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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00819 presentata da OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090107

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00819 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO mercoledi' 7 gennaio 2009, seduta n.110 OLIVERIO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: Caraffa di Catanzaro, fondata intorno al 1450 da albanesi, e' l'unico Comune in tutta la Provincia di Catanzaro che conserva, ancora oggi, lingua, cultura e tradizioni arbereshe; soltanto Vena di Maida - che pero' e' frazione di circa 1.000 abitanti del Comune di Maida (Catanzaro) e fa parte scolasticamente dell'Istituto Comprensivo di Maida - conserva lingua, cultura e tradizioni arbereshe come Caraffa di Catanzaro; sin dal 1971/72 il sistema scolastico di Caraffa di Catanzaro (scuola materna, elementare e media) gode di un'autonomia tale da consentire la tutela di questo patrimonio culturale; tale autonomia, in considerazione delle innumerevoli iniziative intraprese da autorita' e organi scolastici - spesso in collaborazione con altri istituti scolastici arbereshe delle Province di Cosenza e di Crotone in cui sono presenti altre comunita' di origine albanese, nonche' con istituzioni pubbliche e associazioni del settore - e' stato lo strumento principale per la tutela del patrimonio arbereshe; a seguito del «dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome» previsto dalla legge n. 189 del 4 dicembre 2008 (di conversione del decreto-legge n. 154 del 7 ottobre 2008), l'eventuale perdita dell'autonomia scolastica ed il conseguente accorpamento dell'istituto comprensivo statale di Caraffa di Catanzaro ad un istituto scolastico di altro comune di lingua non arbereshe comporterebbe un colpo esiziale alle stesse radici etno-culturali della comunita' di Caraffa di Catanzaro; lo stesso Comune di Caraffa di Catanzaro, e' stato promotore di iniziative finalizzate a salvaguardare la cultura di origine della comunita', elaborando e promuovendo programmi e progetti finanziati dal Ministero dell'istruzione dell'universita' e della ricerca e mirati all'insegnamento della lingua arbereshe nei tre ordini di scuola, integrandoli anche con programmi di eventi culturali, sociali e tradizionali che hanno fatto di Caraffa di Catanzaro uno dei centri piu' vitali del mondo italo-albanese italiano; pur trovandosi la comunita' di Caraffa di Catanzaro in un contesto territoriale e culturale - confinante e contiguo con Catanzaro, Capoluogo di Regione, e altri Comuni tutti non facenti parti di minoranza linguistica - che non favorisce la tutela delle minoranze culturali, ha tuttavia saputo conservare lingua e tradizioni grazie al contributo straordinario delle proprie istituzioni scolastiche; attualmente il numero complessivo di alunni dell'istituto Comprensivo di Caraffa di Catanzaro e' 211 e non vi sono Comuni contigui di origine albanese (eccetto la frazione Vena del Comune di Maida di cui si e' prima accennato) con i quali sarebbe logico un accorpamento -: se e quali iniziative intenda assumere il Governo per preservare e assicurare, alla luce degli articoli 3 e 6 Costituzione e della legge n. 482 del 15 dicembre 1999 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), l'autonomia scolastica dell'Istituto Comprensivo Statale di Caraffa di Catanzaro, strumento principale e determinante per tutelare lingua, cultura e tradizioni di origine della comunita' di Caraffa di Catanzaro. (5-00819)





 
Cronologia
mercoledì 31 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dalle colonne dell’Osservatore romano il Presidente della Corte d’Appello del Vaticano, José Maria Serrano Ruiz annuncia che dal 2009 il Vaticano non recepirà più automaticamente la legislazione italiana.

mercoledì 7 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 302 voti favorevoli, 228 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca (C. 1966), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 14 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con con 327 voti favorevoli, 252 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (C. 1972), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.