere ad abrogare le previsioni in materia di produzione di emoderivati inserite nella legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), ed in particolare i commi 821 e 822, introdotti dal precedente governo al mero fine - ad avviso degli interpellanti - di consentire un persistente monopolio industriale sul sangue italiano, ristabilendo in tal modo le necessarie condizioni di parita' e consentendo alle aziende di operare con efficienza produttiva, incentivandone altresi' le potenzialita' di innovazione e di ricerca e sviluppo. (2-00181) «Stagno d'Alcontres, Garofalo, Barani, Di Virgilio».