Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00258 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081218
Atto Camera Interpellanza 2-00258 presentata da RITA BERNARDINI giovedi' 18 dicembre 2008, seduta n.107 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'interno, il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, e' stato convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 24 luglio 2008; in particolare all'articolo 1, comma 1, lettera f), si prevede che nei confronti di cittadini stranieri in permanenza illegale, venga comminata una pena aggravata di un terzo rispetto a quella stabilita per un cittadino italiano in circostanze analoghe; il 15 ottobre il Ministro dell'interno, risponde alla richiesta del Vice presidente della Commissione europea Barrot volta a sollecitare il Governo italiano ad adottare misure per ristabilire la compatibilita' con il diritto comunitario in materia; dalla lettera del Ministro Maroni si apprende che il Governo italiano, come conseguenza della richiesta del Commissario europeo Barrot, ha interrotto l'iter di approvazione definitiva del decreto legislativo in materia di libera circolazione dei cittadini dell'Unione Europea e dei loro familiari; nella stessa lettera il Ministro Maroni assicura che: «...in sede di approvazione del disegno di legge in materia di sicurezza, attualmente all'esame del Senato, e' intenzione del Governo italiano presentare una norma di interpretazione autentica al fine di evitare che alcune disposizioni ivi previste per gli stranieri possano applicarsi anche ai cittadini comunitari.»; ad oggi non risulta che alcuna misura sia stata adottata dal Governo italiano per eliminare l'incompatibilita' della lettera f) del comma 1, dell'articolo 1, del decreto-legge n. 92 del 2008 convertito con modificazioni dalla legge 125 del 24 luglio 2008, con la direttiva europea in materia -: quali misure intenda adottare per evitare il rischio dell'inizio di una prossima ed eventuale apertura di una procedura d'infrazione, nei confronti dell'Italia, in sede comunitaria e le ragioni per cui si sia interrotto l'iter del decreto legislativo contrario al diritto europeo e non si sia provveduto allo stesso modo relativamente alla norma del cosiddetto pacchetto sicurezza. (2-00258) «Bernardini, Zamparutti, Mecacci, Farina Coscioni».