Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01483 presentata da BERTOLINI ISABELLA (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20081029
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01483 presentata da ISABELLA BERTOLINI mercoledi' 29 ottobre 2008, seduta n.074 BERTOLINI e RUBEN. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in data 19 agosto 2008, sul sito web di Telecom Italia Mobile (www.tim.it), nella pagina dedicata alla nuova offerta denominata «NUOVA WELCOME HOME», nell'elenco delle tariffe per le chiamate all'estero, si nota come nella lista dei Paesi manchi lo Stato di Israele e appaia invece lo Stato palestinese; chiamando il numero 187 della Telecom veniva cortesemente spiegato che per parlare con Tel Aviv bisognava chiamare in Palestina; il fondamentalismo islamico ha da sempre negato il diritto di Israele ad esistere e le azioni terroristiche, gli attentati kamikaze, gli attacchi militari, hanno spesso trovato giustificazioni in questa criminale e antidemocratica premessa; nel giugno scorso il Presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, alla vigilia della sua partenza per Roma per partecipare al vertice Fao, dichiaro': «Israele e' alla fine e presto verra' eliminato dalle carte geografiche»; la mancanza, nella lista dei Paesi fruitori del suindicato servizio di telefonia mobile, di uno Stato riconosciuto dalla Comunita' Internazionale, come Israele, e' di una gravita' inaudita e costituisce una decisione assolutamente censurabile, peraltro peggiorata dalla contemporanea presenza nella lista di un'entita' statale inesistente a livello internazionale, cioe' la Palestina; la vicenda richiama alla mente la bufera sollevata qualche mese fa, quando il Ministero dell'interno del Governo Prodi aveva cancellato lo Stato di Israele dalle mappe dei palmari forniti alla Polizia di Stato; la vicenda non pare inoltre agli interroganti rispettosa dell'intero popolo israeliano a cui deve essere riconosciuto il diritto inviolabile ad esistere -: se i ministri siano a conoscenza di questa iniziativa, che per gli interroganti assume un grave significato politico, e quali elementi intenda fornire al riguardo; se intendano richiedere maggiori informazioni e spiegazioni ai vertici di Telecom Italia spa; se, anche alla luce dei riflessi che una scelta aziendale puo' comunque comportare sull'immagine dell'Italia e della sua politica estera, non intendano adottare eventuali iniziative di competenza. (4-01483)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 12 ottobre 2009 nell'allegato B della seduta n. 230 All'Interrogazione 4-01483
presentata da ISABELLA BERTOLINI Risposta. - In relazione all'interrogazione in esame, sulla base di informazioni acquisite presso la societa' Telecom Italia, si rappresenta quanto segue. L'offerta «Nuova Welcome Home», indicata sotto la voce «Offerte-Tariffe per risparmiare» nella homepage del sito di Telecom Italia, e' un'offerta a tariffa agevolata per il traffico in partenza dalla propria utenza fissa e diretto ai Paesi di uno specifico segmento di clientela, definito «etnico», individuato dalla predetta societa' e costituito da comunita' di immigrati che, da tempo, hanno raggiunto una significativa presenza in Italia e che mantengono forti legami con i loro Paesi d'origine. Per tale motivo, secondo quanto precisato da Telecom Italia, l'offerta include, come possibili destinazioni delle chiamate, anche un ristretto numero di Paesi non rientranti tra quelli ad economia avanzata, tra cui la Palestina. La societa' evidenzia, inoltre, che l'offerta in questione esclude non solo lo Stato di Israele, ma anche altri Paesi come il Canada, gli Stati Uniti ed i Paesi dell'Europa occidentale, proprio per l'assenza da tali Stati di un elevato flusso migratorio verso l'Italia che non ha dato luogo a significative comunita' di immigrati. Si segnala, tuttavia, che le altre offerte previste da Telecom, non rivolte al mercato «etnico» comprendono la possibilita' di effettuare chiamate verso tutti gli Stati del mondo, compreso la Stato di Israele. Si aggiunge, infine, che la scelta dei Paesi da includere in un piano tariffario di telefonia non costituisce, in alcun modo, espressione di una valutazione politica che possa ricondursi al Governo Italiano ma dipende, esclusivamente, dalle scelte economiche del singolo operatore telefonico fondate su accordi specifici che esso conclude con i suoi partners commerciali. Il Viceministro dello sviluppo economico: Paolo Romani.