Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00804 presentata da BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20081219
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00804 presentata da ALESSANDRO BRATTI venerdi' 19 dicembre 2008, seduta n.108 BRATTI, BRAGA, FRANCESCHINI e MARIANI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: il nostro Paese conta un numero rilevante di aree protette nazionali, regionali e locali che unitamente ai siti della rete Natura (SIC e ZPS) proteggono, attraverso forme speciali di tutela, circa il 22 per cento del territorio italiano; l'Italia e' uno dei paesi dell'UE piu' ricchi di biodiversita' con circa 57.000 specie animali e 5.600 specie vegetali, pari a circa il 50 per cento di tutte quelle presenti in Europa, di cui il 13 per cento endemiche; l'UE, attraverso il VI programma comunitario di azione ambientale, si e' posta l'obiettivo di arrestare la perdita della biodiversita' entro il 2010; i parchi nazionali e le aree protette marine rappresentano, nel quadro piu' generale del sistema nazionale delle aree protette, le tipologie di protezione maggiormente improntate alla conservazione dei valori naturali, storici, culturali ed antropologici; i parchi nazionali e le aree marine protette sono sottoposti alla vigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che ne finanzia anche gran parte delle attivita'; per fronteggiare la perdita di biodiversita' in atto occorre rafforzare ed estendere il numero e la superficie delle aree protette nazionali, regionali e locali, sia terrestri che marine, attraverso una azione concertata tra lo Stato centrale, le regioni, il sistema delle autonomie locali e dei principali portatori di interesse generale e di settore, quali, in particolare, associazioni ambientaliste e agenzie scientifico-culturali, agricoltori e imprese agroalimentari, forestali e artigianali, pescatori, operatori turistici; per conferire la massima efficacia alle azioni attive per conservare e valorizzare la biodiversita' presente nel nostro Paese, e per contribuire a fare delle stesse aree protette nazionali dei grandi catalizzatori di produzioni tipiche e di qualita', di buone pratiche ecosostenibili, di didattica formativa, di ricerca scientifica applicata, di educazione e divulgazione naturalistica, di attrattivita' turistica serve dotarle di mezzi, strumenti e risorse umane e finanziarie adeguate; le recenti scelte di finanza pubblica varate dal Governo hanno ridotto le gia' scarse risorse a disposizione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in particolare per i parchi nazionali e per le aree marine protette; recentemente sembra sia stata impartita, dal capo di gabinetto del Ministro dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare una direttiva con la quale si afferma che gli enti parco nazionali, svolgendo funzioni di interesse pubblico, non possono essere trasformati in soggetti di diritto privato, contraddicendo pertanto quanto precedentemente affermato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare circa la volonta' di trasformare gli enti parco in non meglio definite fondazioni; finora il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non ha ancora incontrato i rappresentanti dei parchi nazionali e delle aree marine protette, cosi' come i Presidenti delle comunita' dei parchi e delle Regioni che pur esercitano importanti competenze in merito alla gestione dei parchi nazionali quali l'intesa per la nomina del presidente, l'approvazione del piano del parco e del piano di sviluppo economico e sociale -: se le risorse per il 2009 destinate al funzionamento dei parchi nazionali verranno confermate in entita' pari a quelle effettivamente erogate nell'anno 2008 o se saranno invece ridotte e per quale entita'; se le risorse per il 2009 destinate al funzionamento delle aree marine protette verranno confermate in entita' pari a quelle effettivamente erogate nell'anno 2008 o se saranno invece ridotte e per quale entita'; se siano previste risorse finanziarie a favore dei parchi nazionali specificatamente rivolte a finanziare spese di investimento per mettere cosi' in grado gli stessi enti di gestione di potere utilizzare tali disponibilita' per cofinanziare i progetti assistiti da contributi afferenti ai programmi regionali di sviluppo rurale 2007-2013 e ai programmi operativi regionali del FESR; se non intenda incontrare al piu' presto i rappresentanti dei parchi nazionali e delle aree marine protette per esaminare i principali problemi che attengono all'attivita' di questi enti; se non intenda incontrare i rappresentanti delle regioni per concordare le modalita' piu' efficaci per produrre lo sforzo richiesto anche al nostro paese dall'UE e volto a contribuire ad arrestare la perdita di biodiversita' entro il 2010 nonche' per esaminare i problemi che attengono alla realizzazione della rete Natura 2000 e infine alla costruzione del sistema nazionale delle aree protette. (5-00804)