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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00451 presentata da MISIANI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081015

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00451 presentata da ANTONIO MISIANI mercoledi' 15 ottobre 2008, seduta n.067 MISIANI e CODURELLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, conferisce funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall'articolo 1, comma 194, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; in particolare, l'articolo 66 del decreto legislativo n. 112 del 1998, prevede tra le funzioni conferite agli enti locali quelle relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, nonche' la partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali; l'articolo 1, commi 194-200, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, prevede l'emanazione di uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, adottati previa intesa tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione nazionale comuni italiani, recante l'individuazione dei termini e delle modalita' per il graduale trasferimento delle funzioni, tenendo conto dello stato di attuazione dell'informatizzazione del sistema di banche dati catastali e della capacita' organizzativa e tecnica dei comuni interessati, anche in relazione al potenziale bacino d'utenza; la sentenza n. 4259 del 15 maggio 2008, del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, Sezione II, di fatto ha annullato gli effetti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 giugno 2007, il quale dettava le procedure per trasferire ai comuni la gestione in forma diretta delle funzioni e dei processi catastali; la sentenza ha determinato una ulteriore difficolta' a realizzare compiutamente il decentramento delle funzioni in materia di catasto, avviato oltre 10 anni orsono, e che le ragioni di questa riforma - ulteriormente rafforzate dai principi stabiliti dal nuovo Titolo V della Costituzione - sono di grande attualita' e vanno ricercate nell'ammodernamento della pubblica amministrazione, nella esigenza della implementazione dei sistemi informativi territoriali, nella riduzione degli spostamenti da parte del cittadino/utente, nonche' nella opportunita' di avere finalmente sotto controllo un insieme di dati aggiornati di enorme utilita' per le politiche tributarie; ad esempio, nella provincia di Lecco - ma forse il paragone puo' essere esteso a tutto il territorio nazionale - sono attualmente solo 6 su 90 i comuni che si sono convenzionati con l'Agenzia del territorio per gestire in modo decentrato poche funzioni legate soprattutto alla visura dei dati catastali; di contro, le recenti rilevazioni dei gestori dei servizi idrici ed elettrici per la formazione di una anagrafe catastale delle utenze, hanno visto centinaia di migliaia di cittadini trovarsi nella necessita' di ricercare i dati relativi alla loro proprieta', e che questa operazione risulterebbe decisamente piu' agevole rivolgendosi al proprio comune di residenza, soprattutto per gli anziani e per gli abitanti delle aree montane; a seguito degli adempimenti di cui sopra emerge un numero incredibilmente alto di incongruenze tra i dati in possesso dei proprietari e i dati contenuti nel sistema informativo del Catasto, che determina un lavoro straordinario e non indifferente di rettifica -: quali siano le iniziative normative, finanziarie ed organizzative che il Governo intende adottare, cosi' superando anche i rilievi avanzati dalla richiamata sentenza del Tar Lazio, per avviare e concludere in tempi ragionevoli il processo di trasferimento ai comuni, singoli o associati, delle funzioni e dei processi catastali, in particolare come intenda procedere relativamente a: a) quantita' e qualita' delle funzioni trasferite ai comuni e quelle che rimangono in capo all'Agenzia del territorio; b) incentivi finanziari ai comuni per l'assunzione delle funzioni catastali; c) procedure per ridurre le anomalie e i ritardi delle trascrizioni catastali; d) ruolo del decentramento del catasto rispetto al federalismo fiscale di prossima promulgazione.(5-00451)

 
Cronologia
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martedì 21 ottobre
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