Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00239 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081202
Atto Camera Interpellanza 2-00239 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI martedi' 2 dicembre 2008, seduta n.096 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: all'inizio dell'estate scorsa Arash e Kamiar Alaei, due fratelli medici iraniani da anni impegnati nel loro Paese nella lotta all'Hiv/AIDS attraverso l'assistenza nei confronti dei tossicomani di quel paese, sono stati arrestati in Iran con gravi, ma ingiustificate accuse rese note solo a quattro mesi dal loro fermo; la vicenda dei due medici, coi quali negli anni gli interpellanti hanno avuto modo di collaborare durante le riunioni della Commissione Droghe delle Nazioni Unite, e' iniziata nel 2004, quando un servizio della Bbc diede modo ai due medici intervistati, di mostrare fuori dai confini dell'Iran la situazione della diffusione dell'Aids in un Paese che negli ultimi anni ha visto il numero di tossicomani per via endovenosa aumentare fino alla cifra di due milioni; infatti, nonostante l'architettura proibizionista delle leggi iraniane non sia dissimile dalla nostra, come hanno raccontato Arash e Kamiar Alaei e come dimostrano dati di varie organizzazioni internazionali tra le quali la Croce rossa internazionale e Physicians for Human Rights, in Iran vivono numerose persone che fanno uso di droghe pesanti arrivate dal vicino Afghanistan che spesso ricorrono al sesso a pagamento, anche omosessuale, per procurarsi gli stupefacenti; secondo alcune fonti di stampa, mai confermate dal Governo di Teheran, l'accusa ai due medici sarebbe l'aver reso trasparenti le condizione dei malati, e quindi del servizio sanitario nazionale, nonche' acceso i riflettori su comportamenti legati al sesso e alle sostanze stupefacenti non in linea con la politica della Repubblica islamica; tuttavia secondo altre fonti, tra cui alcuni siti riconducibili agli studenti iraniani, la ragione della loro incarcerazione sarebbe legata alla ricerca di rapporti politici all'estero in funzione anti-regime; tenuto conto che in occasione della giornata internazionale della lotta all'Aids il 1 o dicembre scorso la presidenza francese di turno dell'Ue ha rinnovato il suo appello all'Iran per la liberazione «immediata» di Arash e Kamiar Alaei, reiterando quanto affermato con fermezza gia' nel mese di settembre in cui si sottolineava che «le autorita' iraniane, in modo del tutto infondato, hanno accusato i fratelli Alaei, che sono riconosciuti a livello internazionale per il loro lavoro di prevenzione e cura dell'Aids in Iran, di partecipare ad attivita' volte a destabilizzare la Repubblica islamica» -: se nei colloqui periodici dell'Ambasciatore italiano presso la Repubblica islamica la questione di Arash e Kamiar Alaei sia mai stata sollevata e in che termini; come, visti i rapporti commerciali di rilievo, intenda il Governo dare seguito alle dichiarazioni della Presidenza francese; se il Ministro Frattini non ritenga di convocare l'ambasciatore iraniano per chiedere immediate spiegazioni in merito alla vicenda. (2-00239) «Zamparutti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco».