Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00188 presentata da CAPODICASA ANGELO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081023
Atto Camera Interpellanza 2-00188 presentata da ANGELO CAPODICASA giovedi' 23 ottobre 2008, seduta n.071 Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: nella seduta del 30 settembre 2008 il Cipe ha deliberato, fra l'altro, un finanziamento a fondo perduto in favore del comune di Catania pari a 140 milioni di euro; tale finanziamento dovrebbe servire a ripianare parte del debito del comune di Catania, che si trova sull'orlo del dissesto finanziario; tale situazione costituisce l'inequivocabile conseguenza di anni di malgoverno di quella citta'; le responsabilita' tecniche e politiche sono state evidenziate in un rapporto dalla Corte dei conti del giugno 2008 nel quale vengono richiamate violazioni gravi alle norme sulla contabilita' oltre alla disastrosa gestione amministrativa che ha generato esposizioni debitorie oltre che dell'ente comune anche delle aziende municipalizzate e di quelle speciali e partecipate; sulla materia anche la magistratura ordinaria ha aperto un fascicolo che vede come indagati amministratori e dirigenti del comune; appare discutibile che lo Stato intervenga a ripianare debiti di citta', utilizzando a questo scopo risorse destinate ad investimenti per sviluppo ed infrastrutture; in situazione analoga a quella del comune di Catania, si trovano tanti altri comuni siciliani, come, per esempio il comune di Agrigento, che per cause similari a quelle che hanno riguardato il comune di Catania, versa in uno stato di pre-dissesto finanziario; tale situazione ricade pesantemente sui cittadini agrigentini che vengono deprivati di servizi essenziali a cui hanno diritto; avendo deciso il Governo di intervenire, appare discriminatorio limitarsi a farlo per alcune citta' e non per altre citta' che versano in analoghe situazioni -: in che contesto sia maturata la scelta di intervenire a sostegno del comune di Catania; a quali condizioni sia stato accordato tale contributo; se sia a conoscenza della situazione in cui versa il Comune di Agrigento; se non ritenga di estendere tale provvedimento anche ad altre citta' che versano in condizioni analoghe a quelle di Catania per rispettare un principio di equita' tra cittadini che, ovviamente, non portano alcuna responsabilita' dei comportamenti disastrosi dei loro amministratori. (2-00188) «Capodicasa».