Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00300 presentata da RUGGHIA ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090107
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00300 presentata da ANTONIO RUGGHIA mercoledi' 7 gennaio 2009, seduta n.110 RUGGHIA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: a Velletri, nel punto piu' alto della citta', e' ubicato l'immobile delle ex carceri storiche. Lo stabile, ad oggi in disuso, era una ex casa circondariale, costruito nel 1867 dal Governo pontificio e terminato nel 1970 dal Governo italiano, che ha ricoperto una funzione pubblica per oltre un secolo; l'immobile rientra tra i beni degli enti pubblici, affidati per l'eventuale alienazione alla Patrimonio S.p.a.; dopo alcuni tentativi effettuati attraverso aste pubbliche, la Patrimonio S.p.a. ha esperito una trattativa privata dello stabile, al prezzo di cessione di 2 milioni e 500 mila euro con la societa' Sirid S.r.l., che ha presentato un piano integrato (legge regionale n. 22 del 26 giugno 1997) per la ristrutturazione dell'edificio; il progetto, presentato al Comune di Velletri - in attesa di approvazione - prevede la totale demolizione dell'immobile e la costruzione di una struttura condominiale comprensiva di 78 appartamenti, di un'area commerciale e di quattro piani interrati di garage; il valore di cessione del complesso e' stato definito in una cifra di 2 milioni e 500 mila euro, ammontare di gran lunga inferiore al valore di mercato della zona veliterna, prossima alla Capitale; la zona interessata corrisponde all'antica arx veliterna, mai soggetta a scavo sistematico e che potrebbe invece riservare rilevanti scoperte archeologiche; l'intervento di ristrutturazione, altererebbe l'identita' del centro storico di Velletri e avrebbe un'incidenza negativa sulla gia' precaria viabilita', provocando un consistente danno ambientale legato all'aumento del traffico, in una zona che invece dovrebbe essere preservata. Nel progetto inoltre non e' prevista la realizzazione di spazi a verde; la struttura che ospita le ex carceri, invece che per finalita' residenziali e commerciali, andrebbe recuperata e ristrutturata mantenendone intatto lo stile esistente, anche in conformita' alla legge regionale n.22 del 26 giugno 1997 nella quale si afferma «il progetto integrato consiste in un progetto operativo complesso, di interesse pubblico di rilevante valenza edilizia e urbanistica»; la vicenda ha da subito suscitato grande interesse da parte dell'opinione pubblica e ha avuto risalto negli organi di informazione nazionali e locali. È stata peraltro oggetto di una petizione popolare, promossa da associazioni e partiti politici, che si sono riuniti lo scorso 22 ottobre nel coordinamento «Salviamo Castello» per la salvaguardia di un bene comune -: quali iniziative intenda assumere il Ministro competente per evitare che venga svenduto un patrimonio di tale rilevanza e nel contempo prevenire la deturpazione di un'area con innegabile valenza storico-architettonica, per sostituirla alla costruzione di una palazzina di stampo moderno, incidendo negativamente sull'inquinamento del centro storico, sulla salute dei cittadini e sulla qualita' della vita degli stessi. (3-00300)