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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00268 presentata da TURCO LIVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20090114

Atto Camera Interpellanza 2-00268 presentata da LIVIA TURCO mercoledi' 14 gennaio 2009, seduta n.114 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: il decreto-legge n. 112 del 2008 prevede, all'articolo 81, comma 32, la concessione, ai residenti di cittadinanza italiana che versano in condizione di maggior disagio economico, di una carta acquisti, del valore di 40 euro al mese (cosiddetta social card utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e al pagamento delle bollette energetiche nonche' alla forniture di gas, con onere a carico dello Stato; la carta acquisti viene concessa agli anziani di eta' superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di eta' inferiore ai 3 anni (in questo caso il titolare della carta e' il genitore) che siano in possesso di particolari requisiti, quali, ad esempio, avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, siano di importo inferiore a 6.000 euro all'anno o di importo inferiore a 8.000 euro all'anno, se di eta' pari o superiore a 70 anni; avere un Isee (indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validita', inferiore a 6.000 euro; non essere, da solo o insieme al coniuge, intestatario/i di piu' di una utenza elettrica, del gas; proprietario/i di piu' di un autoveicolo o possedere un conto in banca o alle poste non superiore a 15.000 euro; non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena; per l'esiguita' dell'importo (40 euro al mese) e l'imprecisione del disegno tecnico, la social card sembra riflettere piu' il desiderio di cogliere un facile successo di immagine sul Governo precedente che l'intenzione di alleviare significativamente le condizioni dei poveri, anche perche' si concentrano le risorse a favore delle famiglie con figli minori di tre anni, la' dove, secondo i dati Istat, l'incidenza della poverta' tra le famiglie con figli non dipende tanto dall'eta' dei bambini, ma dal loro numero. Sono povere il 25 per cento delle famiglie con tre o piu' figli e il 13 per cento di quelle con due figli, contro l'8 per cento delle famiglie con un solo figlio. Le percentuali tendono ad aumentare se il figlio e' minore, arrivando al 30 per cento di poveri nel caso di famiglie con tre o piu' figli; le modalita' ed i requisiti per il rilascio della carta acquisti hanno disegnato un vero e proprio percorso ad ostacoli tra patronati, Caaf, poste, Inps, creando, di fatto, un disagio inutile tra gli aventi diritto, la' dove sarebbe stato sicuramente piu' semplice, diretto, efficace, un trasferimento a somma variabile in funzione dei bisogni di ciascun nucleo familiare e finalizzato a portare tutti i beneficiari al raggiungimento di una soglia minima di reddito, come avviene negli altri Paesi europei; fino ad ora, secondo i dati forniti dall'Inps, le social card erogate sono state solo 330.000 a fronte di 520.000 domande ricevute, tra cui 140.000 respinte e 50.000 ancora da esaminare, la' dove il Governo aveva individuato, all'origine del provvedimento, una platea di 1,3 milioni di beneficiari; l'attivazione di solo 350 mila carte rispetto alle 1,3 milioni preventivate non puo' che far rilevare soltanto un'alternativa: o e' troppo difficile ottenerla oppure i requisiti richiesti sono tarati male e non individuano esattamente l'area di bisogno; l'ottenimento della carta non comporta, oltretutto, il suo immediato utilizzo, in quanto per essere caricata occorrono minimo 2 giorni lavorativi, che molte volte si sono tradotti in tempi piu' lunghi, creando cosi' un forte disagio a quei cittadini che, convinti di poter utilizzare la carta si sono recati alle casse dei supermercati, vedendosela poi respinta con la dicitura «scarica» -: quali misure il Governo intenda assumere affinche', di fronte alle difficolta' della procedura nonche' dell'utilizzo della social card, gli aventi diritto vengano effettivamente messi nella condizione di ottenere questo aiuto economico, seppur minimo; quale sia stata fino ad ora la spesa necessaria per attivare, gestire e pubblicizzare l'intera procedura relativa al rilascio della carta acquisti e quali siano le attivita' commerciali, ripartite per regioni e comuni che abbiano aderito al progetto; quali siano i dati relativi al complesso delle domande effettuate nonche' all'effettivo rilascio della carta acquisiti ripartiti per regioni e comuni, a quante richieste sia stata data risposta negativa e quali siano sia i tempi effettivi di risposta sia quelli di carica e ricarica della carta; quali misure il Governo intenda assumere per sostenere tutta quella fascia sociale della popolazione che, pur trovandosi in una situazione di disagio economico e sociale estremo, ma non redigendo l'isee, non rientra nella platea dei beneficiari della social card. (2-00268) «Livia Turco, Argentin, Binetti, Bossa, Bucchino, Burtone, Calgaro, D'Incecco, Grassi, Lenzi, Miotto, Mosella, Murer, Pedoto, Sbrollini».

 
Cronologia
mercoledì 7 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 302 voti favorevoli, 228 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca (C. 1966), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 14 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con con 327 voti favorevoli, 252 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (C. 1972), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società

    La BCE riduce i tassi di interesse di 50 punti base.