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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01365 presentata da AMICI SESA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081020

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01365 presentata da SESA AMICI lunedi' 20 ottobre 2008, seduta n.068 AMICI e FERRANTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: nel territorio pontino, in particolare nella Provincia di Latina, continuano ad aumentare, oltre agli episodi di violenza legati alla criminalita' cosiddetta «comune», anche i segnali, sempre piu' allarmanti, della presenza di cosche criminali e di organizzazioni malavitose che stanno letteralmente aggredendo il territorio; Negli ultimi mesi sono state rilevate presenze preoccupanti nel sud pontino, si sono verificati esecuzioni e «avvertimenti», sono stati scoperti moltissimi abusi e speculazioni in campo edilizio; molte ed efficaci sono state le operazioni di contrasto alla criminalita' organizzata portate a termine o in corso da parte di Polizia e Carabinieri, che hanno dimostrato, da un lato, l'incisivita' e la capacita' delle Forze dell'Ordine, dall'altro l'esistenza di un fenomeno inquietante di infiltrazione da parte dei gruppi appartenenti ai sodalizi piu' pericolosi: non e' un caso, infatti, che nelle indagini in corso sia direttamente impegnata la Direzione Investigativa Antimafia; ci troviamo di fronte, evidentemente, non soltanto a fatti di cronaca che colpiscono direttamente o indirettamente i cittadini pontini, ma ad un vero e proprio assalto al territorio considerato una sorta di terreno di conquista per le manovre economiche ed i traffici illeciti, strategico dal punto di vista geografico; a fronte di una simile emergenza il sistema giudiziario pontino e', di contro, letteralmente al collasso: esso sconta infatti una gravissima carenza di organico e di mezzi che rende pressoche' impossibile per il Tribunale di Latina fronteggiare la imponente mole di procedimenti pendenti; il quadro complessivo della macchina giudiziaria pontina e' sconsolante: i giudici togati presso il Tribunale di Latina sono attualmente 38 ovvero 10 in meno di quelli previsti (e gia' di per se insufficienti), mentre appena sette sono i magistrati assegnati alla sezione penale; le cause che allo stato attuale risultano essere pendenti sono quasi circa 45.000, per cui ad ogni magistrato vengono, in media, attribuiti circa 1.300 giudizi; rispetto a tutti gli altri distretti giudiziari del Lazio, il Tribunale di Latina attribuisce, dunque, a ciascun giudice quasi il doppio delle cause; il quadro non migliora per quanto riguarda il personale amministrativo del Tribunale di Latina, attualmente composto da 127 persone, compresi gli Ufficiali Giudiziari, un numero assolutamente irrisorio rispetto alle esigenze reali; questo sparuto gruppo di persone e' costretto ad affrontare un carico di lavoro enorme che va dal semplice contatto con il pubblico, fino all'assistenza diretta ai magistrati, passando per una miriade di funzioni ed adempimenti quotidiani; il trend dei nuovi procedimenti da incardinare e' inoltre in continua crescita, per cui risulta del tutto impossibile qualsiasi «recupero» (per ogni sentenza non entrano meno di altri nuovi 5 giudizi); il Presidente del Tribunale di Latina, per fronteggiare la difficile situazione, ha nei giorni scorsi emesso un decreto (uno dei primi in Italia in applicazione dei discussi articoli 2-bis e 2-ter inseriti nel decreto sicurezza dello scorso luglio che conferiscono poteri assolutamente discrezionali nell'individuazione delle priorita' ai capi degli uffici giudiziari) che sospende la trattazione dei processi penali «in odore di indulto»; si tratta, evidentemente, di un provvedimento che puo' al massimo «tamponare» la situazione di emergenza, ma evidentemente, senza la messa in campo immediata di una adeguata strategia di interventi, da solo totalmente insufficiente ed inadeguato a far fronte alle diffuse esigenze di giustizia dei cittadini e del territorio -: se il Ministro sia a conoscenza della gravissima situazione in cui versa il sistema giudiziario del territorio di Latina; se, poiche' combattere la criminalita' e garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio, soprattutto in una situazione che non esitiamo a definire di emergenza, appare un'impresa improba senza i mezzi necessari per celebrare i processi e definirli in tempi ragionevoli e soprattutto utili, il Ministro non ritenga di dovere intervenire con urgenza in termini di aumento immediato di organici, fondi e strumenti, al fine di evitare un'ulteriore degenerazione del sistema e per scongiurare il verificarsi di un vero e proprio collasso della macchina giudiziaria pontina. (4-01365)

 
Cronologia
lunedì 13 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si reca in visita a Washington per le celebrazioni del Columbus day.

    Silvio Berlusconi
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  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge al sesto scrutinio l’avvocato professor Giuseppe Frigo giudice della Corte costituzionale.